Conf. stampa Mensa Viale K

Compito del nascente organismo, che opererà all'interno della circoscrizione Via Bologna, sarà quello di facilitare l'informazione, la comunicazione e l'interazione tra gli abitanti nelle zone coinvolte dal progetto di trasferimento della mensa - da via Mambro all'area Rivana - e l'associazione Viale K. I sei rappresentanti dei cittadini saranno eletti dai residenti del territorio (l'elezione si svolgerà al Centro sociale Rivana ai primi di marzo) e opereranno in collaborazione con il presidente della circoscrizione Via Bologna con ruolo di presidente e due referenti del Consiglio di circoscrizione, con don Bedin presidente dell'Associazione viale K e due responsabili delle attività di accoglienza.

01/feb/2008 07.50.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Un comitato “parteciperà” al trasferimento della mensa all’area Rivana
Migliora la coesistenza se i cittadini comunicano con l’associazione Viale K e le Istituzioni


01-02-2008

Essere residenti nei territori interessati, avere compiuto la maggiore età, non avere rapporti di lavoro con l’associazione Viale K e non ricoprire cariche politiche. Sono queste le caratteristiche richieste ai cittadini che, fino a venerdì 8 febbraio, vogliono autocandidarsi per entrare a far parte del nuovo ‘strumento di partecipazione delle strutture di accoglienza di Viale K’.
Compito del nascente organismo, che opererà all’interno della circoscrizione Via Bologna, sarà quello di facilitare l’informazione, la comunicazione e l’interazione tra gli abitanti nelle zone coinvolte dal progetto di trasferimento della mensa - da via Mambro all’area Rivana - e l’associazione Viale K. I sei rappresentanti dei cittadini saranno eletti dai residenti del territorio (l’elezione si svolgerà al Centro sociale Rivana ai primi di marzo) e opereranno in collaborazione con il presidente della circoscrizione Via Bologna con ruolo di presidente e due referenti del Consiglio di circoscrizione, con don Bedin presidente dell’Associazione viale K e due responsabili delle attività di accoglienza.
Il neonato “comitato” avrà in particolare lo scopo di monitorare gli effetti derivanti dalla realizzazione della nuova struttura da adibire a mensa, di migliorare la coesistenza e il coinvolgimento nel rispetto delle regole, ricevere informazioni corrette trasparenti. Esso dovrà inoltre evidenziare alle Istituzioni competenti le situazioni di criticità proponendo eventuali misure preventive e correttive, ricevere le istanze dei cittadini e delle associazioni, promuovere incontri aperti al pubblico.
“Il comitato - ha affermato oggi la presidente della circoscrizione Via Bologna Patrizia Bianchini, nella conferenza stampa di presentazione in Municipio insieme a Don Bedin e all’assessore Raffaele Atti - vuole essere una risposta alla preoccupazione dei residenti per il fatto che a povertà e indigenza si possano associare fenomeni di delinquenza. L’auspicio - ha proseguito - è quello che si verifichi la più ampia partecipazione, utile ad approfondire tutte le tematiche della convivenza, che vogliamo si svolga in termini civili e nel pieno rispetto delle regole”.
“Il trasferimento della mensa da viale Krasnodar - ha ricordato l’assessore Raffaele Atti - era previsto nel Piano della sicurezza come misura possibile per poter superare i problemi di criticità emersi nella zona. La nascita di questo nuovo organismo è un riconoscimento dell’importante lavoro svolto dall’associazione di volontariato Viale K e al tempo stesso la conferma della necessità per queste attività di confrontarsi più direttamente con le esigenze della collettività. Non dobbiamo poi dimenticare - ha aggiunto l’assessore - che il problema dell’indigenza non riguarda solo lo straniero ma tocca da vicino anche una parte della nostra popolazione. E non sempre l’Amministrazione e i Servizi sociali riescono a coprire tutte le richieste.”
“Lo spostamento della mensa - ha ricordato Don Bedin - non è dovuto a un problema di degrado bensì dalla volontà di offrire uno standard migliore del servizio. Nella mensa attuale sono disponibili 40 posti e i circa 60 frequentatori sono costretti a doppi turni per poter sedere a tavola. La nuova sede avrà spazio per un centinaio di fruitori.”
La costruzione, 200 metri quadrati su un piano solo, dovrebbe essere realizzata entro l’anno. L’operazione costerà circa 300mila euro, una cifra della quale l’associazione spera di poter disporre completamente nei prossimi mesi, grazie anche alla solidarietà dei ferraresi.
“La prospettiva sulla quale stiamo lavorando, anche come associazione, - ha ribadito Don Bedin - è quella di cercare con tutte le realtà del territorio di valutare insieme i problemi, ponendo in essere quella collaborazione che sola ci può consentire di giungere a soluzioni condivise”.

Chi desideri candidarsi al nuovo “Strumento di partecipazione delle strutture di accoglienza di viale K”(i moduli d’iscrizione si consegnano fino a venerdì 8 febbraio) o ottenere informazione potrà rivolgersi alla sede della circoscrizione via Bologna (in via Bologna 49) tutte le mattine dalle 8.30 alle 12.30, il giovedì fino alle 16.30; tel. 0532 7630201, e.mail: presidente.viabologna@comune.fe.it





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