SALA ESTENSE - Gioved 30 dicembre alle 16 di scena la compagnia Il Melarancio

28/dic/2010 13.03.49 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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SALA ESTENSE - Giovedì 30 dicembre alle 16 di scena la compagnia Il Melarancio
Prosegue la rassegna di teatro per bambini con 'Famelico lupo: come ti mangio i 3 porcellini'


28-12-2010

(Comunicato a cura dell’associazione Il Baule Volante)

Giovedì 30 dicembre alle 16 la rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” prosegue, come di consueto, alla Sala Estense (Ferrara, Piazza Municipale), con il secondo appuntamento a teatro. La storica compagnia piemontese Il Melarancio presenta un divertente spettacolo di burattini dal titolo “Famelico lupo… come ti mangio i 3 porcellini”: un’esilarante spaccato della sfortunata vita del povero lupo, la cui vocazione è dare la caccia ai 3 imprendibili e famigerati porcellini della fiaba classica.
I simpatici attori della compagnia di Cuneo, diretti da Gimmi Basilotta, ci fanno sorridere con queste considerazioni estemporanee: “…Avete mai visto un lupo famelico? …Sapreste immaginare cosa gli passi per la testa?… Quali siano i suoi pensieri reconditi?… Quali le sue paure inconfessabili? Taluni dicono che il lupo sia una brutta bestia; altri affermano poi, che pure la fame sia una brutta bestia: possiamo dire allora che un lupo famelico è proprio una brutta, brutta bestia! Non c’è nulla in lui che non sia perfido, qualsiasi suo sguardo, qualsiasi suo gesto, qualsiasi sua azione, nasconde un solo ed unico scopo: soddisfare la sua insaziabile fame! E’ sempre lui: quel malvagio divoratore di ingenue bambine col cappuccio rosso in testa, quel crudele fagogitatore di ignari, docili caprettini, che ora si cimenta nella sua più audace impresa: portare l’attacco alle indistruttibile case di tre teneri, grassottelli e succulenti porcellini!”
Famelico Lupo, racconta la fiaba classica de “I tre porcellini”, nella versione inglese trascritta da James Orchard Halliwell nel 1843, soltanto, in questa particolare versione dello spettacolo, lo sguardo visuale si sposta dai porcellini al lupo e la storia si vive attraverso i pensieri e le azioni di questo divertente personaggio, ricco di humour e di umanità… così, dopo una presentazione del protagonista alle prese con la sua insaziabile fame, la storia racconta l’arrivo dei tre porcellini, determinati a costruire le loro case fatte di paglia, legno e mattoni, prosegue con i conseguenti attacchi del lupo coadiuvato dalla sua catastofica potenza polmonare e si conclude con l’inevitabile sconfitta del vorace divoratore di suini.
Nello spettacolo la parola è pressoché assente e la storia è narrata con i linguaggi del teatro di figura, attraverso un gioco di ritmi e di musiche in una citazione che rimanda alle comiche del cinema muto ed al mondo dei cartoon. Il nostro lupo infatti, eroe ingenuo e sfortunato, esibisce una stoica impassibilità emotiva di fronte alle catastrofiche situazioni che puntualmente lo circondano e combatte fino alla fine, in una battaglia cocciuta quanto meccanica. Simile a Willy Coyote, personaggio chiave della produzione di cartoni animati della Looney Tunes, che insegue disperatamente il road runner Beep beep e gli tende trappole impossibili di cui poi puntualmente diventa vittima, così il nostro Famelico Lupo, progetta assalti, attua stratagemmi per catturare i porcellini, si lancia in inseguimenti, si apposta dietro gli alberi pronto ad agire, e immancabilmente si ritrova a pancia vuota…
Lo spettacolo corre sul filo di una comicità intelligente, quella dimensione in cui si affrontano stati d’animo, situazioni, problematiche complesse attraverso la leggerezza del sorriso. Un classico esempio di teatro di figura, nessuna incursione dell’ umano in scena, i burattini come mezzo espressivo, alcuni dotati di modifiche speciali a favorirne la manipolazione accurata. Il lupo, esempio di burattino classico con l’aggiunta di due lunghe braccia manovrate a stecca, nei suoi movimenti cerca il verosimile, la pantomima, e con un alfabeto minimo di parole simboliche dichiara lo scopo della sua esistenza, ovvero saziare la sua inesauribile fame.
La Compagnia Il Melarancio dal 1982 svolge la sua attività prevalentemente nell’ambito del teatro per ragazzi e del teatro di strada e, coniugando le tecniche del teatro di figura con quelle del teatro d’attore, realizza spettacoli ed azioni di grande coinvolgimento che rappresenta in Italia ed all’estero. Coordina, a Cuneo, la Residenza multidisciplinare “Officina”, un centro permanente di promozione e diffusione delle Arti in genere e dello Spettacolo in particolare. Con questo spettacolo prosegue il percorso “baracche e burattini” con una formazione consolidata che vede in scena Riccardo Canestrari e Luca Fantini, diretti da Gimmi Basilotta che elabora i testi e cura la regia degli spettacoli.
Famelico Lupo ha vinto il Gianduia di Pezza alla VI Vetrina di Teatro di Figura Piemonte-XIV Festival Internazionale Immagini dall’Interno 2008 di Pinerolo, come miglior spettacolo di Teatro di figura per ragazzi “ per il vivissimo ritmo, la ricchezza di invenzione e l’acuto senso dell’ umorismo capace di conquistare anche un pubblico adulto”
Per tutti i bambini a partire dai 4 anni.

Inizio ore 16,00 prezzo: ingresso bambini € 5,00 - adulti € 6,00.
Informazioni: Il Baule Volante - Andrea Lugli - Paola Storari 0532/770458 - 347/9386676.

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