Consiglio comunale del 23

24/giu/2008 14.00.00 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Ricordata in Consiglio comunale la figura di Pasquino Ferrioli
Dibattito su Cona e primi passi del nuovo palazzo dello Sport


24-06-2008

Commemorato Pasquino Ferrioli
In apertura di Consiglio Comunale il presidente Romeo Savini ha commemorato la figura di Pasquino Ferrioli, recentemente scomparso. L’assemblea ha poi osservato un minuto di silenzio.(*)

Ordine del giorno “Gli impegni del Consiglio comunale”
Il Consiglio ha quindi approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato con proceduta d’urgenza dal consigliere Alex De Anna per il gruppo Io amo Ferrara che impegna “il Sindaco e la Giunta a rispettare, senza alcuna deroga, le disposizioni contenute nello Statuto del Comune di Ferrara e nel Regolamento del Consiglio comunale in materia di interpellanze, interrogazioni, mozioni e ordini del giorno e a fornire risposte adeguate ed esaustive a tutte le interpellanze e interrogazioni già protocollate e ancora inevase; impegna inoltre l’Ufficio di presidenza e la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari a predisporre un calendario delle sedute del Consiglio comunale che garantisca la discussione di tutte le mozioni e gli ordini del giorno già protocollati prima della fine del mandato elettorale”.
Nella fase di discussione sono intervenuti i consiglieri Gianluca Vitarelli (Pd), Massimo Masotti (FI), Barbara Diolaiti (Verdi), Liliano Cavallari (IaF), Enrico Brandani (An-Pdl), Alex De Anna (IaF).

La realizzazione dell’ospedale di Cona
I lavori sono proseguiti con la richiesta di discussione in merito al costruendo ospedale cittadino a Cona posta dai gruppi consiliari FI, AN-PdL, Io amo Ferrara il 29/10/2007 utilizzando una procedura prevista dallo Statuto comunale. La richiesta di un approfondimento da sviluppare all’interno dell’aula consiliare ha avuto per tema “A quanto ammontano i debiti per la realizzazione dell’ospedale di Cona e delle infrastrutture. Modalità e tempi di restituzione dei vari prestiti”.
E' intervenuto il consigliere Massimo Pierpaoli (FI) che ha presentato una risoluzione (anche a nome del gruppo AN-PdL); all’interno del dibattito è stato inoltre inglobato l’ordine del giorno proposto dalle forze di maggioranza - presentato il 10/06/2008 - su "Taglio dei finanziamenti per il completamento del nuovo ospedale di Cona".
Il direttore generale dell’azienda Ospedaliera Riccardo Baldi ha quindi tracciato le linee cronologiche della procedura dell’appalto di concessione servizi 2004 per l’ampliamento e completamento di Cona, conclusa i primi mesi del 2006; ha inoltre esposto in dettaglio le diverse forme di finanziamento pubblico dell’ospedale.
Nella fase di dibattito sono intervenuti i consiglieri Gianluca Vitarelli (Pd), Alberto Balboni (An-PdL), Roberto Soffritti (Pdci), Barbara Diolaiti (Verdi), Francesco Colaiacovo (Pd), Giorgio Dragotto (FI), Ubaldo Ferretti (PD), Massimo Masotti (FI), Francesco Rendine (AN-PdL), Pier Francesco Perazzolo (FI), Alex De Anna (Io amo Ferrara), Ilario Zamariolo (Sdi), Liliano Cavallari (Io amo Ferrara). Le conclusioni sono state svolte dal sindaco Gaetano Sateriale.
Per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri Massimo Pierpaoli (FI), Barbara Diolaiti (Verdi), Alex De Anna (Io amo Ferrara), Maria Giulia Simeoli (Pdci), Irene Bregola (Prc), Alberto Balboni (AN-PdL), Gianluca Vitarelli (PD).

- A favore della risoluzione di FI e AN-Pdl (respinta) hanno votato i soli gruppi presentatori; contrari PD, Verdi, Sdi, Pdci, Prc; astenuti Io amo Ferrara.
- A favore dell’ordine del giorno della maggioranza (approvato) hanno votato i gruppi presentatori PD, Verdi, Sdi, Pdci, Prc; contrari AN-PdL, FI, Io amo Ferrara.

