RICERCHE STORICHE Mostra fotografica in Municipio con inaugurazione sabato 15 ottobre alle 17

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Persone Elena, Aldo Modonesi, Ottorino Bacilieri, Francesco Scafuri, Massimo Maisto, Enrico Zerbini Iniziativa, Francesco Zerbini, Provengono, Alfonso, Maria Rosa
Luoghi Ferrara, Albarea, comune di Ferrara, Departamento del Beni
Organizzazioni Fondazione Navarra, Ferrariae Decus Organizzazione, ufficio relazioni con il pubblico
Argomenti fotografia, arte, edilizia

12/ott/2011 13.55.12 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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RICERCHE STORICHE - Mostra fotografica in Municipio con inaugurazione sabato 15 ottobre alle 17
Istantanee di un’inedita Ferrara anni ‘20


12-10-2011

Provengono dalle collezioni di un giovane fotografo scomparso troppo presto e offrono scorci di una Ferrara perlopiù inedita agli occhi dei contemporanei. Sono gli scatti realizzati da Francesco Zerbini tra il 1925 e il 1928 e ritrovati in un vecchio baule dal nipote Enrico, che ha voluto offrirli alla curiosità del pubblico con una mostra nel salone d’onore del palazzo municipale. L’esposizione, promossa dagli assessorati comunali alla Cultura e ai Beni monumentali assieme all’associazione Ferrariae Decus, sarà inaugurata sabato 15 ottobre alle 17 e potrà essere visitata fino a domenica 30.
“E’ una Ferrara che in gran parte non c’è più - ha dichiarato stamani in conferenza stampa Enrico Zerbini - quella che ho rinvenuto nelle fotografie di mio nonno, ritrovate in soffitta dopo tanti anni dalla sua prematura scomparsa a soli trentasei anni. Analizzandole ho notato edifici e case di cui non si ha più traccia, demoliti dai bombardamenti e dalle trasformazioni edilizie del dopoguerra e ho voluto recuperarne la memoria raccogliendo documentazioni al riguardo”. Il risultato di questo lavoro di ricerca è l’esposizione che dal 15 ottobre prossimo accompagnerà ferraresi, turisti e studenti lungo un percorso fotografico composto da 25 immagini riprodotte in dimensione 50x70 e raffiguranti alcune delle principali vie del centro storico e non solo.
“Si tratta di una raccolta dal grande valore storico e iconografico - ha sottolineato l’assessore comunale alla Cultura Massimo Maisto - che ci regala un’immagine inedita della nostra storia. Per questo a Enrico Zerbini va il ringraziamento dell’Amministrazione che ha voluto inserire la mostra tra le proprie iniziative dirette ad ampliare la conoscenza della città e accrescerne la volontà di conservazione da parte dei suoi abitanti e visitatori”.
“Questa manifestazione - ha aggiunto il responsabile dell’Ufficio Ricerche storiche del Comune Francesco Scafuri - pone il sigillo sulla collaborazione che da alcuni anni si è instaurata tra Comune e Ferrariae Decus per valorizzare la Ferrara del Novecento. L’esposizione ci darà in particolare l’opportunità di conoscere la città in un momento in cui alcune architetture, come la Prospettiva della Giovecca o palazzo Roverella, erano ancora integre e il grande complesso denominato ‘Bagno pubblico’ tra viale Cavour e Contrada della Rosa appariva in tutto il suo splendore, prima dei bombardamenti che lo distrussero assieme ad altri palazzi di pregio”. Ma tra le atmosfere anni ’20 immortalate da Zerbini, i visitatori potranno scorgere anche i profili del castello, della cattedrale e di alcune ville liberty di inizio secolo, assieme a istantanee di alcune strade del centro con carri e carrozze trainate da cavalli o percorse da tram su rotaie e auto d’epoca.
Soddisfazione per l’organizzazione dell’iniziativa è stata espressa anche dal consigliere della Ferrariae Decus Ottorino Bacilieri e dall’assessore ai Beni monumentali Aldo Modonesi che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti “la conferma di un gioco di squadra che in questi anni ha dato risultati soddisfacenti facendo crescere sensibilmente l’attaccamento dei ferraresi alla loro città e il loro desiderio di tutelarla”.
Accanto alla mostra, l’accurato lavoro di ricerca e catalogazione condotto da Enrico Zerbini ha prodotto anche un libro che riproduce un centinaio delle immagini scattate dal nonno alla sua Ferrara. Il volume, che come la mostra si intitola ‘Ferrara 1925-1928. Scatti inediti di Francesco Zerbini’ (2G editrice, 2011), sarà in libreria dal 15 ottobre e verrà presentato ufficialmente il 4 novembre prossimo alla Fondazione Navarra. Mentre una proiezione in sequenza delle cento fotografie in esso contenute sarà visibile già nel corso dell’inaugurazione della mostra, sabato 15 alle 17. Inaugurazione che vedrà la presenza, assieme alle autorità e al curatore, anche di membri della Ferrariae Decus e di altri esperti di storia ferrarese che sapranno rispondere alle eventuali domande dei presenti.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre prossimo, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, nelle giornate di apertura della residenza municipale


LA SCHEDA a cura degli organizzatori
‘Ferrara 1925-1928. Scatti inediti di Francesco Zerbini’
Mostra fotografica a cura di Enrico Zerbini
Iniziativa promossa dal Comune di Ferrara e da Ferrariae Decus
Organizzazione a cura dell’Ufficio Ricerche Storiche e dell’Ufficio Manifestazioni Culturali del Comune di Ferrara.

La mostra, curata da Enrico Zerbini, è dedicata al nonno Francesco, nato ad Albarea di Ferrara nel 1893. Questi si dedicò con passione alla fotografia, in particolare dal 1925 al 1928, epoca a cui si riferiscono le immagini inedite proposte nell’ambito della rassegna. Nella sua casa di Ferrara in via Montebello, infatti, Francesco Zerbini aveva allestito una camera oscura nella quale si dilettava a sviluppare direttamente le preziose immagini, molte delle quali venivano autografate.
Morì prematuramente nel 1929 a trentasei anni, lasciando la moglie Elena con due bambini in tenera età, Alfonso e Mariarosa.
Molte abitazioni e architetture di pregio, soggetti preferiti delle sue fotografie, sono state demolite a seguito dei bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale e dell’affermarsi della nuova edilizia del dopoguerra, che ha modificato completamente il volto di importanti vie cittadine come viale Cavour.
L’ esposizione si propone, quindi, di offrire una particolarissima chiave di lettura della Ferrara di un tempo, attraverso un percorso che comprende alcuni dei luoghi più suggestivi della città, come la Darsena e la grandiosa Prospettiva settecentesca, per poi proseguire lungo l’asse di corso Giovecca e viale Cavour, soffermandosi su alcune suggestive vie laterali.
Uno spazio speciale viene dedicato al Castello Estense e ad altri siti nel cuore pulsante della città, il cui fascino è registrato magistralmente nelle immagini di Francesco Zerbini.

Per informazioni rivolgersi a:
URP, via degli Spadari 2/2 - 44121 Ferrara
Tel. 0532 419770
e-mail: urp@comune.fe.it

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