com.stampa - ciclo conferenze cefalee

11/set/2007 16.20.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Dal 14 settembre medici e malati a confronto per un ciclo di incontri-conferenza sulle cefalee
Quando è la testa a fare male


11-09-2007

Problema diffuso e non sempre adeguatamente considerato, la cefalea colpisce il 12 per cento della popolazione e può creare pesanti limitazioni nell’attività lavorativa e nella vita quotidiana.
Venerdì 14 settembre alle 21 nella sede dell’Associazione italiana arbitri di via Ortigara 25 si terrà la prima di una serie di conferenze-incontro sul tema. “Cercheremo di fornire consigli pratici con l’intento di mettere in guardia dall’uso e dall’abuso di farmaci - ha detto l’assessore alla Sanità, Maria Giovanna Cuccuru - consapevoli che le manifestazioni più gravi della malattia possono pregiudicare una buona qualità della vita”.
“Al dibattito di venerdì faremo parlare gli esperti ma anche i pazienti - ha precisato Girolamo Calò, presidente della Circoscrizione Giardino Arianuova che insieme con il Comune e Alleanza Cefalalgici promuove il ciclo di iniziative - Vogliamo promuovere un’informazione massiccia e mirata nei confronti dei pazienti e dei medici di base”.
All’incontro di venerdì parteciperanno la dottoressa Grazia Sances, esperta di fama internazionale attiva all’ospedale “Mondino” di Pavia, e Lara Merighi, responsabile dello sportello Alce di Ferrara e coordinatrice del forum di sostegno del sito www.cefalea.it, che ha descritto una condivisa situazione di profonda sofferenza. “La cefalea è un disturbo che, in forma cronica, rovina veramente la vita delle persone che ne sono affette: un dolore continuo che induce comportamenti non coretti e l’abuso di farmaci, con i conseguenti effetti collaterali. E’ una malattia che talvolta accompagna le persone per tutto l’arco della vita - ha aggiunto - sottolineando come alcune forme particolari, quali la cefalea a grappolo o l’emicrania cronica, non siano compatibili con i lunghi tempi di attesa spesso imposti dalla strutture ospedaliere”.
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