Venerd 19 spettacolo alla sala Estense

16/set/2008 17.13.50 Comune di Ferrara Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
CronacaComune

Ufficio Stampa
0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263)
http://www.comune.fe.it/stampa
ufficiostampa@comune.fe.it
Venerdì 19 alla sala Estense “Non mi ricordo”
Sul palcoscenico per ricomporre la linea della memoria


16-09-2008

Dal dramma alla rinascita, dalla vita al teatro. Si snoda tutto sulla ricostruzione di una memoria tragicamente spezzata il racconto che Ginetta Fino e Pino Mainieri offriranno al pubblico ferrarese venerdì 19 settembre, alla sala Estense, con il loro spettacolo “Non mi ricordo”.
Tra autoironia e nostalgia i due protagonisti ripercorreranno le tappe della loro vita reale e della loro storia d’amore, ricomponendo i pezzi mandati in frantumi dall’incidente subito da Pino.
Promosso dall’Amministrazione comunale e dall’ospedale San Giorgio, lo spettacolo, con inizio alle 21, sarà seguito da un incontro con gli assessori comunali Maria Giovanna Cuccuru e Massimo Maisto, il direttore dell’ospedale San Giorgio Nino Basaglia e i registi Maria Di Biase e Corrado Nuzzo.
L'ingresso sarà a offerta libera e il ricavato verrà devoluto all'associazione "Vida San Giorgio", associazione onlus per la partecipazione sociale, l’educazione e la tutela dei diritti delle persone disabili.

“NON MI RICORDO” venerdì 19 settembre ore 21
sala Estense
di e con Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri
voci recitanti Lello Lombardi, Guido Barbieri da Radio3 Rai
video Fabio Avoni
regia Maria Di Biase e Corrado Nuzzo

Recensioni e commenti allo spettacolo:

[…] Pino e Ginetta raccontano nel loro spettacolo che è attraverso il recupero dal passato dei valori, delle passioni, dei sogni e degli elementi che più profondamente fanno parte del loro contesto di vita, che Pino arriva piano piano a ricostruire il suo presente e a poter immaginare un futuro.
[…] Pino si occupava da anni di teatro, amava profondamente recitare e la stessa sera dell’incidente doveva recitare a Bologna; 11 anni dopo Pino riprende a recitare: lo fa in modo diverso, lo fa nel modo in cui le sue limitazione glielo permettono, ma lo fa. E con che risultati!
[…] Pino ha raggiunto il suo obiettivo più grande ovvero il recupero di ciò che da sempre gli è appartenuto profondamente ed ha caratterizzato la sua vita: Recitare!
Nino Basaglia

NON MI RICORDO […] E’ teatro della memoria, ma in questo caso la storia da ricostruire sulla scena e nella vita grazie ad un puzzle fatto di vecchi documenti, lettere scritte durante il servizio di leva, ricordi sbiaditi, tracce audio e video è quella di Pino, il marito di Ginetta che ha completamente dimenticato il passato dopo un drammatico incidente. Una storia intima e sofferta che i due portano in scena con naturalezza, infatti Ginetta e Pino hanno da sempre fatto teatro, a parte una breve pausa durata dodici anni.
Corrado Nuzzo Maria Di Biase

[…]Pino non ricorda nulla del passato, con fatica e dolore rievoco eventi e sentimenti vissuti da lui che ora non può farlo. Nella narrazione occorre che riunisca l’Uno e l’Altro contrariamente a quanto affermo da dieci anni: Pino è morto ma è vivo. E’ lui ma non è lui. […]. una nuova consapevolezza mi mostra un lui non più diviso. Il Pino di prima è nello stesso corpo di colui che mi dorme accanto. I segni della sua anima rimasta intatta emergono ogni giorno più evidenti. Non mi addormento.Non siamo quelli cui basta pensare. Dobbiamo agire il pensiero.
Alle quattro del mattino mi alzo e scrivo il canovaccio di questo spettacolo.
Sulla scena Pino ed io fra presente e passato nella comune passione condivisa per il Teatro interrotta nel 1996 in un’identità densa di valori mai rinnegati, segreto profondo della ripresa post ’96, riunendo in me colui che ho diviso.
Ginetta Maria Fino

[…]Esiste un teatro di verità? Un teatro che a partire dalle vite di chi lo interpreta queste vite racconta, problematizzando la finzione e interrogandola? L’operazione che Ginetta Maria Fino e Giuseppe Mainieri compiono nello spettacolo agisce con coraggio e senza tirarsi indietro di fronte alla verità, un teatro della voce dove i dialoghi spesso ironici, di beckettiana memoria, spaziano in continuazione fra i piani di realtà, in un andirivieni fra presente e passato.
Loredana Magazzeni “Il valore politico delle vite private” in Leggere Donna, Tufani Editrice Ferrara gen.2008

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl