FERRARA ARTE In 150mila ai Diamanti per ammirare i capolavori degli 'Anni folli'

12/gen/2012 14.33.32 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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FERRARA ARTE - Chiusa la mostra sulla Parigi anni '20 si pensa a quella sullo spagnolo Sorolla
In 150mila ai Diamanti per ammirare i capolavori degli 'Anni folli'


12-01-2012

Superata la quota dei 150mila visitatori in quattro mesi i capolavori della Parigi degli ‘Anni folli’ lasciano in eredità a Ferrara un successo che si colloca ai piani alti della classifica delle mostre cittadine più ammirate.
Con una media giornaliera di 1.256 presenze, la rassegna organizzata da Ferrara Arte ha saputo attrarre nelle sale di palazzo dei Diamanti spettatori da tutta Italia e dall’estero, richiamati dai grandi nomi che hanno reso la ville lumière capitale dell’arte tra la fine della prima Guerra mondiale e l’inizio degli anni Trenta.
“Un risultato tutt’altro che scontato - ha sottolineato stamani in conferenza stampa il sindaco Tiziano Tagliani -, ma bensì frutto del lavoro di persone che dedicano grandi energie e passione per la riuscita di progetti di qualità, con cui palazzo dei Diamanti riesce a reggere il confronto con le grandi istituzioni culturali nazionali ed europee. Progetti che l’Amministrazione comunale continua a sostenere nell’ambito di un’azione integrata di tutela e promozione del nostro patrimonio culturale, a beneficio dei ferraresi e dei turisti, e che comprende, tra l’altro, per i prossimi mesi, una serie di interventi di restauro e riqualificazione al museo della Cattedrale, alla palazzina Marfisa, a palazzo Massari e a Casa Minerbi. Questo perché crediamo - ha puntualizzato ancora il sindaco - che la credibilità di una grande mostra si fondi sulla credibilità della città nel suo complesso”.
Aperta al pubblico dall’11 settembre all’8 gennaio scorsi, la rassegna, curata da Simonetta Fraquelli, Maria Luisa Pacelli e Susan Davidson, ha offerto al pubblico uno scorcio sulla Parigi del grande fermento artistico degli anni tra il 1918 e il 1933. Nelle sale di palazzo dei Diamanti un’ottantina di opere di Modigliani, Picasso, Dalí, De Chirico e molti altri grandi artisti che hanno fatto della capitale francese di quel periodo un crocevia di sperimentazioni creative, frutto del desiderio di rinascita dopo i terribili anni del conflitto mondiale. E accanto ai tanti dipinti non sono mancati le sculture, le fotografie, i disegni e i costumi teatrali, in arrivo dai più importanti musei e collezioni private del mondo, per rappresentare tutte le più diverse sfaccettature del fervore artistico di quella stagione unica.
“La rassegna appena conclusa - ha confermato l’assessore alla Cultura Massimo Maisto - è un chiaro esempio di come si possano unire qualità e quantità. I grandi numeri sono infatti il frutto di grandi idee, a partire dal corollario di iniziative culturali e didattiche collaterali che hanno fatto degli ‘anni folli’ una grande esperienza di divulgazione collettiva rivolta sia agli studenti che agli adulti. Dal punto di vista turistico, invece, - ha aggiunto Maisto - i risultati ottenuti rappresentano la migliore risposta a chi ancora si chiede se Ferrara ha bisogno di questo genere di eventi”.
Soddisfazione anche per l’attenzione riservata agli “Anni Folli” dagli organi di stampa è stata espressa dall’amministratore unico di Ferrara Arte Mario Canella che ha sottolineato come la rassegna abbia “ricevuto una valutazione largamente positiva, in termini di qualità e originalità dalle testate giornalistiche nazionali che hanno garantito la copertura mediatica all’evento. I principali canali televisivi hanno realizzato servizi in grado di rafforzare l’ottimo lavoro svolto dalle redazioni locali e importanti riscontri sono giunti anche dal web”.
Al di là di ogni più rosea previsione sono andati anche i risultati economici. Come spiegato ancora da Canella, il costo della mostra a preconsuntivo risulta infatti di 2milioni 546mila euro, ossia quasi 130mila euro in meno di quanto preventivato inizialmente. Le entrate hanno invece raggiunto la cifra di un milione 751mila euro, superando di 423mila euro la cifra prevista, mentre le sponsorizzazioni hanno toccato quota 350mila euro.
Restando sempre in tema di numeri, il 72% degli oltre 6mila ospiti intervistati ha dichiarato di essere arrivato a Ferrara proprio per vedere l’esposizione e il 68% si è detto intenzionato a visitare anche i musei cittadini. Quanto alla provenienza geografica degli intervistati, il 55% è giunto dall’Emilia Romagna (con un 21% di provenienze da Bologna e un 11% da Ferrara) e il 17% dal Veneto, ma numerosi sono stati anche gli arrivi da regioni più lontane e dall’estero. Tutti dati particolarmente soddisfacenti, come sottolineato dal Capo di Gabinetto della Provincia Manuela Paltrinieri, specie se li si considera alla luce della situazione economica attuale.
“La qualità delle nostre iniziative - ha affermato la direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli, curatrice dell’evento - è la ragione che consente all’esperienza di Ferrara Arte di proseguire nonostante la concorrenza, poiché garantisce il ritorno dei visitatori e ci permette di godere della fiducia delle grandi istituzioni internazionali per i prestiti”.
Ma volgendo lo sguardo al futuro Maria Luisa Pacelli ha ricordato anche i prossimi appuntamenti. Tra poco più di due mesi infatti, il 17 marzo prossimo, palazzo dei Diamanti riaprirà nuovamente le proprie porte al pubblico per presentare, per la prima volta in Italia, l’opera di uno dei principali interpreti della pittura spagnola moderna, Joaquín Sorolla (1863-1923), esponente di spicco della Belle Epoque. La mostra che si concluderà il 17 giugno, lascerà poi spazio in autunno ad una rassegna dedicata a Michelangelo Antonioni e al suo rapporto con le altre arti. “Due rassegne - ha precisato Pacelli - da cui non ci attendiamo gli stessi numeri di quella appena conclusa, ma che si inseriscono all’interno di un progetto culturale che portiamo avanti da anni, basato da un lato sulla divulgazione di nuovi artisti poco conosciuti nel panorama nazionale, come Sorolla, e dall’altro mirato a valorizzare il patrimonio artistico e culturale cittadino che comprende anche l’opera di gran di nomi come Antonioni”.


LE SCHEDE a cura di Ferrara Arte

Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 11 settembre 2011 - 8 gennaio 2012

Domenica 8 gennaio si è chiusa a Palazzo dei Diamanti la mostra Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933, organizzata da Ferrara Arte e curata da Maria Luisa Pacelli, Simonetta Fraquelli e Susan Davidson.
Come sottolineano autorevoli recensioni e l’eccezionale affluenza del pubblico, la rassegna è riuscita a dare forma a un progetto ambizioso e originale: presentare in sequenza alcuni dei capolavori di quei talenti che si sono dati appuntamento a Parigi negli anni Venti, con l’intento di restituire l’atmosfera e l’incredibile vitalità della scena artistica e culturale di quel periodo.
Le sale di Palazzo dei Diamanti hanno accolto 85 creazioni di maestri come Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí - opere raramente concesse in prestito da alcuni dei più prestigiosi musei e collezionisti europei e americani. Soprattutto dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni hanno rievocato la ricchezza di quella stagione irripetibile che ha visto intrecciarsi le principali tendenze artistiche dell’epoca in un clima di sperimentazione e di interdisciplinarietà che ha caratterizzato quelli che sono stati appunto definiti gli “anni folli”. Una parola merita anche il catalogo della rassegna, che ha riunito i contributi di autorevoli studiosi internazionali, offrendo un apporto all’avanzamento degli studi su questo capitolo fondamentale della storia dell’arte e della cultura del Novecento.
Anche se la rassegna stampa finale non è ancora disponibile, si può già dire che la mostra ha riscosso un ampio consenso da parte della stampa. In primo luogo da parte dei media locali - il Resto del Carlino, La Nuova Ferrara, Telestense ed Estense.com - che, come sempre, hanno dedicato all’esposizione un’attenzione costante e preziosa. Forte è stato anche l’interesse della stampa nazionale, sulla quale sono apparsi numerosi articoli. Tra i tanti quotidiani e riviste che se ne sono occupati figurano il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Panorama, La Nazione, Il Giorno, Avvenire, Il Mattino, Il Giornale dell’Arte, Art e Dossier e molti altri. Gli anni folli ha richiamato, infine, anche l’interesse di radio e televisioni sia locali che nazionali, che le hanno dedicato numerosi servizi sui principali canali come Rai Uno, Rai Tre, Canale 5, Rete 4, Rai Radio 1, Radio Rai 3, Radio Classica e molti altri ancora.

