FESTA DEL LIBRO EBRAICO Domenica 8 maggio alle 10 inaugurazione mostra al Museo di Storia naturale

Ufficio Stampa 0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263) http://www.comune.fe.it/stampa ufficiostampa@comune.fe.it FESTA DEL LIBRO EBRAICO - Inaugurazione domenica 8 maggio alle 10 In mostra "Ebrei erranti alla scoperta di nuovi mondi" 06-05-2011 Si intitola "Ebrei erranti alla scoperta di nuovi mondi" la mostra dedicata ai tre esploratori ferraresi Elia Rossi, Angelo Castelbolognesi e Andrea Cavalieri che sarà inaugurata domenica 8 maggio alle 10 al Museo civico di Storia naturale.

06/mag/2011 12.12.35 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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FESTA DEL LIBRO EBRAICO - Inaugurazione domenica 8 maggio alle 10
In mostra "Ebrei erranti alla scoperta di nuovi mondi”


06-05-2011

Si intitola "Ebrei erranti alla scoperta di nuovi mondi” la mostra dedicata ai tre esploratori ferraresi Elia Rossi, Angelo Castelbolognesi e Andrea Cavalieri che sarà inaugurata domenica 8 maggio alle 10 al Museo civico di Storia naturale. L’esposizione, inserita nel programma della Festa del libro ebraico in Italia, è curata da Silvia Villani in collaborazione con i Musei civici di Arte Antica e la biblioteca comunale Ariostea e resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito fino al 22 maggio prossimo, tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Con questa mostra documentaria ci si propone di approfondire la figura di tre esploratori israeliti ferraresi ottocenteschi che a varie riprese nell'arco del XIX secolo donarono alla città di Ferrara oggetti naturalistici, antichità egizie, collezioni etnografiche, volumi e codici antichi come gesto di riconoscenza verso la città natale e con l'orgoglio civico di accrescere il patrimonio pubblico con la propria munificenza. Al di là della preziosità degli oggetti inviati, è importante evidenziare il valore simbolico del dono alla città per rinsaldare quel senso di appartenenza civica e fratellanza universale che doveva legare idealmente tutti i cittadini una volta conquistate le libertà democratiche. Pur assecondando le proprie curiosità e spinte centrifughe verso nuovi mondi, i tre israeliti non dimenticarono il radicamento alla loro città che vollero contribuire ad elevare culturalmente per colmare quel divario che anni bui di oppressione politica avevano determinato.
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