Cittadinanza onoraria a Oscar Massei

Cittadinanza onoraria a Oscar Massei Ufficio Stampa 0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263) http://www.comune.fe.it/stampa ufficiostampa@comune.fe.it Il conferimento oggi in apertura della seduta del Consiglio comunale Oscar Massei è ora cittadino onorario della nostra città 24-09-2007 L'Assemblea comunale cittadina ha conferito oggi, nel corso di una breve ma intensa cerimonia, la Cittadinanza onoraria al calciatore argentino Oscar Massei, dal '59 al '68 campione della Spal e giocatore molto amato dalla tifoseria.

24/set/2007 19.20.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Il conferimento oggi in apertura della seduta del Consiglio comunale
Oscar Massei è ora cittadino onorario della nostra città


24-09-2007

L’Assemblea comunale cittadina ha conferito oggi, nel corso di una breve ma intensa cerimonia, la Cittadinanza onoraria al calciatore argentino Oscar Massei, dal ‘59 al ’68 campione della Spal e giocatore molto amato dalla tifoseria. L’assessore Davide Stabellini in apertura ha ricordato come l’iniziativa sia stata voluta in occasione del centenario della fondazione della Società Spal e nell’ambito delle molte e importanti proposte aperte a tutta la cittadinanza per festeggiare insieme questa ricorrenza.
"Oscar Massei - ha affermato l’assessore ringraziando il calciatore per la sua partecipazione - ha incarnato gli anni più importanti della storia del nostro calcio e sono molti e significativi i motivi che a lui ci legano, perché oltre ad essere stato un grande campione è stato un esempio di uomo".

"Oscar Massei arrivò a Ferrara nel 1959 - ha ricordato il sindaco Gaetano Sateriale - e giocò la sua prima partita con la maglia della Spal il 20 settembre di quell’anno. Fu un esordio fortunato perché la squadra andò a vincere per tre a zero a Napoli. E fu il prologo di una stagione entusiasmante, la migliore nella centenaria storia del club, culminata con il quinto posto finale in serie A e tante soddisfazioni per gli sportivi.
Massei in quella prima ribalta in biancoazzurro mise a segno 9 reti e 13 l’anno seguente, per realizzarne complessivamente 52 nei nove tornei disputati a Ferrara, con 244 partite all’attivo.
I nove campionati consecutivi giocati con la maglia della Spal, videro affermarsi il campione, capace con la sua classe e il suo estro di trascinare la Spal in imprese memorabili, e fecero scoprire un uomo che seppe imporsi per raffinatezza e signorilità: autorevole in campo e stimato nella vita sociale.
Tanti ottimi giocatori sono transitati per Ferrara e con loro anche qualche fuoriclasse, ma se ad uno solo vogliamo attribuire il titolo di emblema di un’epoca e di una storia sportiva, quell’uomo, quel calciatore è certamente Oscar Massei. Lo tentarono in tanti, se lo contesero alcune delle più rappresentative compagini del calcio nazionale, ma Massei rifiutò sempre ogni offerta.
‘La Spal è stata il mio grande amore, non ho mai voluto cambiare società - ha dichiarato Massei - Amavo la gente, la città di Ferrara. E non penso ci si possa sposare oggi per divorziare domani. Sono rimasto alla Spal per il suo pubblico eccezionale, un pubblico come poche città in Italia possono vantarsi di avere. E per l’ambiente e il rapporto con il presidente Mazza’. Parole belle e importanti che oggi suonano strane rispetto ai ragionamenti che siamo soliti ascoltare, alle motivazioni che ci vengono proposte, alle scelte professionali e di vita che, non solo nell’ambiente sportivo, vediamo compiersi.
Ecco, con un’espressione che oggi non a caso appare desueta, potremmo ben dire che Massei fu davvero 'bandiera' della Spal: un uomo e un giocatore coerente con se stesso e con i propri valori, espressione di uno stile di vita sobrio che seppe trasferire in un modo di interpretare il calcio in cui l’agonismo non soppiantava mai la lealtà e la sportività, una persona alla quale si poteva guardare con rispetto e non solo con l’ammirazione che suscitano i campioni. Massei è stato campione autentico, nel quale con orgoglio ci si poteva rappresentare e riconoscere.
Per questo, - ha ribadito il sindaco - nella ricorrenza del centenario della fondazione della Spal, che ancora oggi a dispetto di un lungo travaglio sportivo resta simbolo della città, la città di Ferrara e l’Amministrazione comunale che la rappresenta conferiscono a Oscar Massei la cittadinanza onoraria, a testimonianza di sincera gratitudine e di un affetto profondo e contraccambiato."

