Giornata nazionale del trauma cranico

15/apr/2008 14.49.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Convegni e spettacoli sul tema 'L’integrazione è un’arte, l’arte per vivere'
Sabato al centro fiere la Giornata nazionale del trauma cranico


15-04-2008

'L’integrazione è un’arte, l’arte per vivere' è il tema scelto per l’annuale edizione della Giornata Nazionale del Trauma Cranico, in programma sabato 19 aprile al centro fiere e congressi. L’iniziativa, indetta dalla Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico, è organizzata in collaborazione con l’Associazione Traumi di Ferrara, il centro di Riabilitazione San Giorgio e la Città del Ragazzo e con il patrocinio, fra gli altri, della Presidenza della Repubblica, della Regione, della Provincia e del Comune di Ferrara. L’appuntamento ferrarese vuole fare il punto sulle novità nel campo terapeutico e della ricerca scientifica e, in particolare, sulle nuove esperienze riabilitative che confermano come attività artistiche, ma anche sportive e ludiche, possono avere un’importante valenza terapeutica nel percorso di recupero di una persona colpita da grave trauma cranico.
Sabato pertanto, si incontreranno persone con esiti di grave cerebrolesione, i loro familiari e amici (facenti parte delle 22 associazioni unite nella federazione nazionale) insieme a medici, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, educatori professionali, terapisti occupazionali.
“Questa iniziativa - ha affermato l’assessora Maria Giovanna Cuccuru illustrando oggi l’iniziativa alla presenza dei rappresentanti dei vari organismi coinvolti - rientra appieno nella mission dell’Amministrazione. Il nostro rapporto con l’associazione e con il centro Perez dell’opera don Calabria è stato costante in questi anni, in una logica di sussidiarietà che punta a restituire alla persona che necessita di riabilitazione la piena qualità della sua vita. La giornata d’incontro - ha aggiunto - sarà pertanto l’occasione per illustrare ad una platea di livello nazionale lo stato dell’arte di un lavoro che da anni viene svolto a Ferrara, grazie anche al contributo del Centro San Giorgio”.
“Siamo molto orgogliosi che sia stata scelta Ferrara come sede della giornata nazionale delle Associazioni Trauma Cranico - ha affermato il prof. Nino Basaglia del dipartimento di medicina riabilitativa S.Giorgio - perché è proprio qui che nel 2000 è partito il progetto di una Federazione che aggregasse le diverse realtà associative presenti sul territorio”. Un progetto - ha poi ricordato - cresciuto in questi anni a fianco di un nuovo concetto che vuole il superamento della semplice visione medica della riabilitazione con, a completamento del percorso, la reintegrazione sociale del soggetto”.
Una riabilitazione sociale che si pone l’obiettivo di fornire la massima autonomia possibile e che come risultati attesi ha il reinserimento e l’integrazione della vita civile di persone che, spesso a seguito di incidenti stradali, permangono dopo i lunghi periodi di cura, in condizione di isolamento e solitudine, essendo di molto ridotte le possibilità di sviluppo delle relazioni interpersonali.
La Giornata prevede, con inizio alle 9, una parte convegnistica aperta da Paolo Fogar (presidente Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico) e moderata da Riccardo Bonacina, direttore del settimanale Vita. Saranno affrontate diverse tematiche: come aumentare le potenzialità della riabilitazione attraverso l’arte; la musicoterapia e il danno cerebrale; il teatro come strumento di prevenzione e riabilitazione. Tante anche le testimonianze dei familiari dei traumatizzati cranici e degli animatori delle associazioni, tra cui Fulvio De Nigris (Casa dei risvegli), Francesco Napolitano (Associazione Risveglio di Roma), Pietro Vittorio Barbieri (Federazione Italiana Superamento Handicap).
Il pomeriggio (alle 15) sarà dedicato agli spettacoli teatrali. Sul palco alcune fra le più importanti esperienze di teatro che coinvolgono soggetti traumatizzati cranici e cerebrolesi: Capsa International (Roma), Le cape toste? (Vicenza), Diego d’Arsie (Treviso), Teatro laboratorio 2 (Ferrara).
Terminati gli spettacoli, attorno alle 17, possibilità di visita guidata al Centro di Riabilitazione San Giorgio e al Centro di Formazione Città del Ragazzo, che con la loro attività pongono Ferrara all’avanguardia per ciò che concerne le aree della riabilitazione e del reinserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità.
La giornata si chiuderà con un altro spettacolo teatrale. Protagonisti, dalle 21, Ginetta Maria Fino e Pino Manieri che con ‘Non mi ricordo’ riannodano assieme al pubblico i fili di una lunga storia d’amore, d’arte e d’impegno il cui ricordo è stato tragicamente rimosso undici anni fa da un incidente stradale che ha lasciato Manieri in coma per lungo tempo cancellandone completamente la memoria e il glorioso passato di attore comico. La regia è a cura di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, noti al grande pubblico per le esperienze televisive di successo nei programmi televisivi della Gialappa’s (Italia 1) e in Bulldozer (Rai 2).

