intervento del sindaco sull'ospedale di cona

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12/giu/2008 17.10.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Ancora Cona


12-06-2008

di Gaetano Sateriale
Il Governo ha bloccato gli investimenti dell’Inail su almeno 15 istituti sanitari e ospedalieri nelle diverse Regioni (tra cui la Lombardia, il Veneto, l’Emilia). Si tratta di investimenti derivanti da una legge che obbliga l’Inail a impiegare le sue plusvalenze in attività sanitarie. Ma il Governo dice di aver bisogno di fondi e congela spese già decise. Non c’è solo Cona in ballo: in ballo c’è la sanità pubblica in gran parte del Paese. Dopo i fatti di Milano, la sanità pubblica dovrebbe esserci cara almeno nelle Regioni, come la nostra, in cui, con tutti i difetti, funziona bene.
Capisco la verve polemica e il gusto di una battuta. Il nuovo Ospedale di Cona (per tempi e contrattempi) è il tallone d’Achille di chi governa la città e la Regione, è persino troppo facile schiacciare la palla. Però…
Però la Lombardia e il Veneto si stanno mobilitando per avere la conferma dei fondi Inail. Il Presidente Errani fa lo stesso (anche a nome della altre Regioni). E Ferrara? Ferrara fa le battute. O si perde a inventare progetti improponibili di ritorno al Sant’Anna.
È qui la differenza che c’è (e che vorrei non ci fosse) tra la nostra e altre realtà. Quando esiste un’emergenza (per tutti) gli altri si uniscono, noi ci dividiamo.
Allora faccio un appello alle forze politiche, anche a quelle di opposizione.
Ci sono due strade possibili: una è completare Cona al più presto, per dare ai ferraresi un nuovo ospedale degno di questo nome; l’altra è inventarsi un nuovo progetto e aspettare altri 15 anni (se tutto va bene). Si dica quello che si vuole di Cona (ho detto più volte che se avessi potuto decidere non l’avrei certo fatto lì il nuovo ospedale), quando sarà finito avrà anche bisogno di una benedizione con tutti i crismi. Ma adesso deve essere completato e tutti dovrebbero cooperare (parlamentari, consiglieri regionali e consiglieri comunali) per recuperare i fondi già stanziati dall’Inail. Ciascuno si tenga le sue opinioni sul passato, ma almeno lavoriamo insieme per realizzare il nuovo ospedale.
Confido nella possibile convergenza su questa ipotesi di tutte le forze politiche nel prossimo Consiglio Comunale del 23 giugno, come è accaduto un anno fa.
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