"Ogni volta che vengo a Ferrara è per me un’emozione. - ha dichiarato Oscar Massei - Ringrazio tutti per questa opportunità e soprattutto gli sportivi, che con le loro continue dimostrazioni d’affetto mi commuovono veramente. Voglio condividere questa onorificenza con tutti i miei compagni che con il loro impegno hanno fatto grande questa società. Auguro alla Spal migliore fortuna: è una squadra che non merita la C2 ma deve almeno stare in serie B".

"Quelli di Massei erano tempi diversi - ha affermato nel suo intervento il presidente della Spal Gianfranco Tomasi - Oggi, infatti, contrariamente al passato, per reggere la competizione del mondo calcistico occorrono considerevoli impegni finanziari. Ecco perché per cercare di fare grande la Spal abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Non basta ricordare la storia, il calcio deve continuare".

LA SCHEDA
Oscar Massei nasce il 29 settembre 1934, a Pergamino in Argentina. Il suo rapporto con il calcio inizia negli anni ’40 e precisamente a Rio Quarto, in provincia di Cordoba, con il Centro Culturale Alverdi. Grande talento calcistico e goleador di razza, diviene in breve tempo il punto di forza del Rosario Central, il celebre club, con cui vince la classifica dei marcatori.
E’ capocannoniere del campionato argentino nel 1955, con 21 gol; in tutto 44 gol in 80 partite con il Rosario Central. Un bottino, un rendimento, che gli aprirono le porte del calcio italiano. Viene infatti prelevato giovanissimo, a 21 anni, dall’Inter, società alla quale approda nel novembre del ’55. Il suo impatto sul campionato italiano è folgorante: in un campionato e mezzo tra il gennaio ‘56 e il campionato 56-57 in 35 partite mette a segno la bellezza di 19 reti. Massei si appresta a diventare uno dei più grandi giocatori di sempre quando un gravissimo infortunio ad un ginocchio ne compromise la carriera.
Scaricato dall’Inter, Massei tenta di riprendere a giocare e milita, senza troppa fortuna, nella Triestina. Ma è proprio qui che lo nota Paolo Mazza, deciso a scommettere sulla ripresa di Massei lo porta a Ferrara. Sia apre così la parentesi più bella e significativa per Massei in Italia ("Alla Spal sono rinato" ha affermato lo stesso Massei in più occasioni).
Alla Spal giocò nove anni ad altissimo livello dal ‘59 al ‘68, reinventandosi mezzala. Massei ha disputato 244 partite ufficiali con la maglia della Spal, secondo nella classifica dei fedelissimi di sempre. Ha segnato nel complesso 52 gol che lo collocano al quarto posto nella classifica assoluta dei bomber, simbolo e capitano della squadra, ammirato, rispettato, amatissimo. Se invece ci si limita ai campionati disputati dalla Spal in serie A, Massei è il miglior cannoniere della Spal di tutti i tempi, con 47 reti (seguito da Novelli con 33 e Bulent con 27).La Spal di Mazza viveva della valorizzazione e della successiva vendita a prezzi stratosferici dei propri pezzi migliori. Ma nonostante le numerose richieste Massei non volle mai andar via da Ferrara, anche a costo di personali sacrifici economici: la ‘fedeltà’ alla Spal e a Ferrara era per lui un principio irrinunciabile. Accompagnò la Spal anche in serie B, la riportò in serie A e qui concluse la sua carriera. Grande gi! ocatore e grande uomo avrebbe voluto stabilirsi per sempre in quella Ferrara che ha onorato e amato, in mezzo ai ferraresi che l’amore per Oscar ricambiano fortemente; in particolar modo quelli che, avendolo visto giocare, hanno la consapevolezza di aver vissuto un unico, grande, irripetibile momento. I casi della vita lo hanno riportato a Milano, ma il suo cuore è sempre qui: parlando di Ferrara il suo viso s’illumina.

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