ASSESSORATO CULTURA Presentato il calendario 2012 delle aperture straordinarie dei musei ferraresi

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Persone Manuela Paltrinieri, Carla Di Francesco, Massimo Maisto
Luoghi Italia del Nord, Romagna, Emilia Romagna, Parma, Ferrara, Pomposa, comune di Ferrara, provincia di Ferrara
Argomenti musei, economia, arte, politica

16/gen/2012 13.44.01 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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ASSESSORATO CULTURA - Presentato il calendario 2012 delle strutture museali cittadine
Per i musei ferraresi effetti provvidenziali dal ‘bigliettone’ e dalle aperture straordinarie


16-01-2012

L’unione, si sa, fa la forza. Anche in tema di cultura. A confermare il vecchio adagio sono i confortanti dati sull’andamento dei musei ferraresi che dal luglio scorso con il lancio del ‘Bigliettone’ hanno registrato un sensibile incremento di affluenze e incassi. Il ticket che riunisce i musei civici, provinciali e statali in un unico sistema di riduzioni e agevolazioni ha infatti prodotto un apprezzabile effetto traino che, considerando le sole strutture comunali, nel periodo da giugno a dicembre 2011, si è tradotto in un incremento del 25,7% di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2010, con un aumento degli incassi del 19%.
La formula sui cui si basa il ‘bigliettone’ è semplice e rappresenta per i visitatori fra i 18 e i 65 anni, il modo più comodo e conveniente per scoprire il patrimonio ferrarese. Scegliendo di acquistare almeno tre ingressi di altrettanti musei il ticket speciale dà diritto infatti all’accesso a tariffa ridotta e ha una validità di 15 giorni. Lo speciale titolo, che sulla base della collaborazione tra le Amministrazioni comunale e provinciale può essere acquistato sia nella biglietteria del castello estense sia in quelle di tutti i musei civici (eccetto il Museo di Storia naturale), consente anche l’ingresso gratuito ad alcune strutture statali: la Pinacoteca nazionale, Casa Romei, il Museo Archeologico nazionale e l’abbazia di Pomposa.
“L’idea - ha dichiarato stamani in conferenza stampa il vice sindaco Massimo Maisto - di considerare la città come un unico grande museo diffuso si è rivelata senza dubbio un’idea vincente. In pochi mesi di sperimentazione la formula del ‘bigliettone’ ci ha permesso di compiere importanti passi in avanti e stiamo già pensando a come promuoverla maggiormente nel corso del 2012. Intendiamo infatti - ha proseguito Maisto - chiedere a Stato e Provincia di compiere assieme a noi nuovi sforzi per migliorare ulteriormente la collaborazione che abbiamo messo in piedi e che ci vede uniti, dallo scorso anno, anche sul versante del coordinamento delle aperture straordinarie e gratuite dei musei durante tutto l’anno”. La conferenza stampa odierna ha offerto infatti l’occasione anche per presentare il nuovo calendario delle giornate speciali per i vari musei, con la conferma di tutte le occasioni di accesso gratuito o straordinario già previste nel 2011 e legate per lo più a ricorrenze, f estività, o iniziative locali e nazionali. “Su questo fronte - ha affermato la direttrice regionale per i Beni culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Carla di Francesco - il trend positivo registrato nel 2011 ha offerto una nuova conferma il 1° gennaio scorso, quando l’apertura straordinaria del Museo Archeologico nazionale ha prodotto un boom di 500 visitatori. Ciò ci porta a concentrare tutti gli sforzi possibili per garantire aperture eccezionali in giornate finora tabù, come il primo dell’anno o il primo maggio e ci incoraggia anche a proseguire - ha dichiarato ancora la direttrice - per rafforzare la compagine museale diffusa e il sistema del ‘bigliettone’ da cui abbiamo ottenuto risultati al di sopra di ogni aspettativa in complessi come Casa Romei e la Pinacoteca nazionale”.
Non meno soddisfacenti sono stati gli effetti del sistema delle biglietterie integrate per il castello estense che da giugno a dicembre scorsi ha registrato un incremento di quasi il 16% dei propri visitatori rispetto allo stesso periodo del 2010, con un 17,8% di maggiori incassi e un effetto a ricaduta sui musei civici ai quali sono giunti oltre 5.300 visitatori con biglietti acquistati al castello. “Al di là dei numeri - ha sottolineato al proposito Il capo di gabinetto della Provincia di Ferrara Manuela Paltrinieri - ciò dimostra come sia opportuno agire in maniera coordinata tra le istituzioni per ottenere effetti degni di attenzione. E altrettanto degno di nota - ha aggiunto Paltrinieri - è anche il segnale che ci giunge dal vedere come, in tempi di tasche vuote per i cittadini, non vi sia stata alcune flessione nella domanda di cultura e ciò incoraggia l’adozione di misure come quella che la Provincia si appresta ad adottare con lo stanziamento di fondi destinati a valorizzare il castello estense in due direzioni sia come volano per i visitatori della città e del territorio, sia come punto di aggregazione per i cittadini”.


