Uffa che afa: bilancio dell'estate 2008

24/set/2008 12.44.04 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Tracciato il bilancio di Uffa che afa 2008
Estate senza reali emergenze per gli anziani ferraresi


24-09-2008

Le temperature dell’estate appena conclusa non hanno provocato, in città, reali emergenze sanitarie. Ad assicurarlo è il bilancio finale della fase operativa di Uffa che afa 2008, secondo cui, anche per quest’anno, non è stato necessario ricorrere ai posti letto messi a disposizione per i disagi legati al caldo.
Giunto al suo quinto anno di vita, il progetto per la gestione delle ondate di calore a favore della popolazione anziana, è stato promosso e coordinato dall’Assessorato comunale alla Salute e Servizi alla persona, con la collaborazione del Servizio Sociale dell’Asp Centro Servizi alla Persona, dell’azienda Usl, dell’azienda Ospedaliera Sant’Anna, della Protezione civile del Comune e della Società Cup 2000, e con la partecipazione di Prefettura, Questura, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Croce Rossa.
Diverse anche le associazioni (Auser, Anteas, Avulss, Cooperativa Integrazione Lavoro, Nadiya e Ferrara Assistenza), coordinate da Arci e Acli, che hanno compiuto gli interventi previsti, in accordo con i Centri sociali anziani (Ancescao) e le farmacie private e comunali, per la consegna di farmaci a domicilio in situazione di necessità.
Nel periodo di durata del progetto, dal 1° giugno al 15 settembre scorsi, gli ultrasettantacinquenni soli seguiti dalla rete di assistenza sono stati 378, di cui 53 inseriti in corso d’opera. Tra questi ultimi, una quarantina sono stati coinvolti su segnalazione dei medici di famiglia, mentre gli altri, sulla base della lettera di illustrazione del progetto ricevuta dall’Assessorato alla Salute, hanno chiesto direttamente al call center di Uffa che afa di essere assistiti. Attraverso le chiamate periodiche di teleassistenza, lo stato di benessere degli anziani è stato tenuto costantemente sotto controllo per impedire complicazioni dovute alle ondate di calore. Le emergenze sociali sono state limitate a cinque casi, prontamente risolti dalla rete di sostegno prevista dal progetto. Mentre sul versante sanitario, come rimarcato con soddisfazione dai promotori del progetto, “l’assenza di casi di ricorso ai posti letto previsti per l’emergenza caldo dimostra, ancora una volta, ch! e la capacità di protezione nella nostra città è in grado di reggere”.
L’attività di supporto sociale per gli anziani in difficoltà continua anche nel resto dell’anno attraverso i servizi del “Progetto Giuseppina” per trasporti, spesa, consegna dei farmaci e attività motoria. Per informazioni e richieste di assistenza contattare il numero verde 800 072110.
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