Com’è andata:

a) Risultato: 150.777 visitatori, in 120 giorni di apertura con una media giornaliera di 1.256,48 biglietti staccati.

b) L’andamento economico della mostra è stato sensibilmente migliore delle previsioni:
Questo il bilancio provvisorio:
- Costo della mostra: Preventivo: € 2.675.530,00 - Preconsuntivo: € 2.546.157,39
- Entrate nette di mostra: Preventivo: € 1.327.700,00 - Preconsuntivo: € 1.751.461,95
- Sponsorizzazioni: Preconsuntivo: € 350.730,03
- Contributi necessari al pareggio del bilancio della mostra: Preventivo: € 1.347.830,00 - Preconsuntivo: € 443.965,41
Alcune informazioni


a) In mostra gratis: un buon risultato ha avuto l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale rivolta ai cittadini di Ferrara e provincia che: da lunedì 19 a giovedì 22 dicembre, dalle 17 alle 19, 1.992 residenti hanno visitato gratuitamente la mostra.

b) Gli ospiti delle strutture ricettive: un altro numero significativo è quello dei clienti degli hotel, degli alberghi e dei bed and breakfast di Ferrara e provincia che hanno visitato la mostra con un biglietto a costo scontato: in totale 5.114 persone. Naturalmente il dato non corrisponde al totale dei clienti delle strutture ricettive che hanno visitato la mostra. Molti, per fare soltanto un esempio, acquistano il biglietto della mostra prima di aver prenotato gli alberghi e di poter quindi usufruire del prezzo scontato che essi offrono ai loro clienti.

c) La settimana migliore è stata:
La diciassettesima settimana di mostra dal 1 al 7 gennaio con 19.795 visitatori.

d) Il giorno peggiore e quello migliore: il peggiore è stato sabato 24 dicembre, quando a staccare il biglietto sono state 209 persone, e il migliore sabato 7 gennaio, con 4.188 visitatori.

e) Vendita materiali editoriali: si riscontra un ottimo risultato per quanto riguarda le vendite dei materiali realizzati in occasione della rassegna. In particolare, il catalogo, la guida della mostra e il libro per bambini sono andati esauriti pochi giorni prima della chiusura dell’esposizione.

f) Aperture serali straordinarie: dal 5 all’8 gennaio la mostra è rimasta aperta fino alle ore 23.00. Il totale dei visitatori in quei giorni è stato di 14.525 persone per una media di 3.631 persone al giorno.
Dalle ore 19 alle ore 23, le persone che hanno visitato la mostra sono state 3.270 per una media di circa 817 persone a serata.

g) Il sito internet: palazzodiamanti.it ha registrato un aumento dei visitatori medi mensili rispetto all’esposizione Chardin. Il pittore del silenzio. In particolare la media delle visite mensili è stata di 42.105 visitatori. È stato il sito meglio posizionato nei motori di ricerca rispetto a tutti gli altri soggetti che realizzano mostre, avendo davanti a sé solo grandi portali informativi e sezioni di arte delle principali testate.


Le interviste al pubblico (n. 6.074 )

a) La provenienza del pubblico: il 55,42 % è venuto dall’Emilia Romagna, seguito dal Veneto con il 17,71% , Lombardia 6,62%, Friuli Venezia Giulia - Trentino 3,72% e Toscana 3,65% ; l’11,22% dalle restanti regioni e l’1,66% dall’estero.
Le prime in classifica: la città che ha dato più visitatori alla mostra è stata Bologna con il 21,37%, segue Ferrara con l’11,43 %, Modena 6,75%, Ravenna 5,91%, Padova 4,97%, Forlì-Cesena 3,46% , Venezia 2,93%, Reggio Emilia 2,68%, Verona 2,62%, Vicenza 2,47% e Treviso 2,45%; buona affluenza anche dalle grandi città come Milano 1,98%, Roma 1,71% e Torino 1,48%.
Da rilevare una discreta affluenza di visitatori e turisti provenienti dal sud e isole maggiori 2,42%.