Queste le delibere approvate
Assessore relatore Roberto Polastri
Approvazione della variazione al Bilancio pluriennale 2008/2010, al Programma Triennale delle Opere Pubbliche, nonché all’elenco annuale dei lavori che si intendono attuare nel corso dell’anno 2008, autorizzazione all’attuazione dell’intervento per la realizzazione di un nuovo Palazzo dello sport in deroga all’art. 35 comma 6 delle NTA del Piano regolatore.
Dopo l’illustrazione della delibera da parte dell’assessore Roberto Polastri sono intervenuti i consiglieri Alex De Anna (Io amo Ferrara), Barbara Diolaiti-Verdi (che ha presentato un emendamento - approvato ), il sindaco Gaetano Sateriale (che ha presentato un emendamento al testo della delibera - approvato), Liliano Cavallari (Io amo Ferrara), Francesco Rendine (AN-PdL), Maurizio Buriani (PD), Federico Saini (FI), Giorgio Dragotto (FI). Dopo le conclusioni affidate all’assessore allo Sport Davide Stabellini per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri Alberto Balboni (AN-PdL), Irene Bregola (Prc), Barbara Diolaiti (Verdi), Gianluca Vitarelli (PD), Ubaldo Ferretti (PD).

- La delibera è stata approvata. A favore hanno votato i gruppi PD, Sdi, Pdci; astenuti AN-Pdl, FI, Io amo Ferrara; contrari Prc, Verdi.

LA SCHEDA - Entro l’anno la nostra città sarà dotata di un nuovo palazzo dello sport che consentirà soprattutto alla squadra di basket neopromossa nella massima serie di effettuare il campionato, ma che sarà anche utilizzata per altre discipline sportive e avvenimenti culturali. L’opera sarà realizzata nella zona del quartiere fieristico cittadino, fra il Centro congressi e i padiglioni della Fiera di Ferrara, su un terreno dell’estensione di circa quattro ettari di proprietà della Regione che sarà concessa in convenzione, con l’opportunità quindi di poter sfruttare la rete di viabilità e i parcheggi già esistenti. Per la nuova struttura, che avrà una capienza base di 3500 posti a sedere con la possibilità tecnica di essere portati a 5000, ci si è orientati sulla realizzazione di una struttura geodetica. Si tratta di una formula già adottata in altre città che ha il vantaggio di poter rispondere ad una doppia esigenza: realizzare un contenimento di costi notevole rispetto! ad un impianto tradizionale e rispettare i tempi imposti dalla Lega Basket (che prevede che almeno entro la fine dell'anno la società ferrarese utilizzi un impianto della idonea capienza, con la possibilità in deroga di giocare l'avvio del campionato nell’attuale struttura). Il costo programmato per la realizzazione dell’opera è di 8 milioni di euro, una cifra per la quale si presume già da ora un ridimensionamento al momento dell’aggiudicazione. Chi parteciperà alla gara si candiderà sia alla costruzione sia alla gestione dell’impianto completato. L’iter tecnico burocratico dovrebbe concludersi entro l'estate e il cantiere potrebbe partire a fine settembre.

