SCUOLA DELLA NON VIOLENZA - Euromediterranea: perchè vengono qui

SCUOLA DELLA NON VIOLENZA - Euromediterranea: perchè vengono qui Ufficio Stampa 0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263) http://www.comune.fe.it/stampa ufficiostampa@comune.fe.it SCUOLA DELLA NON VIOLENZA - Euromediterranea: perchè vengono qui 09-04-2008 Nell'ambito delle lezioni aperte della Scuola della Nonviolenza con il ciclo "Euromediterranea", venerdì 11 aprile alle 21 nella sede dell'Aias in via Cassoli 25/i a Ferrara avrà luogo un incontro con Franco Mosca sul tema "Perché vengono qui.

09/apr/2008 11.00.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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SCUOLA DELLA NON VIOLENZA - Euromediterranea: perchè vengono qui


09-04-2008

Nell'ambito delle lezioni aperte della Scuola della Nonviolenza con il ciclo "Euromediterranea", venerdì 11 aprile alle 21 nella sede dell'Aias in via Cassoli 25/i a Ferrara avrà luogo un incontro con Franco Mosca sul tema “Perché vengono qui. I processi migratori”. La serata sarà introdotta da una lettura a due voci, Elena Buccoliero e Alessandro Tagliati, da "Solo andata", di Erri De Luca. “Le coste del Mediterraneo si dividono in due,/di partenza e di arrivo, però senza pareggio:/più spiagge e più notti d'imbarco, di quelle di sbarco,/toccano Italia meno vite, di quante salirono a bordo./A sparigliare il conto la sventura, e noi, parte di essa./Eppure Italia è una parola aperta, piena d'aria".
La Scuola della Nonviolenza è promossa dal Movimento Nonviolento e dal Gruppo Ferrara Terzo Mondo in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato, e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara, progetto “Ferrara Città per la pace”
La partecipazione è libera e gratuita.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) - Franco Mosca opera presso l'Osservatorio sull'Immigrazione della Provincia di Ferrara e, tra le altre cose, cura ogni anno il report annuale sulla situazione locale. A lui è affidato il compito di analisi sociologica del fenomeno con un affondo specifico sui dati che più ci riguardano.
“Definire concettualmente un fenomeno sociale come la migrazione appare alquanto difficile. Tutte le definizioni avanzate dagli studiosi di diverso orientamento sociologico e scientifico, nel cogliere alcuni aspetti, ne trascurano altri che nel concreto influenzano le decisioni delle persone e i loro movimenti territoriali. Se la migrazione è uno spostamento nel tempo e nello spazio alla ricerca di migliori condizioni di vita, paradossalmente, si potrebbe dire che siamo tutti migranti, variano soltanto le distanze e la durata delle migrazioni. Nel viaggio si oltrepassano confini, formali e informali, si entra in possedimenti statali, regionali, provinciali, comunali, personali, dettati dall’idea condivisa o imposta di proprietà pubblica o privata che la storia umana ha contribuito a definire. Si varcano, infatti, linee virtuali tracciate dall’uomo, con volontà d’inclusione o d’esclusione, a volte mettendo in campo lotte fratricide, guerre sanguinose, spesso alimentando spera! nze e illusioni o abbandonandosi al corso degli eventi.”
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