Riapertura dell'abside del Duomo alla memoria dei ferraresi

25/gen/2008 06.10.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Lunedì 28 gennaio alle 16 cerimonia civile e religiosa con Sindaco e Vescovo
Riapertura dell'abside del Duomo alla memoria dei ferraresi


25-01-2008

Lunedì 28 gennaio alle 16, il vescovo di Ferrara e Comacchio Mons. Paolo Rabitti e il sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale presenzieranno alla cerimonia di apposizione della lapide a ricordo dei caduti civili ferraresi durante la seconda guerra mondiale e di collocazione della statua della Madonna del Corridoio, distrutta nel tragico bombardamento del 28 gennaio 1944. E’ questo l’atto conclusivo delle opere di restauro che si sono succedute negli anni e viene così riconsegnata alla città l’area attorno al campanile e all’abside del Duomo, affidando alla memoria dei ferraresi il ricordo di quei tragici eventi. I cittadini sono invitati.



LA SCHEDA (scheda a cura dell'Unità Operativa Interventi Straordinari)
Negli anni conclusivi della seconda guerra mondiale Ferrara fu vittima di pesanti bombardamenti aerei, in particolare il 28 gennaio 1944 la città subì una delle più disastrose incursioni aeree, sia per il numero di vittime che per il patrimonio artistico ed architettonico che andò perduto.
Tra gli edifici danneggiati ci fu anche la Cattedrale, le bombe caddero nelle aree retrostanti l’abside distruggendo e danneggiando il fianco meridionale attorno al campanile e gli edifici che prospettavano su Via Canonica e Via degli Adelardi.


Il progetto conclusivo di restauro dell’area
Dopo il completamento delle opere che hanno portato alla costruzione della nuova sagrestia e alla ridefinizione del fronte su via degli Adelardi, mancava ancora un accordo sulla soluzione del vuoto tra l’abside, il campanile e le botteghe.
Alla fine del 2004, il Comune di Ferrara ha firmato un atto di parternariato con la Provincia e il Capitolo Cattedrale impegnandosi a realizzare un laboratorio per il restauro dell’area attorno all’abside della Cattedrale.



Il progetto conclusivo, che ha avuto il contributo dei tecnici del Comune di Ferrara e della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Ravenna, integrando quanto già redatto dell’arch. Bassi, esprime la volontà di dare forma all’accesso sud della Cattedrale mantenendo il più possibile visibile l’immagine dell’Abside, proponendo un intervento che dia notizia dei fatti accaduti, capace di consegnare alla memoria gli eventi che hanno provocato l’attuale connotazione dei luoghi lasciandone percepire la “ ferita”.

E’ stato realizzato un percorso d’ingresso unico e privo di barriere architettoniche, un ampio piano inclinato capace di raccordare in un continuum spaziale le diverse quote esistenti. La scelta dei materiali ha voluto riproporre le suggestioni cromatiche dei paramenti murari della cattedrale e la tipologia delle preesistenze.
Di concerto con il Capitolo della Cattedrale si è scelto di lasciare l’intera area aperta al pubblico, senza evidenziarne i limiti di proprietà in modo da ottenere una sorta di percorso fluido che prosegue della piazza centrale fino all’area absidale.



La parete di fondo verso ovest è diventata nel progetto una sorta di “muro della memoria”, una superficie trattata in modo plastico per raccontare e ricordare la storia del luogo, un segno che dia senso alla storia della città ferita. La realizzazione di quest’idea è stata possibile anche grazie al lavoro del Maestro Maurizio Bonora che, interpretando le intuizioni dei progettisti, ha dato forma artistica alla materia della parete.

Il progetto è stato finanziato con fondi dell’ Unione Europea, all’interno di un Programma Interregionale per la valorizzazione dei siti Unesco, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Ferrara per un importo complessivo di 453.290 €.

Le ditte esecutrici dei lavori: EDIL AR.VA. di Ferrara, Pedretti Marmi di Ferrara, Ditta Maffei di Ariano Polesine per le opere in ferro.
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