SCUOLA - Studenti emiliano romagnoli e toscani simuleranno a Ferrara i lavori del Parlamento Europeo - Sessione regionale MEP il 10, 11 e 16 marzo 2011. Il 4 e 5 marzo la fase locale

Il 4 e 5 marzo la fase locale Studenti emiliano romagnoli e toscani simuleranno a Ferrara i lavori del Parlamento Europeo 03-03-2011 Il Liceo scientifico "Antonio Roiti" ha avuto il compito di organizzare una sessione regionale del Model European Parliament (MEP) a Ferrara nelle giornate del 10, 11 e 16 marzo 2011.

03/mar/2011 13.13.52 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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SCUOLA - Al Liceo Roiti l'organizzazione della sessione regionale MEP il 10, 11 e 16 marzo 2011. Il 4 e 5 marzo la fase locale
Studenti emiliano romagnoli e toscani simuleranno a Ferrara i lavori del Parlamento Europeo


03-03-2011

Il Liceo scientifico “Antonio Roiti” ha avuto il compito di organizzare una sessione regionale del Model European Parliament (MEP) a Ferrara nelle giornate del 10, 11 e 16 marzo 2011. Il Model European Parliament è un progetto di simulazione dei lavori del Parlamento europeo che si rivolge agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado; per alcuni giorni i ragazzi dell'istituto ferrarese, più volte impegnato a partire dal 2000 in queste attività, vestiranno i panni dei delegati parlamentari e dibatteranno, prima nelle singole assemblee locali (4 e 5 marzo il Roiti di Ferrara), quindi per la sessione regionale in Commissioni (10 e 11 marzo) e poi in Assemblea plenaria (16 marzo), i diversi problemi relativi alla politica europea.

MEP Italia è un’associazione culturale, apolitica, senza fini di lucro, che si è costituita ufficialmente nel settembre 1996 a Modena, collegata alla Foundation Model European Parliament che opera e ha sede a l'Aia in Olanda dal 1994. Tra gli obiettivi educativi e culturali dell'iniziativa, vi sono la promozione e lo sviluppo della persona nel contesto sociale e il senso di appartenenza all'Unione Europea, l'educazione alla cittadinanza attiva, la conoscenza del pluralismo culturale del nostro continente, l'importanza del confronto democratico in una società dove la diversità culturale porta arricchimento e crescita umana.

Le delegazioni provenienti da otto scuole della regione Emilia Romagna, completate dalla presenza di una rappresentanza toscana, si ritroveranno il 10 marzo nella Sala dei Comuni in Castello Estense per la cerimonia di apertura della sessione regionale. Sono previsti gli interventi di benvenuto del sindaco Tiziano Tagliani, della presidente della Provincia Marcella Zappaterra, del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione, del dirigente scolastico del Liceo A.Roiti Donato Selleri e di Marina Maja, docente di Lingua Inglese al Liceo Roiti e referente del progetto.

Dopo la cerimonia i ragazzi, un centinaio, si concentreranno nell'attività di “team building” (costruzione del gruppo di lavoro) che li porterà a conoscere la città di Ferrara, guidati dai loro colleghi ferraresi, gli studenti del Liceo Roiti.

Nel pomeriggio e il giorno seguente (11 marzo), lavoreranno insieme in Commissione per predisporre le risoluzioni da presentare e discutere in Assemblea Plenaria prevista il 16 marzo.

Queste fasi dei lavori, interamente gestite dagli studenti, avranno luogo nella sede del liceo A.Roiti e presso l’Università di Ferrara che ha concesso l’uso di alcune aule della Facoltà di Giurisprudenza e dell’Aula del Rettorato, sede dell’Assemblea finale del 16 marzo, alla quale interverrà per un saluto ai partecipanti il rettore Pasquale Nappi. L'iniziativa ha ottenuto a livello locale il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara nonché la collaborazione dell'Università degli Studi del capoluogo estense.

Elenco delle scuole invitate: Liceo scientifico “Manfredo Fanti” di Carpi, Istituto di istruzione superiore”A.Meucci” di Carpi, Liceo Classico “San Carlo” di Modena, Liceo Scientifico “A.Tassoni” di Modena, Liceo Classico “Ariosto Spallanzani” di Reggio Emilia, Istituto di istruzione superiore “Giuseppe Luosi” di Mirandola, Convitto Nazionale Statale”Cicognini” di Prato, Liceo scientifico “Wiligelmo” di Modena.

L'iniziativa ha il patrocinio di Comune e Provincia di Ferrara.

Il programma del "MEP locale" prevede nella sede del Liceo Roiti una prima sessione di lavori venerdì 4 marzo dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 16; il 5 marzo la sessione finale dalle 8.30 alle 13.


LA SCHEDA (A cura del gruppo organizzativo MEP Liceo Scientifico Ferrara)

>> Che cos’è il M.E.P.
Model European Parliament Italia è un’associazione culturale, apolitica, senza fini di lucro, che si è costituita ufficialmente nel settembre 1996 a Modena collegata alla Foundation Model European Parliament, creata nel 1994 a L’Aia, in Olanda. In Italia 30 scuole di grado superiore aderiscono al progetto. Il Liceo A.Roiti partecipa a questa iniziativa dal 2000. Il progetto consiste in una simulazione del lavoro dei parlamentari europei suddivisi in dieci diverse Commissioni.

>> Come si svolge
Gli studenti, o “delegati”, analizzano il tema assegnato alla propria Commissione, leggono documenti e preparano le risoluzioni. ( i temi riguardano i diritti umani, l’ambiente, la sicurezza, la protezione dei consumatori, l’agricoltura, l’istruzione, l’uguaglianza di genere, ecc…)
I delegati lavorano in gruppo, guidati da due o tre “chairs”, studenti che hanno già maturato un’esperienza M.E.P a livello nazionale.
Durante l’Assemblea generale, che si tiene al mattino, ogni Commissione presenta la propria risoluzione che viene dibattuta e votata. I lavori sono presieduti dai Chairs. Dieci studenti, selezionati dai Chairs, parteciperanno alla Sessione Nazionale.( Si sono svolte sessioni nazionali a Salsomaggiore, Palermo, Napoli, Bassano del Grappa, Rimini, Sorrento). Gli studenti, selezionati in sede nazionale, partecipano alla Sessione Internazionale che ha luogo in una capitale europea e i cui lavori si svolgono in inglese.( si sono svolte a L’Aja, Tallin, Bratislava, Bonn, Istambul)

>> Obiettivi educativi e culturali

- promuovere lo sviluppo della persona nel contesto sociale;

- educare alla Cittadinanza attiva;

- sviluppare un sentimento di appartenenza all’Unione Europea ed una partecipazione più consapevole alla sua costruzione;

- far conoscere ed apprezzare il pluralismo culturale del nostro continente;

- accrescere la consapevolezza del valore fondamentale del confronto democratico in una società dove la diversità è portatrice di arricchimento e fautrice di autentica crescita umana.

>> Quali competenze sviluppa

- saper lavorare in gruppo;

- saper parlare in pubblico sostenendo le proprie ragioni o avanzando critiche argomentate;

- sapersi confrontare con gli altri sul piano delle idee, nel pieno rispetto delle diversità di opinione;

- acquisire consapevolezza del proprio ruolo di cittadini, non solo italiani ma anche europei.
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