Le proposte didattiche del museo di storia naturale

20/set/2007 14.00.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Tante nuove proposte didattiche per l’anno scolastico appena iniziato
Per gli studenti ferraresi esperienze di scienza al museo di Storia naturale


20-09-2007

Esplorazioni naturalistiche alla ricerca di tane e animali, laboratori per l’estrazione del dna umano e dei pigmenti vegetali, e ancora analisi sui resti delle prede dei rapaci e sulle rocce sedimentarie calcaree. Si arricchiscono di nuovi e approfonditi studi scientifici le proposte didattiche rivolte alle scuole del territorio dal museo di Storia naturale per l’anno scolastico al via in questi giorni.
“Tutte improntate a un approccio diretto al mondo della conoscenza scientifica - spiegano gli organizzatori delle attività - le novità introdotte puntano a rispondere alle crescenti esigenze di interattività e sperimentazione manifestate dagli studenti delle scuole, permettendo un maggiore coinvolgimento dei ragazzi e una verifica immediata del lavoro svolto”.
Per i piccoli allievi della scuola materna e le prime classi delle elementari, accanto a “I sentieri di Pollicino“ narrati e animati alla scoperta della natura nei suoi aspetti più coinvolgenti, farà il suo esordio “Come Alice…”, un nuovo percorso a sorpresa, tra le tane sotterranee degli animali. Altre novità saranno il laboratorio “Baby scienziati”, che permetterà ai bambini di toccare con mano animali di varie specie, per coglierne, anche con l’osservazione al microscopio, analogie e differenze. E le esplorazioni sul “campo” per scoprire e conoscere insetti, altri animaletti e piante che vivono tra fili d’erba, siepi e arbusti.
I ragazzi delle medie inferiori potranno invece cimentarsi, oltre che con i laboratori per apprendere e sperimentare le procedure biotecnologiche di estrazione del dna dei vegetali, anche con l’estrazione dei pigmenti vegetali che conferiscono alle foglie il loro vivido colore, e con l’applicazione della tecnica della cromatografia per scomporli e renderli visibili. Con il percorso alternativo di visita “Poligoni e Pachygnathe”, gli studenti impareranno poi a comprendere l’origine e il significato dei bizzarri nomi scientifici del mondo naturale e, insieme, i principi della classificazione linneana. Un laboratorio di antropometria consentirà, infine, di misurare i propri caratteri antropologici qualitativi e quantitativi e di approfondire il tema della multietnia.
Per le scuole medie superiori, i percorsi di studio e sperimentazione delle metodiche attuali di ricerca in ambito naturalistico-ambientale “Professionisti della scienza“ si arricchiscono di due nuove proposte che permetteranno ai ragazzi di studiare in laboratorio la biodiversità, analizzando e determinando i resti delle prede che estrarranno dalle borre dei rapaci. Oppure di analizzare le rocce sedimentarie calcaree tramite lo scioglimento del carbonato di calcio e la visualizzazione su pellicole di acetato di cellulosa, realizzando in laboratorio i dry peel. Si terranno ancora, a febbraio 2008, i laboratori di “Esploriamo il dna“ per conoscere e sperimentare le biotecnologie che permettono di estrarre il dna umano e di ottenere un’impronta che è possibile visualizzare e confrontare con l’elettroforesi, come avviene nei laboratori di genetica umana, animale, dei vegetali, e in quelli dei Ris.
Per gli ultimi anni delle elementari, per le medie e le superiori sarà proposta anche l’esperienza di Smashing Activity applicata all’entomologia: un metodo d’indagine “scientifico” che, attraverso l’attivazione di determinati processi conoscitivi e percettivi, sollecita all’osservazione analitica, stimolando le capacità descrittive e deduttive dei ragazzi, permettendo loro di arrivare da soli a cogliere le caratteristiche morfologiche, strutturali, funzionali del campione oggetto d’indagine e gli elementi interdisciplinari collegati, fino a formulare ipotesi deduttive specifiche.
In concomitanza con la mostra “Le stagioni dei maceri”, dall’11 novembre al 27 gennaio prossimi, per tutte le scuole verranno programmate visite guidate al percorso espositivo e un laboratorio dal titolo “Il macero come biotopo”, per studiare l’ecosistema del macero nelle sue componenti principali di fauna e flora e nelle sue caratteristiche chimico-fisiche.
Con gli operatori dell’associazione Didò, ai quali è stata affidata anche per quest’anno la gestione e la conduzione dei moduli didattici, gli insegnanti potranno approfondire le modalità di ogni proposta presso la sezione didattica del museo o nei diversi istituti scolastici.
Gli insegnanti interessati a compiere con le proprie scolaresche visite libere e gratuite al percorso espositivo del museo, potranno effettuare le prenotazioni contattando, come di consueto, la segreteria didattica di via de Pisis, 24 il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12.30 ai numeri 0532 206297 - 203381.



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