b) È venuto a Ferrara appositamente per visitare la mostra?:
ha risposto sì il 72,62%
ha risposto no l’11,31%
ha risposto di essere di Ferrara l’11,43%
non ha risposto il 4,64%


c) Come è venuto a conoscenza della mostra?:
18,83% pubblicità su quotidiani e riviste
16,73% sito internet della mostra
13,70% depliant ricevuto a casa
11,57% grazie alla segnalazione di conoscenti
9,78% manifesti-locandine

d) Il giudizio sulla mostra è stato positivo per il 96,28%, negativo per 3,31%, non ha risposto lo 0,41%

e) il bookshop: un altro successo, l’ha giudicato positivamente l’86,83% e negativamente il 2,86%, non ha risposto il 10,31%

f) un pubblico fedele: il 74,45% delle persone ha dichiarato di aver già visitato almeno una mostra a Palazzo dei Diamanti, mentre il 24,53% è venuto per la prima volta. Non risponde l’1,02%.

g) hanno visitato dei musei ferraresi :
il 53,95%
il 43,10% non ha visitato i musei ferraresi
il 2,95% non risponde

h) hanno intenzione di visitare i musei ferraresi :
il 68,1%
il 18,2% non è interessato
il 13,7 % non risponde

i) luoghi di soggiorno: i più gettonati gli alberghi (51,87%), seguiti dai bed and breakfast (18,12%) e dalle case private (16,87%) e infine gli agriturismi (2,72%). Non risponde il 6,0%

j) E in futuro? Alla domanda: desidera essere informato sulle nostre future iniziative? C’è chi ha risposto sì dimostrando l’intenzione di tornare (76,19%), chi ha dichiarato di ricevere già informazioni ( 12,43%) e chi non ha voluto lasciare il suo indirizzo (9,66%.). Non risponde l’1,71%.


Facilitazioni

Anche per questa mostra si è potuto stabilire un accordo fra le mostre di Palazzo dei Diamanti e tutti i musei della città in base al quale con il biglietto intero della mostra si entrava nei musei a prezzo ridotto e viceversa. La mostra Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933 ha favorito l’ingresso nei musei di 3.659 visitatori, mentre i musei hanno indirizzato verso la mostra 936 visitatori.


Il Call Center Ferrara Mostre e Musei

Ad usufruire di questo servizio sono state 31.815 persone organizzate in gruppi, di cui: 17.513 adulti e 14.302 studenti delle scuole materne, elementari, medie e superiori.
Da sottolineare la grande e ottima affluenza delle scuole ferraresi con 5.624 studenti mentre gli studenti provenienti da altre città sono stati 8.678.
I singoli visitatori che si sono avvalsi del Call Center sono stati 5.360, mentre coloro che hanno acquistato il biglietto online direttamente sul sito di Palazzo dei Diamanti sono stati 3.544, per un totale di 8.904 biglietti singoli prevenduti.
In totale i biglietti - singoli e gruppi - prevenduti alla mostra sono stati 40.719
Le visite guidate prenotate alla mostra tramite il Call Center sono state 877 per un totale di 18.754 persone interessate, tra studenti delle scuole, di ogni ordine e grado, e gruppi di adulti.
È continuata nel frattempo anche l’attività del Call Center rivolta ai musei comunali, Pinacoteca Nazionale, Museo Archeologico Nazionale e Castello Estense per i quali, durante il periodo di mostra, sono stati prenotati 10.192 visitatori in totale.
Nel dettaglio: 6.127 prenotati ai musei comunali, 411 alla Pinacoteca Nazionale, 681 al Museo Archeologico Nazionale e 2.973 al Castello Estense.


