Anatomie della mente e altre storie, tra psicologia e letteratura

13/nov/2007 14.30.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CINQUE INCONTRI AL TEATRO ANATOMICO DELL’ARIOSTEA
Anatomie della mente e altre storie, tra psicologia e letteratura


13-11-2007

Giovedì 15 novembre nella sede del teatro Anatomico della biblioteca Ariostea prenderà il via una rassegna di incontri dal titolo “Anatomie della mente e altre storie”, cinque conferenze a cura di Enrico Spinelli e Stefano Caracciolo. Al centro degli incontri i cento anni di psicologia ferrarese, da Gustavo Modena a Getano Boschi fino ai giorni nostri, che hanno disegnato una traiettoria varia e composita, con alterne vicende ma con una costante attenzione per la città ed i suoi grandi momenti scientifici, culturali, artistici, letterari. Nella rinnovata e antica cornice del Teatro Anatomico si aprono dunque le porte della Biblioteca Ariostea per iniziare un viaggio pieno di altre storie ferraresi, vecchie e nuove, antiche e moderne. Questo il programma dettagliato degli incontri curati dal Comune di Ferrara, Servizio Biblioteche e Archivio Storico insieme alla Sezione di Psicologia Generale e Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara:
- Giovedi 15 novembre 2007 ore 16,30 - 19 “La Pazzia di Orlando” Gaetano Boschi e L’Ospedale Militare di Riserva per Malati Nervosi di Ferrara (1916)
- Giovedi 13 dicembre 2007 ore 16,30 - 19 Il Suicidio e il Cinema Da Akira Kurosawa verso il kamikaze passando per Michelangelo Antonioni
- Giovedi 24 gennaio 2008 ore 16,30 - 19 Elogio della Gentilezza. Medici e Pazienti alla ricerca di nuove alleanze (terapeutiche)
- Giovedi 21 febbraio 2008 ore 16,30 - 19 Lo specchio dell’anima. I Neuroni ‘Mirror’: Neurofisiologia
e Psicologia dell’empatia
- Giovedi 28 febbraio 2008 ore 16,30 - 19 Il Vate a Ferrara: Parisina d’Este e le frequentazioni
ferraresi di Gabriele D’Annunzio

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) - Nell’antico Palazzo Paradiso di via delle Scienze, attuale sede della Biblioteca Ariostea, emerge da un frammento affrescato la figura di un Ercole, già reduce da alcune fatiche perchè coperto dalla pelle del leone di Nemea, che porta nella mano sinistra, apprestandosi ad usarlo, uno strumento antico, forse un sestante nautico, come se dovesse calcolare la posizione rispetto alle stelle. Anche oggi proviamo a capire dove siamo, e gli attuali sofisticati strumenti tecnologici possono forse soltanto orientarci nel trovare punti di riferimento. E la Psicologia può essere un moderno strumento di lettura? La scena dunque è quella dell’antico Teatro Anatomico rivisitato in un programma di cinque incontri in cui, attraverso la lente della psicologia, ci si propone di esplorare paesaggi diversi: la Storia, la Follia, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia.

IL TEATRO ANATOMICO - Nel trasferimento dalla sede originaria delle Crocette di San Domenico al Palazzo Paradiso (1567) si rese necessaria la costruzione di un primo teatro anatomico, dedicato alle dissezioni a scopo didattico frequentate da gli studenti, che contribuirono alle spese per la sua costruzione rinunciando, come risulta dalle cronache, ai soldi destinati alle feste carnevalesche. Fu soltanto nel 1731, grazie all’ Anatomico Giacinto Agnelli e all’Architetto Francesco Mazzarelli, che fu approntato il teatro Anatomico esistente, a pianta ottagonale, con entrate separate per gli studenti, il docente ed il cadavere , illuminato da quattro grandi finestre.Per circa un secolo il teatro Anatomico svolse la sua funzione originaria, .no a quando la sede della Facoltà di Medicina fu trasportata presso l’Arcispedale S.Anna (1831).


FRANCESCO MAZZARELLI - Teatro anatomico Ferrara, 1731

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