Anno della bicicletta: mostra di Erika Calesini

15/set/2008 11.29.50 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Anno della bicicletta: dal 18 al 23 settembre mostra di Erika Calesini
Ecologia ed emozioni per un viaggio artistico su due ruote


15-09-2008

Sarà piazza del Municipio a offrirsi come sfondo, dal 18 al 23 settembre prossimi, per le opere di Erika Calesini dedicate, in occasione dell'Anno della bicicletta, al mezzo più amato dai ferraresi. La mostra, dal titolo “Emozionandomiemoziono”, rientra nel programma della quarta Biennale internazionale d’arte di Ferrara organizzata dall’associazione culturale Ferrara Pro Art, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale. In esposizione installazioni che richiamano simbologie e suggestioni del viaggiare su due ruote.


LA SCHEDA a cura degli organizzatori
"EMOZIONANDOMIEMOZIONO" Percorso su due ruote dell'eco artist Erika Calesini dal 18 al 23 settembre in piazza del Municipio
nell’ambito della 4a Biennale internazionale d'arte di Ferrara - Genio e non-luogo

Erika Calesini "invade" la piazza Municipale con installazioni che lanciano non solo un messaggio ecologico e di sostenibilità ambientale ma parlano di recupero dei sentimenti, di riciclo dell’anima. La sua arte trabocca di umanità, di amore e di dolore, di sentimenti vissuti che si imprimono indelebilmente sugli oggetti. In una parola, di nostalgia. “Di fronte a casa mia” racconta l’artista, “c’è una pista ciclabile. Vedo quotidianamente passare vecchi signori con le loro biciclette, sgangherate, segnate dalla vita, e sempre di più mi accorgo come ogni bicicletta sia diversa dalle altre e assomigli sorprendentemente all’uomo che la cavalca, come succede con i cani e i loro padroni…”.
Le due ruote sono il grande amore di Erika, simbolo di libertà e di capelli al vento, di sogno e di leggerezza, ma saldamente attaccate alla terra. Questo mezzo di trasporto antico ma attuale, che fa volare e nello stesso tempo scivola fermo sulla strada, è presente in molte creazioni dell’artista, lavorato, saldato, picchiettato, schiacciato da presse, scomposto e ricomposto e infine posizionato su tele di legno e di metallo. La serie dei “metà mattina” e dei “serali” rappresenta i sentimenti del passaggio, del cambiamento, mirabilmente espressi anche in “La vita umana e le sue realtà”, dove le due ruote sono arricchite da rose, profumi ma anche da spine, realizzate con i pistoncini delle camere d’aria. Straordinariamente nostalgico è “Ho dimenticato la Giacca”, un indumento dimenticato che confonde le attese.

Giunta alla quarta edizione la Biennale ferrarese è divenuta ormai negli anni una presenza nel panorama delle arti visive e della comunicazione estetica di livello nazionale. L' Associazione Culturale Ferrara Pro Art con questa edizione ha coinvolto davvero la città di Ferrara proponendo una piccola invasione estetica della città, un grande evento culturale diluito, nei tre mesi autunnali, in spazi di valore storico ma anche in spazi privati, spesso sorprendenti, legati fra loro da un medesimo filo conduttore per meglio offrire un ampio panorama dei movimenti e degli artisti nazionali ed internazionali nelle loro diverse sensibilità e nei diversi strumenti comunicativi. "L'invasione estetica della città" vuole riaffermare la vocazione di Ferrara come città d'arte intesa non solo dalla presenza di straordinari esempi del passato che hanno reso Ferrara Città Patrimonio dell'Unesco, ma propositiva e stimolante verso chi oggi produce arte.



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