All’ombra della Tour Eiffel
Ciclo di conferenze, concerti e film a cura di Ferrara Arte
in collaborazione con Ferrara Musica, Fondazione Teatro Comunale, Arci Ferrara, Jazz Club e Cineteca di Bologna

La mostra a Palazzo dei Diamanti su Gli anni folli è stata un’occasione per approfondire non solo la cultura figurativa degli anni Venti, ma anche altri ambiti, come la musica, il teatro, il cinema, la moda, che ebbero nuovi e sorprendenti sviluppi in quella fondamentale stagione. Sono stati questi i temi di un programma di appuntamenti ideato e organizzato da Ferrara Arte in collaborazione con Ferrara Musica, Fondazione Teatro Comunale, Arci Ferrara, Jazz Club e Cineteca di Bologna. L’iniziativa, accolta con largo interesse, comprendeva un ciclo di conferenze a Palazzo Massari, un calendario di concerti presso il Jazz Club, la Pinacoteca Nazionale e il Ridotto del Teatro Comunale, ed una rassegna cinematografica presso la Sala Boldini.

Il bilancio del progetto è di 1550 presenze complessive


DATI ANALITICI

1) Conferenze
Realizzate con il sostegno di ENI, partner unico del progetto didattico La città degli artisti

Salone d’Onore di Palazzo Massari

- 13 ottobre: Maria Luisa Pacelli (Direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea), Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí, 120 presenze

- 20 ottobre: Georges Edelman (Direttore artistico di Ferrara Musica), Le rivoluzioni musicali in Europa prima degli anni folli, 55 presenze

- 27 ottobre: Paola Goretti (Storica del costume), Boutique Fantasque: il guardaroba degli anni folli e la danza delle avanguardie, 97 presenze

- 3 novembre: Marino Pedroni (Direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale), Il Grande Gioco. Il “mito di Parigi” negli anni Venti tra scena, movimento e colori, 69 presenze

- 10 novembre: Alberto Boschi (Università di Ferrara), Itinerari tra cinema e pittura nella Parigi degli anni folli, 84 presenze


2) Concerti

Jazz Club Ferrara
- 7 ottobre: Mina Agossi Trio (Mina Agossi, voce; Eric Jacot, basso; Ichiro Onoe, batteria), Inaugurazione “Ferrara in Jazz 2011-2012”, 130 presenze

Pinacoteca Nazionale
- 1 novembre: I Solisti dell’Orchestra Città di Ferrara, Musica nell’Europa anni ‘20, 200 presenze

Ridotto del Teatro Comunale
- 8 gennaio: Rina Cellini (pianoforte solista), Un pianoforte nella Parigi degli anni folli. Musiche di Debussy, Stravinsky, Ravel, Casella, 125 presenze


3) Parigi tra il cinema primitivo e l’avanguardia

Sala Boldini

- 17 novembre, introduce Dominique Païni (già direttore della Cinémathèque française), 110 presenze
Harmonies de Paris (1927) di L. Derain
Entr’acte (1924) di R. Clair
Paris la belle (1959) di P. Prévert e M. Duhamel

- 24 novembre, 104 presenze
Odyssée d’un paysan à Paris (1905) di C.-L. Lépine
Paris élégant: le Bois de Boulogne (1907)
“Salida del bosque”. Mésaventures d’une mission nègre à Paris (1906)
Comment le soleil se couche (1913)
Un chien andalou (1928) di L. Buñuel
Ballet mécanique (1924) di F. Léger
Rien que les heures (1926) di A. Cavalcanti


4) Appuntamento straordinario: anteprima italiana del film di Woody Allen, Midnight in Paris e apertura notturna de Gli anni folli
Realizzato con il sostegno di Vassalli Bakering

1 dicembre: in occasione delle celebrazioni per i 90 anni del Cinema Apollo, anteprima del film di Woody Allen (450 presenze) e, a seguire, apertura straordinaria della mostra a Palazzo dei Diamanti dalle 23.00 all’1.30.

La città degli artisti
Progetto didattico a cura di Ferrara Arte in collaborazione con Eni per la mostra Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí. 1918-1933

Per il secondo anno, in occasione della rassegna a Palazzo dei Diamanti, Ferrara Arte ha organizzato un programma di proposte didattiche per le scuole e le famiglie, realizzato in collaborazione con Eni, partner unico dell’iniziativa. L’intento de La città degli artisti è stato quello di rievocare, attraverso un taglio interdisciplinare, il fermento culturale della Parigi degli “anni folli”, quel periodo aureo nel quale la ville lumière è il crocevia di alcuni tra i più geniali artisti visivi, scrittori, musicisti, coreografi e cineasti del secolo. A tal fine è stata studiata e realizzata una molteplicità di strumenti e di attività: un libro illustrato per bambini tra i 6 e i 9 anni; supporti didattici che permettono ai genitori di accompagnare i bambini in un percorso sulla mostra e sui musei; un calendario di appuntamenti a teatro e al cinema mirati a diversi ordini scolastici; un articolato programma di visite animate e laboratori per le scuole e le famiglie.