LA SCHEDA - Trauma cranio-encefalico (TCE) - E' tra le più frequenti malattie disabilitanti dovute a danno del sistema nervoso. Si parla di trauma cranico o cranio-encefalico quando sono presenti sintomi di sospetto interessamento cerebrale, ad esempio perdita di conoscenza ed amnesia post-traumatica.
L'incidenza varia in funzione dell'età: la fascia di età più a rischio è quella compresa tra i 15 ed i 24 anni. Per quanto riguarda la causa del TCE, gli incidenti stradali rappresentano il fattore eziologico più frequente. L'incidenza delle menomazioni disabilitanti gravi a seguito del TCE è stimabile, nei paesi occidentali, fra i 200 e i 400 casi ogni 100.000 abitanti. In Italia il TCE causa 25 decessi ogni 100.000 abitanti all'anno ed è la prima causa di morte nella fascia di età tra i 15 ed i 25 anni.
Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico ) - Svolge attività a sostegno dell'assistenza e riabilitazione di soggetti traumatizzati cranici. Essa non ha fini di lucro, è apartitica e aconfessionale e si propone di unificare le iniziative di quanti, con spirito di volontariato, intendono concorrere ad affrontare i problemi delle persone e delle famiglie colpite da trauma cranico. Sono compiti della Federazione:
a. fornire supporto informativo alle famiglie dei traumatizzati cranici;
b. coinvolgere i traumatizzati cranici e le loro famiglie nelle attività delle Associazioni;
c. coordinare le Associazioni al fine di condividere le risorse fisiche e conoscitive in collaborazione con le strutture sanitarie;
d. partecipare ed organizzare corsi formativi per disabili, per le famiglie, per i volontari ed operatori e non. in ambito provinciale, regionale, nazionale, europeo, (fondo sociale europeo)
e. promuovere campagne e misure di prevenzione del trauma cranico a livello nazionale;
f. organizzare raccolte dati a livello nazionale sul trauma cranico;
g. sollecitare la creazione a livello nazionale di un numero adeguato di Unità per le gravi cerebrolesioni acquisite e traumi cranici encefalici e Unità operative post-intensive ad alta valenza riabilitativa, intermedie fra le Unità intensive e le Unita di medicina riabilitativa e di neuro-riabilitazione;
h. sollecitare la creazione di strutture di lungodegenza riabilitativa appositamente dedicate ai traumatizzati cranici che non possono essere adeguatamente assistiti a domicilio;
i. promuovere progetti a favore degli stati vegetativi che garantiscano i loro diritti in quanto persone;
j. promuovere l'assistenza domiciliare altamente specialistica (medici, psicologi, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, ecc.) per facilitare un precoce ed efficace reinserimento socio-familiare dei pazienti;
k. promuovere il reinserimento lavorativo delle persone con traumi cranici encefalici, riaddestrandoli, tenendo conto delle loro abilità residue, promuovendo specifici progetti formativi;
l. curare la pubblicazione di materiale scientifico e divulgativo della patologia traumatica cranio-encefalica,anche attraverso i mezzi di informazione;
m. stipulare e sottoscrivere convenzioni con Università italiane e straniere, enti pubblici o privati o altre istituzioni nazionali ed internazionali per il perseguimento degli scopi sopra citati;
n. organizzare iniziative di servizi, attività culturali, sportive e ricreative per i traumatizzati cranici;
o. promuovere la creazione di case-famiglia ed altre strutture di accoglienza per i traumatizzati cranici;
p. promuovere la creazione di centri diurni per il recupero, la riabilitazione ed il reinserimento sociale dei traumatizzati cranici;
q. promuovere la ricerca con soggetti pubblici o privati in Italia ed all'estero;
La Federazione prevede:
1. la comune progettualità;
2. la circolazione dell'informazione;
3. la reciproca partecipazione ad un patrimonio ideale fondato sul superamento dei privilegi, la realizzazione dei diritti, l'affermazione dei doveri di solidarietà di cui all'articolo 2 della Costituzione









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