com.stampa - festival internazionale a ferrara

05/ott/2007 19.10.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Sale stipate fin dal primo incontro. Fra i presenti la voglia di capire il mondo in cui viviamo
Il festival Internazionale è già un successo


05-10-2007

Quasi tremila presenti ai primi quattro incontri. Che il festival di Internazionale a Ferrara si avviasse a un successo di pubblico oltre le previsioni lo si era intuito già in mattinata quando oltre settecento persone, fra i quali numerosi giovani, hanno stipato la sala dell'Apollo che ospitava il dibattito inaugurale del festival: "Italieni. L'Italia vista dagli altri". Tantissimi ragazzi anche nel pomeriggio alla sala Estense per gli incontri sull'America Latina e la Cina e all'Apollo per il Medio Oriente. La manifestazione prosegue sino a domenica, con un ricchissimo calendario di iniziative.
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LA SCHEDA - "Italieni. L'Italia vista dagli altri" (sintesi del dibattito a cura dell'ufficio stampa del Festival Internazionale)
Con un'immagine del Bel Paese e dei suoi Italieni, tra ironia e consapevolezza, si sono aperti questa mattina i lavori di Internazionale a Ferrara, la grande kermesse dei professionisti della notizia a livello internazionale, che per tre giorni vedrà avvicendarsi tra talk ed interviste giornalisti di ogni nazionalità e testata.
Sono stati Michael Braun del Die Tageszeitung, Jennifer Grego del Financial Times, Eric Joszef del Libération e Jeff Israely del Times insieme a Jacopo Zanchini di Internazionale a ritagliare - attraverso parole a tratti pungenti e ammirate - un'Italia 'vista da fuori' fatta di luoghi comuni, sguardi curiosi e considerazioni inaspettate.
Viene raccontata un'Italia poco interessante per lo sguardo del giornalista politico ed internazionale, condita dalla produzione di una stampa troppo attenta al dibattito e poco alla notizia ed all'informazione, che rifiuta l'opinione degli altri Paesi a mezzo stampa sulle questioni politiche interne, ma che allo stesso tempo brandisce quelle stesse testate per fomentare ulteriormente le spaccature. “La politica italiana si alimenta di polemica e le testate danno troppo spazio a questo, dimenticando di approfondire i contenuti, di dare notizie” spiega Braun. “E noi inviati come possiamo raccontare una realtà ai nostri connazionali, se questa stampa propone solo dibattiti e opinionismi?” chiosa Joszef che trova però interessante come questo approccio generi l'incremento della tiratura e che trova conforto nel continuo stimolo professionale dato dalle sfaccettate geografie sociali italiane. “In Italia le testate sono schierate, si occupano troppo di Palazzi, più che politica ! - a rincarare la dose è Israely - fanno polemica spesso dando l'impressione di non sapere neppure su cosa ci si scontri: un modo di fare politica che fa male al Paese, su cui si scaglia la popolarità di Grillo come una tempesta perfetta”. “Ma ha effetto deleterio anche la troppa attenzione dedicata al Vaticano” chiude senza mezze misure Jennifer Greco.
“Ma l'Italia è anche una nazione - sottolinea Braun - in cui in fondo abbiamo scelto di vivere: oltre ai punti deboli di cui lamentarsi o sorridere, ha aspetti di efficienza indiscutibile come la scuola pubblica, sicuramente un passo più avanti che in altri Paesi europei, nonostante poi la carta igienica dobbiamo portarla noi!”.

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