CENTRO ETNOGRAFICO - Nuova mostra al museo del Risorgimento e Resistenza

La sala espositiva del museo di via Ercole I d'Este ospiterà, infatti, fino a martedì 29 gennaio un'ampia selezione della mostra documentaria dal titolo "Ettore Ferrari, un artista tra Mazzini e Garibaldi", curata da Ettore Passalalpi Ferrari e Marco Pizzo per l'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.

14/gen/2008 08.49.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CENTRO ETNOGRAFICO - Nuova mostra al museo del Risorgimento e Resistenza


14-01-2008

Una nuova mostra è attualmente visitabile al Museo del Risorgimento e della Resistenza. La sala espositiva del museo di via Ercole I d'Este ospiterà, infatti, fino a martedì 29 gennaio un’ampia selezione della mostra documentaria dal titolo “Ettore Ferrari, un artista tra Mazzini e Garibaldi”, curata da Ettore Passalalpi Ferrari e Marco Pizzo per l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Promossa dal Centro di Documentazione Storica del Comune e dal museo civico del Risorgimento nell’ambito delle iniziative culturali per la celebrazione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, la mostra ha già avuto come prestigiosa sede espositiva il Museo Nazionale del Risorgimento di Roma, al Vittoriano, cui si deve pure la stampa di un prezioso catalogo, Quaderno (6, 2007) della “Rassegna Storica del Risorgimento”. L’esposizione è a ingresso libero e può essere visitata da martedì a domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
LA SCHEDA - Ettore Ferrari (Roma, 1845-1929), noto scultore e incisore, figlio di Filippo, carbonaro e repubblicano, fu scultore e incisore e svolse nello stesso tempo un’intensa attività politica (venne eletto per due volte nel Collegio di Spoleto e rivestì ruoli di spicco nell’ambito del partito repubblicano). Esordiente come scultore nel 1868 al Concorso Albacini dell’Accademia romana di San Luca (come si legge in un saggio di Mario Marino pubblicato nel catalogo), la sua opera fu apprezzata a vari livelli e condusse a rilevanti ideazioni (diverse nella dimensione monumentale), in Italia e all’estero. Innovatore del romanticismo storico attraverso sue efficaci proposte artistiche personali, all’apice della sua notorietà artistica ricoprì importanti ruoli pubblici: fu, tra l’altro, componente della Giunta superiore e del Consiglio per le Belle Arti (1882-1892) e titolare della cattedra di Scultura presso il Regio Istituto romano di Belle Arti, di cui divenne presidente dal! 1906. Nell’ambito della statuaria monumentale realizzò prestigiose opere, tra cui, a Roma, il Giordano Bruno (1887) e il Giuseppe Mazzini (1902-1911).
Scrive Marco Pizzo nella nota di presentazione dell’evento: “La mostra presenta un’ampia selezione di disegni e progetti di monumenti celebrativi di figure del Risorgimento italiano - in particolare raffiguranti Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini - mostrando varianti, studi, modifiche e idee non eseguite. Si affronta così un tema, quello della scultura pubblica che seppure è stato oggetto di recenti studi attende ancora una sistematica attenzione”.
La prestigiosa iniziativa espositiva è dovuta alla importante raccolta privata di Ettore Passalalpi Ferrari, competente e appassionato raccoglitore dei materiali, che ha fornito con grande disponibilità i materiali originali, in un importante gesto collaborativo, che mette in risalto il risultato di funzionali sinergie tra pubblico e privato.
Ettore Ferrari fu tra l’altro autore di un progetto per un monumento a Garibaldi a Ferrara, che non trovò realizzazione e che risulta opportunamente documentato nella mostra.
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