BENI CULTURALI - Firmata dal sindaco Tagliani intesa operativa per restauro e valorizzazione con Mibac, Regione e Ass. bancarie - Casa Minerbi - Dal Sale, nuova vita allo storico edificio di via Giuoco del Pallone

28/feb/2012 14.48.23 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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BENI CULTURALI - Firmata dal sindaco Tagliani intesa operativa per restauro e valorizzazione con Mibac, Regione e Ass. bancarie
Casa Minerbi - Dal Sale, nuova vita allo storico edificio di via Giuoco del Pallone


28-02-2012



[Un momento della conferenza stampa di presentazione dell'intesa: da destra Gianni Venturi (ISR), il sindaco Tiziano Tagliani, l'assessore regionale Massimo Mezzetti, Carla Di Francesco (Mibac), Piero Puglioli (Fondazione CariFe), l'assessore comunale Aldo Modonesi, Fulvio Rossi (Comune Fe)]

L’intesa operativa per il restauro e valorizzazione di casa Minerbi-Dal Sale a Ferrara rappresenta il secondo passo di un cammino intrapreso il 20 gennaio 2010 quando il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, il Presidente della Regione Emilia-Romagna e il Presidente dell’Associazione delle Fondazioni Bancarie dell’Emilia-Romagna siglarono un protocollo d’intesa per la realizzazione di interventi di conservazione, restauro e valorizzazione di sei importanti immobili e siti del patrimonio culturale nella regione.
L’accordo ha reso possibile la creazione di successivi strumenti operativi che permettono l’intervento coordinato e sinergico di Istituzioni Pubbliche e private interessate al restauro, all’adeguamento funzionale e alla riqualificazione dei beni di particolare pregio storico-artistico ed architettonico, tra i quali è compresa casa Minerbi-Dal Sale a Ferrara.
L’intesa che oggi 28 febbraio 2012 viene firmata dal Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, dal Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Carla Di Francesco per conto del MiBAC, dall’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, che ha espresso tutto il suo apprezzamento per il - recupero e la restituzione alla collettività di un altro Bene architettonico che sarà destinato parte a sede dell’Istituto di Studi rinascimentali e parte a Museo degli affreschi - dall’ing. Alessandro Zucchini direttore dell’IBACN e dal dott. Piero Puglioli Presidente della Fondazione CaRiFe, stabilisce le condizioni di un grande impegno per il recupero alla pubblica fruizione di uno dei beni più importanti e finora poco noti della città di Ferrara.
“Come Comune - afferma il Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani - siamo riusciti a reperire parte dei fondi necessari inserendo l’intervento nel programma speciale d’area per la qualificazione del Centro Storico. Grazie alla collaborazione e alla volontà dei firmatari potremmo restituire alla città una Casa aperta e frequentata dal pubblico, che potrà ammirarne gli splendidi interni e la sua doppia anima, antica e moderna al tempo stesso.”

I soggetti sottoscrittori mettono a disposizione risorse economiche tra loro ripartite per un totale di euro 1.520.000 per le opere di consolidamento strutturale, impiantistica, restauro e recupero funzionale. E’ in fase di assegnazione da parte del MiBAC un ulteriore finanziamento per opere di completamento e per il restauro degli apparati decorativi e degli affreschi.
Casa Minerbi-Dal Sale è composta da due edifici storicamente definiti, costruiti tra la metà del Trecento ed il secolo successivo, acquistati nel 1996 in parte dal Comune di Ferrara in parte dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con fondi propri, esercitando il diritto di prelazione.
Fin dal momento dell’acquisizione Comune e Ministero avevano manifestato la volontà di riunire le due proprietà in un unico progetto, al quale si sta già lavorando da tempo, che prevede che all’interno del complesso trovi la sua sede l’Istituto di Studi Rinascimentali: è inoltre previsto che l’edificio sia reso accessibile al pubblico per consentire la fruizione museale dei preziosi affreschi del salone dei vizi e delle virtù e della sala degli stemmi.
L’intervento, il cui coordinamento è affidato al Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici arch. Carla Di Francesco che si avvale della collaborazione diretta dell’arch. Keoma Ambrogio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna e della dott.ssa Anna Stanzani della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etno-antropologici di Bologna, vede all’opera un gruppo di progettazione costituito dagli architetti Costanza Cavicchi e Francesca Pozzi per la parte architettonica, dallo Studio Step per la parte relativa agli impianti e allo Studio Mezzadri per gli interventi di natura strutturale.
“Casa Minerbi-Dal Sale - afferma l’architetto Carla Di Francesco - è un autentico gioiello; con le sue luci, la sua brillante storia intrisa della più alta e raffinata cultura ferrarese sia antica che moderna e i suoi misteri: gli affreschi trecenteschi di un autore ancora non identificato con certezza che colpiscono per originalità compositiva e straordinaria qualità di esecuzione. Già da tempo siamo impegnati in un’azione di messa in sicurezza dell’edificio e dei dipinti e da oggi, con l’avvio di questa collaborazione istituzionale siamo certi di portare a termine il recupero totale di un patrimonio culturale unico”.
L’edificio, al suo interno, custodisce infatti importanti e originali testimonianze di pittura a fresco di scuola giottesca risalenti al Quattordicesimo secolo.


Gli affreschi, assegnati dal Ragghianti al Maestro di Casa Minerbi, furono rinvenuti dall’allora proprietario dell’immobile Giuseppe Minerbi che dedicò gran parte della sua esistenza allo studio ed al restauro di questo particolare ciclo di pitture suddiviso in due stanze: la Stanza dei Vizi e delle Virtù e la Sala degli stemmi.
Giuseppe Minerbi è stata una figura centrale della vita culturale Ferrarese.
Amico personale di Giorgio Bassani, primo presidente della locale sezione di Italia Nostra, nel 1955 restaurò e trasformò poi proprio la sala dei Vizi e delle Virtù, una lunga stanza forse in antichità destinata ad ospitare riunioni pubbliche, in un centro di promozione culturale frequentato dalle più alte figure letterarie e culturali di quegli anni.
Ma la capacità visionaria e l’attualità del suo ingegno lo portarono ad affidare la ristrutturazione e l’arredo del resto della casa (un normale appartamento anni Cinquanta) all’architetto Piero Bottoni, che realizzò un affascinante connubio tra passato e presente ancora oggi oggetto di studio e di ammirazione per audacia e capacità di sintesi dello stile.
La sua figura è comunque strettamente legata agli affreschi che hanno visto solo di recente un nuovo intervento di consolidamento realizzato dalla Direzione Regionale e dalla Soprintendenza.
“Oggi sottoscriviamo un’intesa virtuosa - commenta in fine il Presidente Puglioli - perché unisce diverse forze sul campo, dimostrando ancora una volta la capacità di questa città di fare sistema, non solo a livello locale ma anche regionale, per la valorizzazione di beni monumentali che costituiscono una parte importante della nostra storia.
Siglare l’intesa in un periodo economico difficile, non può che aprire uno spiraglio di luce per guardare oltre con positività, consapevoli che pur nella difficoltà del momento il nostro futuro si costruisce anche preservando e custodendo le ricchezze che la nostra città generosamente ci consegna dal passato”. (comunicato a cura del Mibac - Direzione Em. Romagna)

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