(*)Questo il testo letto in apertura di seduta dal presidente Romeo Savini per ricordare la scomparsa di Pasquino Ferrioli
E’ scomparso in questi giorni una figura politica ed un amministratore che la nostra città deve e può ricordare con orgoglio e gratitudine. Mi riferisco a Pasquino Ferrioli già consigliere comunale, vicesindaco, assessore, presidente del Teatro Comunale fino al 1995. Al dolore dei suoi cari, della moglie Gladis, si unisce il mio cordoglio personale e penso quello di tutto il Consiglio Comunale e di quella città che ebbe modo di apprezzare, stimare, benvolere Pasquino Ferrioli. Un uomo, un politico che lascia una traccia importante nella storia politica del dopoguerra di Ferrara. Schivo e modesto, non amante della ribalta o della “visibilità”, come si direbbe oggi, Pasquino Ferrioli può essere ricordato , a giusta ragione, come uno dei figli di questa terra che ha trovato nell’impegno politico e civile, la sua prima ragione di esistenza.
Nel corso della sua vita egli rappresentò quel socialismo riformista ricco di umanità, idealità, valori che sono stati la base su cui è cresciuta quella sinistra italiana che pur tra troppe divisioni e lacerazioni ha sempre rappresentato per Pasquino Ferrioli la sua casa. Non amava, come tanti altri le ideologie. Gli ideologi, quelli che sembravano avere sempre la verità in tasca, lo spaventavano perché ne percepiva lo spirito di parte e talvolta, la faziosità. Era uno spirito laico e quindi critico, verso sè e verso gli altri.
Ha lavorato con modestia ma anche grande coerenza morale ed intellettuale alla creazione anche in questo Paese di una grande forza politica socialista che, contando su valori storici non negoziabili, sapesse però darsi una identità nella modernità governando l’innovazione ed il cambiamento della nostra società. La sua storia politica ed umana lo ha portato a guardare, ancora prima di tanti altri, all’Europa. Si impegnò negli anni giovanili con calore e passione a fianco di coloro che lavorarono e mai smisero di pensare ad un’Europa portatrice di libertà, democrazia, giustizia sociale. Riteneva che il socialismo europeo avesse in sé le risposte giuste a queste esigenze.
Auspicava l’unità di queste forze attorno ai grandi temi del mondo: i diritti dell’uomo, la sua liberazione dalle piaghe secolari della fame, del bisogno, della ignoranza. Sperava che anche in Italia una sinistra forte , riformista e finalmente unita, potesse arrecare un proprio autonomo contributo all’evoluzione europea, e ad un ruolo sempre più importante del vecchio continente sulla scena mondiale.
Il tratto caratteristico che ha accompagnato la sua vita è stato quello del dialogo, dell’ascolto. Della ricerca delle ragioni “dell’altro”. Fu un uomo che perseguì anche nella sua esperienza di amministratore l’unità e l’accordo di tutte le forze politiche responsabili ed interessate a risolvere i problemi , a far prevalere il bene comune, che appunto richiede lo sforzo ed il contributo di tanti e non di una parte sola. Non era un uomo di potere, almeno nell’accezione negativa che assai spesso ha assunto questa definizione. I ferraresi lo hanno stimato e benvoluto perché coglievano in Ferrioli colui che ancora intendeva e praticava la politica come “spirito di servizio”.
Gli interessi personali in lui mai prevalsero rispetto a quelli più generali. Le esperienze anche sindacali che ebbe modo di fare, lo portarono ad essere sempre vicino al mondo del lavoro. In una delle più importanti lotte dei lavoratori, quella dell’Eridania, incisa nella storia di Ferrara, si impegnò a fondo ed il suo ruolo fu grandemente apprezzato. Anche il giornalista Ferrioli, dalle colonne dell’Avanti e di altri organi di informazione, seppe connotarsi con misura ed equilibrio, mai trascurando la corretta informazione con polemiche esacerbate e di parte. Di lui si ricordano molti scritti e interventi tesi a valorizzare le potenzialità e le eccellenze di questo nostro territorio, che amava intensamente conoscendolo altrettanto profondamente. L’onestà intellettuale , la curiosità tipica dell’uomo che non aveva certezze da dispensare ma interrogativi da sciogliere , lo portavano ad una continua e talvolta sofferta ricerca che non trascurava nessun campo. Dalla polit! ica alla cultura. Fu un ottimo presidente del teatro comunale. Ma fu anche un ottimo amministratore che seppe assolvere, in anni difficili, con competenza, dignità e garbo ai compiti che gli erano stati affidati.
Come detto fu un protagonista discreto ma importante nella crescita e nello sviluppo sociale ma anche civile di questa nostra città. Anche nel grande mistero della morte, Pasquino Ferrioli unisce tutti noi nei sentimenti e nell’omaggio che doverosamente gli rendiamo cercando di cogliere l’insegnamento e l’esempio di una vita che è patrimonio di tutti.




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