Esercizi di pensiero: tre incontri sull'interculturalità

18/feb/2008 14.10.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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ISTITUZIONE SERVIZI EDUCATIVI SCOLASTICI
Esercizi di pensiero: tre incontri sull'interculturalità


18-02-2008

L'Istituzione comunale servizi educativi scolastici e per le famiglie - Area alunni stranieri, in collaborazione con il Centro Servizi Integrati per l'Immigrazione, ha organizzato tre giornate di incontri dal titolo “Esercizi di pensiero” sul tema dell'interculturalità. Il primo appuntamento è in programma giovedì 21 febbraio alle 15, nella sala riunioni dell'assessorato alla Pubblica istruzione del Comune, in via Calcagnini 5. Per iscrizioni e informazioni: Istituzione servizi educativi, scolastici e per le famiglie lepore.istruzione@comune.fe.it, telefono 0532- 418135 (Laura Lepore).
Questo il calendario dettagliato dei tre incontri Giovedì, 21 febbraio 2008 Ore 15.00
Sala Riunioni, Assessorato alla Pubblica istruzione, Comune di Ferrara
Via Calcagnini, 5 FERRARA
LEYLA DAUKI, mediatrice culturale, Bologna
La mediazione interculturale, spazio di relazione e comunicazione tra diversità.
Leyla Dauki lavora presso alcune scuole della provincia di Bologna e di Modena e presso gli sportelli del Centro per l'Impiego nella provincia di Bologna. Come formatrice su tematiche inerenti il mondo arabo e sulle costruzione del pregiudizio verso la religione islamica, ha realizzato molti incontri e seminari rivolti a insegnanti, operatori e studenti. Collabora con il CD/LEI di Bologna.

Martedi, 11 marzo 2008 Palazzo Bonaccossi, via Cisterna del Follo 5, Ferrara Ore 15.00
DAVIDE ZOLETTO, Università di Udine
Stranieri a scuola. Allievi e docenti alla prova dell'ospitalità
Davide Zoletto è autore di un libro di particolare interesse e spessore (Straniero in classe. Una pedagogia dell’ospitalità, Milano, Raffaello Cortina, 2007) che finalmente porta nuovo respiro nella retorica dell’intercultura, sempre più concentrata a declinare e codificare procedure e tecniche, in uno scenario di autoreferenziale e aproblematica compulsività integrazionista del mondo scolastico. Un libro che sottolinea come i percorsi dell’integrazione attivati chiedano di fatto agli alunni (e alle famiglie) di diventare "adatti" alla scuola italiana, avendo cosi una funzione disciplinante e assoggettante.
Le tecniche - non sempre collocate in quell’orizzonte necessario di riflessione epistemologica che dovrebbe costituire il fondamento del pensiero sull’Altro - , se inserite in contesti e scenari di matrice omogeneizzante non possono che portare a risultati paradossali e contradditori. “Mentre le teorie dell’intercultura parlano di mobilità, intrecci, meticciamenti secondo epistemologie pluraliste e complesse che sembrano assegnare pari valore a una molteplicità di punti di vista, le tecniche dell’intercultura assumono la forma di progettazioni e pianificazioni assai meno pluraliste e complesse, che si preoccupano soprattutto di identificare, ordinare, gestire in modo razionale e funzionale culture e identità che si vorrebbero rigide e schematiche, mentre sono sempre plurali e sfrangiate" (pag. 156).
Un libro chi ci invita ad assumere insieme agli alunni stranieri la dimensione delle spaesamento per costruire e ricercare in modo congiunto, relazionale e co-partecipato le forme della convivenza.
Ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Udine, dove insegna “Metodologie e tecniche del gioco e dell’animazione” e “”Pedagogia interculturale”. La sua attività didattica e di ricerca si concentra in particolare sui temi del gioco, dell’umorismo e dell’intercultura, con particolare riferimento ai modelli filosofici e pedagogici contemporanei e alle loro implicazioni educative e didattiche nei contesti formali e non. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il doppio legame Bateson Derrida. Verso un’etica delle cornici, Bompiani, Milano 2003; La scuola dei giochi, Bompiani, Milano 2005 (con P.A.. Rovatti); Identità culturali e integrazione, ETS Pisa 2006 (con R. Albarea, D. Izzo, E. Macinai). Da anni è redattore della rivista filosofia “Aut Aut” per cui ha curato il n. 312 (Gli equivoci del multiculturalismo) ed il più recente (marzo 2006) Gayatri Chakravorty Spivak. Tre esercizi per immaginare l'altro.
Studioso dell’opera di Gregory Bateson, ha lavorato nell’archivio Bateson dell’Università della California a Santa Cruz e ha curato l’edizione italiana dei convegni Macy dedicati al gioco (“Questo è un gioco”, 1996) e all’umorismo (L’umorismo nella comunicazione umana, 2006) entrambi editi da Raffaello Cortina. Sempre nell’ambito della scuola di Palo Alto ha curato l’edizione italiana di Una dolce follia. L’umorismo e i suoi paradossi (Raffaello Cortina, Milano 2003

Giovedì 27 marzo 2008 Palazzo Bonaccossi, via Cisterna del Follo 5, Ferrara Ore 15.00
DANIELA IOTTI, Psicoterapeuta transculturale
Tra rischi e risorse: l'adolescente migrante e il ruolo della scuola
Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico, tre le fondatrici dell’Associazione Diversa/mente di Bologna (http://www.associazionediversamente.org/), si occupa da anni di tematiche inerenti il lavoro psicologico con i migranti, di questioni etnopsicologiche ed etnopsichiatriche.
Ha condotto molte attività di formazione su questi temi, ha coordinato progetti e interventi di ricerca-azione su tematiche inerenti l’intercultura e l’integrazione scolastica degli alunni migranti.
Riserva una particolare attenzione alle dinamiche psicologiche degli adolescenti nella migrazione, alla vulnerabilità e risorse delle famiglie migranti, ai vissuti psicologici delle donne nella migrazione.
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