Il bilancio del progetto è di 2512 presenze complessive

Prime valutazioni
Il progetto ha suscitato grande interesse, come testimonia l’elevata partecipazione alle iniziative, nonché l’accoglienza molto positiva ad esse riservata. Anche proposte per le scuole dal carattere fortemente sperimentale si sono rivelate una scommessa vincente: sia il progetto peer to peer, attuato attraverso strumenti multimediali, sia gli appuntamenti con il teatro e il cinema d’avanguardia hanno acceso l’entusiasmo nei giovani destinatari, confermando l’efficacia di metodologie che stimolano nei fruitori il coinvolgimento e la riflessione. Larga diffusione hanno poi avuto le pubblicazioni, sia i percorsi interattivi in distribuzione gratuita che il libro illustrato, esaurito come il catalogo della mostra. Da segnalare, infine, la partecipazione all’incontro di presentazione della mostra agli insegnanti, che ha registrato l’affluenza record di 598 persone.
L’esito positivo del progetto didattico si va ad aggiungere al dato molto elevato delle presenze scolastiche in mostra (13.546, di cui il 41,5% proveniente da Ferrara e provincia): questo a testimonianza del valore educativo e culturale che proposte espositive e didattiche qualificate possono assumere per la collettività.

DATI ANALITICI

1) Conferenza di presentazione della mostra alle scuole

- Sala Estense, 22 settembre: Maria Luisa Pacelli (Direttrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea), 598 presenze

2) Quel vento magico a Parigi! Libro per bambini con testo di Luigi Dal Cin e illustrazioni di Klaas Verlplancke

- il volume è esaurito (copie tirate 1.500)

3) Parigi. La città degli artisti e Boldini e De Pisis. Due italiani a Parigi
Percorsi interattivi di visita alla mostra e ai musei delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea per bambini e famiglie.

- copie distribuite: 3942

4) L’arte va in scena. Appuntamenti per le scuole

- Quel vento magico a Parigi! Luigi Dal Cin presenta il libro agli studenti delle scuole primarie
- Teatro Comunale, 20 ottobre: 459 presenze
- Sala Boldini, 26 ottobre: 284 presenze

- Hit-Parade. Conferenza-spettacolo della compagnia Kinkaleri per le scuole secondarie di primo grado
Sala Estense, 23 novembre: 272 presenze

- Le avanguardie cinematografiche nella Parigi degli anni Venti. Rassegna cinematografica commentata da Roberto Roversi per le scuole secondarie di secondo grado
Entr’acte (1924) di René Clair
Ballet mécanique (1924) di Fernand Léger
Un chien andalou (1928) di Luis Buñuel
Sala Boldini, 18 novembre (2 incontri): 450 presenze

Presenze complessive: 1465

5) L’esperienza dell’arte. Progetto didattico per le scuole

- Visite animate e laboratori per le scuole primarie e secondarie di primo grado
12 classi, 2 incontri per ciascuna classe: 241 presenze

- Progetto peer to peer per le scuole secondarie
2 classi della scuola secondaria di II grado hanno condotto 2 classi della secondaria di I grado in visita “multimediale” alla mostra
4 incontri di preparazione e 1 di presentazione per ciascuna classe: 108 presenze

Hanno partecipato al progetto 16 classi e gruppi interclassi per un totale di 349 presenze

6) L’esperienza dell’arte. Attività per le famiglie

6 incontri di cui 2 ancora da realizzare:

- 8 ottobre 2011, Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí, Palazzo dei Diamanti
- 12 novembre 2011, Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalí, Palazzo dei Diamanti
- 11 dicembre 2011, Museo Giovanni Boldini
- 8 gennaio 2012, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”
- 12 febbraio 2012, Museo Giovanni Boldini
- 11 marzo 2012, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”

Il bilancio provvisorio dell’iniziativa è di 100 presenze
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