NOTA DELLA DIREZIONE REGIONALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELL’EMILIA ROMAGNA

Per comprendere meglio il senso dell’adesione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell’Emilia/Romagna alle iniziative della Provincia e del Comune di Ferrara oggetto della conferenza stampa odierna, pensiamo sia utile partire da alcuni dati oggettivi: l’apertura straordinaria dei siti archeologici e dei musei statali del 1° gennaio del 2012 voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stata un successo clamoroso, al di là delle più ottimistiche aspettative.
Nell’Italia del Nord, rispetto alla medesima giornata dell’anno precedente, le presenze sono aumentate di più del 12% e tra i primi tre luoghi più visitati ci sono il Teatro Farnese di Parma e il Museo Nazionale Archeologico di Ferrara che ha contato nella sola giornata di capodanno più di 500 visitatori.
Un risultato per l’Emilia/Romagna davvero importante che arriva, non a caso, immediatamente dopo aver realizzato complesse iniziative di valorizzazione come la riapertura del Teatro Farnese alla musica e, soprattutto, la realizzazione delle sale multimediali dedicate alla città di Spina presso il Museo Archelogico ospitato a Palazzo Ludovico il Moro a Ferrara.
In un momento di così profondo smarrimento, di recessione economica (ma anche etica e culturale) del Paese, paradossalmente il “bene rifugio” a cui si rivolgono le persone è l’immenso patrimonio culturale che possediamo.
Vi è quindi una domanda che è forse una ricerca di certezze e di rassicurazioni sulla propria forza sociale e sulla propria identità culturale: come responsabili della gestione della patrimonio culturale pubblico la Direzione Regionale e tutte le Sovrintendenze del territorio emiliano-romagnolo non possono esimersi da operare ogni sforzo per rispondere in maniera sempre più efficace e puntuale a questo bisogno.
La strategia di comunicazione e gli obiettivi che si intendono raggiungere e che si sono raggiunti l’anno passato con la realizzazione di un sistema coordinato di vendita dei biglietti e con la creazione di un calendario ragionato delle aperture dei siti e dei musei statali, provinciali e comunali sul territorio di Ferrara, va esattamente in questo senso e rappresenta un esempio paradigmatico per tutte le città della regione che ci auguriamo possa essere seguito.
La Direzione Regionale non può quindi che ribadire il proprio più convinto favore all’accordo sperimentale con le Amministrazioni locali per l’adesione al sistema integrato degli accessi e delle prenotazioni a musei ferraresi che prevede che i possessori di un biglietto integrato valido per i Musei civici del Comune di Ferrara e per il museo del Castello Estense abbiano accesso a titolo gratuito al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, a Casa Romei, all’Abbazia di Pomposa e alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara.
“A questi nostri siti e musei che sono parte integrante e imprescindibile dell’offerta culturale della città e della provincia ferrarese - tiene a precisare il Direttore Regionale arch. Carla Di Francesco - vorrei aggiungere quella che possiamo considerare la vera e propria novità dell’anno 2012.
Il giorno 20 dicembre, infatti, è stata restituita alla città di Ferrara dopo un elaborato lavoro di restauro, la Palazzina MEIS, la prima porzione già operativa del Museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah che intendiamo da subito inserire con il proprio calendario di eventi nell’offerta coordinata dei luoghi della cultura ferraresi“.


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