Onstage teatro: venerdì 8 i Menaecmi della Compagnia del Vado

Fino al prossimo mese di maggio le diverse compagnie locali presenteranno alla città le loro produzioni, proponendo un saggio della varietà di tendenze e linguaggi che caratterizzano il teatro contemporaneo, da quello di ricerca al dialettale, dal comico al cabarettistico, fino al musical, a testimonianza dell'attuale vitalità ferrarese nel campo delle arti performative.

06/feb/2008 06.20.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Venerdì 8 febbraio appuntamento con Onstage teatro
In scena i “Menaecmi” della Compagnia del Vado


06-02-2008

Saranno i “Menaecmi” di Plauto interpretati dalla Compagnia del Vado, a intrattenere il pubblico della sala Estense, tra equivoci e scambi di persona, venerdì 8 febbraio alle 21, per un nuovo appuntamento con Onstage teatro.
Promossa dall’Amministrazione comunale, la rassegna intende offrire ai gruppi teatrali cittadini la possibilità di esibirsi dal vivo sul palco del teatro di piazza Municipio. Fino al prossimo mese di maggio le diverse compagnie locali presenteranno alla città le loro produzioni, proponendo un saggio della varietà di tendenze e linguaggi che caratterizzano il teatro contemporaneo, da quello di ricerca al dialettale, dal comico al cabarettistico, fino al musical, a testimonianza dell’attuale vitalità ferrarese nel campo delle arti performative.
L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera.
Il prossimo appuntamento con Onstage teatro è previsto per venerdì 22 febbraio con lo spettacolo spettacolo Personaggi in cerca di neuroni (se torno a nascere faccio la velina) del giovane cabarettista ferrarese Corrado Boldi.
I gruppi teatrali interessati a partecipare alla rassegna possono contattare l’Ufficio Giovani Artisti del Comune di Ferrara, in via De Romei 3 (tel. 0532 418306 / 329 7080277, email artisti@comune.fe.it).

La scheda sullo spettacolo a cura degli organizzatori:
I Menaecmi

Venerdì 22 febbraio alle 21 la Compagnia del Vado metterà in scena I Menaecmi di Plauto, nella sala teatrale collocata proprio nella piazza in cui furono rappresentati per la prima volta nel 1486. Lo spettacolo godrà del supporto musicale dell’Ensemble “Nuova Ricerca” di Carlo Braga, Francesco Airoldi, Simone Baroni e Franco Sartori, che eseguirà brani tratti dal Canzoniere di Isabella d’Este. I costumi, l’ambientazione e la lingua utilizzata fanno riferimento a quell’epoca, cercando di offrire allo spettatore odierno un’idea di quelle che erano le forme originarie del teatro moderno, in cui gli attori erano i cortigiani ferraresi che si prestavano ad interpretare in volgare i testi di Plauto.
In questa commedia, i protagonisti sono i Menaecmi, due gemelli che si perdono e si ritrovano, senza saperlo, nella stessa città. Naturalmente vengono confusi e scambiati l’uno per l’altro dai diversi personaggi che incontrano nel procedere della vicenda, in un crescendo di equivoci e scambi di persona, per cui ognuno dei due gemelli si trova ad agire in una situazione che sarebbe predisposta per l’altro. Cadono nell’errore di persona tutti coloro che agiscono attorno a Menaecmo I, e pertanto: la moglie incollerita e la sua astuta ancella, l’affamato parassita Spazzola, l’avida amante Erozia e il suo perplesso cuoco Cilindro, nonché il vecchio suocero e un medico stralunato, fino a coinvolgere lo stesso servo di Menaecmo II, il fido Messenione, ed infine approdare al logico finale del riconoscimento dei due gemelli.
La Compagnia del Vado ha tra i propri scopi principali la ricerca e la riproposta di esperienze e testi teatrali che appartengono alle origine del teatro moderno e che, nonostante le spiccate caratteristiche comiche, sono poco frequentati nelle odierne rassegne teatrali.
In questo ambito, dal 1999 la Compagnia ha presentato commedie, adattamenti teatrali di testi letterari antichi e moderni, animazioni teatrali di luoghi storici. Tra le esperienze più significative, è di particolare interesse la riproposta del teatro plautino all’uso della Corte di Ercole I d’Este, in cui attori non professionisti recitavano i testi tradotti in volgare dagli umanisti di corte, con intermezzi di musica, danza e pantomima, riproposta che si caratterizzò come una delle espressioni artistiche ferraresi più innovative e ammirate nell’Europa del Rinascimento. Pur non essendo possibile riprodurre oggi il fasto e le eccellenze artistiche ed artigianali delle messe in scena di quell’epoca, le realizzazioni della Compagnia del Vado sono in grado di fornire un’idea plausibile di come doveva essere il teatro in quei tempi.


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