PALAZZINA MARFISA Venerd 9 settembre alle 18 l'inaugurazione della rassegna Arcipelago

07/set/2011 17.05.52 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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PALAZZINA MARFISA - Inaugurazione rassegna venerdì 9 settembre alle 18
Un ‘Arcipelago’ di arti riunite attorno all’'uomo-isola'


07-09-2011

Sarà animata da una lettura di poesie e dall’esecuzione di una performance musicale appositamente composta, l’inaugurazione della mostra “Arcipelago. Chi non riconosce il passato e le sue ‘voci’ non vola e dorme”, in programma venerdì 9 settembre, alle 18, nella Loggia degli Aranci della Palazzina Marfisa d’Este (corso Giovecca 170, Ferrara).
Curato da Susanna Losciale, il progetto ‘Arcipelago’ vede il coinvolgimento di Aldo Ghirardello (pittura), Antonella Sbuelz (poesia), Dario Favretti e Claudio Miotto (musica).
La rassegna, patrocinata dal Comune di Ferrara, resterà aperta fino al 10 gennaio prossimo.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

“Arcipelago” non è una esposizione collettiva ma un progetto che nasce nell’intento di orchestrare le arti per esprimersi sul tema della memoria. L’uomo-isola è l’elemento plastico centrale, raccolto in apparente sonno. E’ in situazione d’ascolto ma su di lui incombono gli elementi di una memoria collettiva e personale da sistemare: le voci (poesia e musica) e i volti (pittura). Attorno alla terracotta centrale ne gravitano altre più piccole: isole legate. Quasi un ossimoro. C’è in mostra un arcipelago anche di arti.
Come scrive il direttore dei Musei civici d'Arte Antica di Ferrara Angelo Andreotti, quella ideata da Susanna Losciale è un’operazione polimorfa, che nel suo Arcipelago “fa scorrere le correnti della musica (Dario Favretti e Claudio Miotto), navigare le zattere della pittura (Aldo Ghirardello), e infine soffiare il canto della poesia (Antonella Sbuelz). La forma stessa di queste isole è serrata in figure che, prima di essere puramente visive, sono chiaramente simboliche: l’orecchio ospita al suo interno il corpo umano che, in posizione fetale, aderisce perfettamente all’andamento del padiglione auricolare. Il richiamo all’ascolto è evidente, ed è ascolto intimo di ciò che circonfonde, ascolto di storie, di sensazioni, di suggestioni che trovano identificazione non tanto nello specifico di ciò che le ha prodotte, quanto nell’ascolto stesso”.
Sono sguardi per lo più attoniti, quelli che Aldo Ghirardello presenta per “Arcipelago”, tratti da una galleria di personaggi di pura invenzione, e sono anche volti nati da piccoli disegni e dipinti, dove l’ingrandimento digitale ne potenzia le possibilità espressive che vengono poi riconsegnate allo stupore della pittura. Un corto circuito che induce lo spettatore a mettere in discussione i codici del linguaggio visivo e a porsi in ascolto, per approdare a nuovi arcipelaghi di senso.
“…Però navigo ancora in mare aperto e mentre narro, narro la fatica…”, ci dice Antonella Sbelz in una sua poesia, e infatti le parole fluttuano attraversate dalla scrittura, inizio riconosciuto della Storia, sono usate per il “tempo” che esiste nel pensiero astratto, e per quello concreto dei fatti che circoscrivono la durata del corpo e si attuano in poesia: “Parabola nuda, la nostra, sospesi tra terra e mistero”. E’ così che, nell’ascoltare altri, riconosciamo qualcosa di noi.
L’inaugurazione di “Arcipelago” è arricchita da una performance di Claudio Miotto (clarinetti) e Dario Favretti (pianoforte): gioco, sperimentazione timbrica, reminescenze, convivono in un percorso sonoro totalmente improvvisato, originato dagli stimoli delle sculture, delle pitture, dei disegni e delle poesie, tradotti in partiture grafiche.
La musica è composta appositamente per questo evento, con l’intento di seguire la complessità del divenire, e di evidenziare il limite e l’insensatezza di un unico punto di vista.

Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì. Ingresso gratuito al giardino e alla Loggia degli Aranci, a pagamento il museo della Palazzina Marfisa d’Este a esclusione dell’inaugurazione.
Per informazioni:
Call Center Ferrara Mostre e Musei
tel. 0532.244949
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Cenni biografici sugli autori

SUSANNA LOSCIALE nata a Udine, frequenta il Dams laureandosi in semiologia delle arti e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si forma in particolare nell’aula di plastica ornamentale sotto la guida dell’insegnante Carmen Silvestroni, con la quale parteciperà ad alcune mostre. La sua produzione artistica si divide in opere plastiche in terracotta e gesso, e in opere grafico pittoriche. Insegna nella scuola primaria A.Costa di Ferrara.

DARIO FAVRETTI è diplomato in pianoforte, in musica corale e direzione di coro, in clavicembalo e in composizione; è laureato in Lettere e in Pedagogia. Come accompagnatore al pianoforte ha suonato presso enti e associazioni in tutta Italia. E' vicedirettore della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, con la quale collabora dal 1991 e per la quale è responsabile artistico della Stagione Lirica e delle rassegne Concerti nel Ridotto Musica e Scuola e Scuola in Opera. Dal 1993 insegna pianoforte alla Scuola Secondaria a Indirizzo Musicale Boiardo di Ferrara.

ALDO GHIRARDELLO nasce a Vicenza, e vive e lavora a Udine. Si laurea al DAMS (Arte) di Bologna in Psicologia delle Arti. Inizia l'attività espositiva negli anni '80 con presenze nella "Casa del Mantegna" a Mantova, all'Arte Fiera di Bologna, alla galleria "Diecidue Arte" di Milano, alla galleria "Romberg" di Latina, al Trevi Flash Art Museum di Trevi (PG). È attivo nel campo della pittura, della grafica, dell'illustrazione e della performance. Collabora con il gruppo performante “La Badini” (Premio Arte Laguna 2011).

CLAUDIO MIOTTO, diplomato in clarinetto nel 1984 presso il Conservatorio "G. Frescobaldi" di Ferrara, si dedica all'attivita' concertistica suonando in diverse formazioni. Si e' perfezionato con Ciro Scarponi, Guido Arbonelli e Fabrizio Meloni e si e' distinto in 8 concorsi nazionali ed internazionali. Ha effettuato registrazioni per varie emittenti nazionali ed estere. Con l'ensemble "Avanguardiaottanta" ha realizzato la prima esecuzione assoluta del brano vincitore del "Premio Bucchi 1987" composto da Giulio Castagnoli. Nell'ambito orchestrale ha collaborato frequentemente con l'Orchestra Estense per la realizzazione di numerose produzioni operistiche. Fa parte dell'Ensemble "Webern" di Rovigo, che cura in modo particolare l'esecuzione di autori del 1900 e contemporanei. Insegna clarinetto presso le Scuole ad indirizzo musicale "De Pisis-Bonati" di Ferrara ed e' stato assistente alla cattedra di clarinetto presso il Conservatorio di Ferrara.

ANTONELLA SBELZ vive a Udine, dove è nata. Docente di Lettere e Storia, collabora a riviste letterarie e culturali e attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Losanna Ha pubblicato poesia, saggistica e narrativa, tra cui la raccolta di racconti Amori minimi (Mobydick, 1997) e i romanzi Il nome nudo (Mobydick, 2001), Il movimento del volo (Frassinelli, 2007; Premio Biblioteche di Roma, Premio Predazzo, Premio Caterina Percoto; Premi Selezione Rhegium Julii e Domenico Rea) e Greta Vidal (Frassinelli, 2009; Premio Selezione Ultima Frontiera-Carlo Cassola 2010), di prossima pubblicazione in Inghilterra. La sua ultima raccolta poetica è Transitoria (Raffaelli, 2011; Premio Colline di Torino). Per la sua produzione letteraria le è stata assegnata una ventina di premi letterari.
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