Un progetto di 'Ferrara città solidale e sicura'
Al via le iniziative di teatro comunitario in zona Krasnodar
01-10-2008
Lo scopo finale è quello di poter rappresentare a primavera un grande spettacolo che restituisca la storia di viale Krasnodar. Non usa mezzi termini linvito a
partecipare allesperienza di Teatro comunitario non servono né precedenti teatrali né particolari capacità che si impegnerà a dar
voce alla memoria del territorio e alla gente di quella parte della città. Redatta dagli operatori del progetto comunale Ferrara città solidale e sicura,
liniziativa ha trovato il sostegno dei diversi assessorati comunali alla Sicurezza, alla Salute, ai Giovani e un cofinanziamento regionale e potrà avvalersi della
collaborazione del Teatro Nucleo. La stessa compagnia che da anni insieme al Gruppo teatro comunitario di Pontelagoscuro lavora sullidentità di quartiere per dimostrare
come il senso di una città partecipata e sicura possano passare anche attraverso il teatro. Proprio il percorso di ricerca che ha coinvolto lintera collettività
di Ponte ed è confluito nello spetta! colo Un paese che non cè sarà proposto sabato 4 ottobre agli abitanti di viale Krasnodar (alle 16.30 al
parcheggio Conad). La rappresentazione sarà il preludio poi del laboratorio rivolto a persone di qualsiasi età con la voglia di far parte di un progetto di e per tutta
la comunità, che si aprirà allArea Giovani di via Labriola 11 (gli incontri sono previsti tutti i lunedì dalle 20.30) e che porterà
allallestimento dello spettacolo dedicato a Krasnodar.
Liniziativa complessiva gestita da Ferrara città solidale e sicura ha preso il via già prima dellestate grazie al coinvolgimento delle
istituzioni, della scuola e delle associazioni presenti sul territorio. Partendo da un primo materiale raccolto fra gli abitanti (interviste, racconti, ricordi) si è data
vita ad alcune azioni spettacolari, rappresentate in vari luoghi del quartiere.
Dopo le prime uscite positive si è deciso di proseguire: ecco quindi un passaggio con il lavoro di Pontelagoscuro e poi lapertura del laboratorio ha
affermato oggi lassessore Raffaele Atti illustrando liniziativa insieme a rappresentanti istituzionali e operatori -. Lidea di avviare un percorso di teatro
comunitario, mutuando anche altre esperienze, è nata nellambito delle riflessioni sulle problematiche sociali e sui punti di conflitto riscontrati in quella parte della
città allo scopo di supportare la ricostruzione dellidentità di comunità di chi vi risiede .
La grande valenza di questo progetto ha ribadito la presidente della circoscrizione via Bologna Patrizia Bianchini è a mio avviso da individuare nella
capacità che può avere di esaltare un risveglio di orgoglio di appartenenza, nei confronti di una realtà minacciata, notato negli ultimi anni in chi vive nella
zona di viale K.
Il teatro comunitario fa bene a chi lo fa ma anche agli spettatori ha ricordato lassessore alla Salute Maria Giovanna Cuccuru e può sicuramente
contribuire a creare un clima di benessere e di inclusione sociale. Queste forme espressive ha ribadito potranno poi far parte del patrimonio dellintera
città e in questo senso potrà attivarsi sicuramente, a partire dal prossimo anno, la Fondazione del Teatro comunale.