INTERNAZIONALE (4ott) - Voci dal continente Africa

INTERNAZIONALE (4ott) - Voci dal continente Africa Ufficio Stampa 0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263) http://www.comune.fe.it/stampa ufficiostampa@comune.fe.it INTERNAZIONALE (4ott) - Tanti applausi per la performance di Shailja Patel Voci dal continente Africa 04-10-2008 (sabato 4 ottobre, ore 18,30) "Avevamo già previsto - esordisce il giornalista e moderatore Paolo Veronese - un parallelismo tra la situazione di Yoani Sanchez e Binyuvanga Wainaina, assente all'incontro.

04/ott/2008 18.42.31 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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INTERNAZIONALE (4ott) - Tanti applausi per la performance di Shailja Patel
Voci dal continente Africa


04-10-2008

(sabato 4 ottobre, ore 18,30)

“Avevamo già previsto – esordisce il giornalista e moderatore Paolo Veronese - un parallelismo tra la situazione di Yoani Sanchez e Binyuvanga Wainaina, assente all’incontro. Ma in realtà la sua assenza è dovuta solo ad una svista burocratica, fortunatamente”. Stimola immediatamente un battimani per gli organizzatori del Festival e in particolare per Chiara Nielsen. Abdourahman Waberi, scrittore di Gibuti residente tra Francia e Stati Uniti. “Questo Festival è il segnale di una diffusa sete di alterità che ci unisce”, afferma. “Dobbiamo cercare di soddisfarla trovando una grammatica universale, riconoscendo le somiglianze delle nostre culture sempre più intrecciate, ma esaltandone anche le preziose diversità”.

Meno delicato ma incisivo l’intervento dell’italo-etiope Gabriella Ghermandi, che provoca insistendo sui danni della colonizzazione italiana nel suo paese d’origine e allarmando sulla deriva xenofoba della politica italiana. Racconta aneddoti e descrive modelli di democrazia in una comunità rom eritrea criticando il sistema di aiuti umanitari occidentali nel quale “si dice che l’Europa va ad aiutare l’Africa ma in realtà è l’Africa che aiuta gli europei ad aumentare i loro stipendi”.

Ma l’applauso più lungo è stato quello per Migritude, l’emozionante performance di Shailja Patel, certamente uno degli incontri che resteranno nella memoria del pubblico di quest’edizione dl festival. “Ha trovato un modo di esprimersi che commuove e insieme colpisce, davvero potente”, commentano in platea. Racconta le appropriazioni della cultura indiana da parte dei coloni, canta gli stati d’animo dei migranti e fa pensare; da decisa femminista omaggia Bi Kidude, novantenne musicista keniota, e sbalordisce. Continuano a ringraziarla, dal pubblico. Prima delle domande ai relatori e fino al termine della conferenza: stupenda, bravissima, grazie”, gridano..
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