Last minute Market

Last minute Market Ufficio Stampa 0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263) http://www.comune.fe.it/stampa ufficiostampa@comune.fe.it Bilancio del progetto in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione Con Last Minute Market recuperati 51.045 kg di prodotti alimentari 15-10-2008 51.045 chili di prodotti alimentari ancora commestibili sottratti al macero in un anno e 2.444 euro di prodotti per lattanti recuperati in soli 6 mesi per essere donati ai più bisognosi da 12 negozi del centro storico e dalle 11 Farmacie Comunali nell'ambito del progetto Last Minute Market.

15/ott/2008 18.08.48 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Bilancio del progetto in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione
Con Last Minute Market recuperati 51.045 kg di prodotti alimentari


15-10-2008

51.045 chili di prodotti alimentari ancora commestibili sottratti al macero in un anno e 2.444 euro di prodotti per lattanti recuperati in soli 6 mesi per essere donati ai più bisognosi da 12 negozi del centro storico e dalle 11 Farmacie Comunali nell’ambito del progetto Last Minute Market. Grazie a questo progetto poi, sempre nel 2007, i 12 punti vendita partecipanti hanno potuto risparmiare 12.113 euro sulla quota variabile della Tia (Tariffa Igiene Ambientale).
In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra domani, il Comune di Ferrara, sostenitore del progetto "Più invitati…meno avanzi - Last Minute Market a Ferrara", fa un bilancio dell’iniziativa considerata come buona pratica nell’ambito delle politiche di sostenibilità e di solidarietà locale e internazionale con lo scopo di contrastare la diffusa consuetudine di sprecare il cibo.
Last Minute Market è nato dallo studio e dall'esperienza di un gruppo di ricercatori dell'Università di Bologna - Facoltà di Agraria ed è partito nel comune di Ferrara nel novembre 2003 con la collaborazione dell’Amministrazione provinciale e con il sostegno di realtà commerciali della piccola e media distribuzione e di associazioni benefiche. L’iniziativa può ora contare anche su di una espansione provinciale con diversi Comuni che stanno censendo i punti vendita sensibili al progetto e le associazioni presenti sui territori.
Nel maggio di quest’anno poi, il progetto ha registrato il coinvolgimento delle undici farmacie comunali di Ferrara che mensilmente donano a favore delle associazioni assistenziali prodotti parafarmaceutici che per varie ragioni vengono tolti dalla vendita: integratori alimentari, farmaci da banco e prodotti per lattanti.
Di questi temi si è parlato nella conferenza stampa oggi in municipio alla quale hanno partecipato Massimo Maisto, assessore alle Politiche per la Pace e Cooperazione internazionale, Sabina Morganti responsabile del progetto Last Minute Market, Riccardo Zavatti delle Farmacie comunali e alcuni dei protagonisti del progetto:il gruppo Orsatti e l’associazione Viale K.
“La significativa crescita dei risultati - ha dichiarato Massimo Maisto – dimostra che Ferrara è diversa da come appare. Ha cittadino solidali, un’imprenditoria sensibile e il sostegno dell’Amministrazione. Il radicamento del progetto sta inoltre dando ragione a chi, in tempi certo meno consapevoli degli attuali, si esprimeva apertamente su questi temi ritenendo lo spreco non più ammissibile. L’obiettivo - ha poi aggiunto - è ora quello di sensibilizzare sempre di più i commercianti, affinché aderiscano numerosi al progetto e possano anche donare il loro risparmio sulla Tia in azioni di cooperazione internazionale”.
La proposta dell’assessore Maisto è stata intanto già accolta dall’azienda Gruppo Orsatti, che si è resa disponibile a donare duemila euro a favore dell’associazione Africa Twende Onlus, che da anni opera in Tanzania con varie iniziative benefiche, dando così concretezza all’iniziativa “Acchiappasolidarietà”.
“Lo spreco di risorse alimentari – ha affermato don Domenico Bedin – è inaccettabile, soprattutto in un momento come l’attuale, in cui la fascia media della popolazione è sempre più povera e chiede con maggiore frequenza aiuto per il sostegno alimentare.”
In Italia - riporta una nota di Andrea Segrè, Preside della Facoltà d’Agraria dell’Università di Bologna e ideatore del progetto - lo spreco annuo di prodotti alimentari ancora perfettamente consumabili ammonta a 1,5 milioni di tonnellate pari ad un valore di mercato di 4 miliardi di euro. Ogni giorno secondo i dati della FAO, finiscono in discarica o all’incenerimento 4 mila tonnellate di alimenti, il 15% del pane e della pasta che gli italiani acquistano quotidianamente, il 18% della carne e il 12% della verdura e della frutta. Secondo l’Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori (ADOC) ogni nucleo familiare in Italia getta via all’anno 584 euro di prodotti alimentari, pari all’11% circa della spesa annua. Montagne di prodotti, alimentari e non, vengono distrutti: uno spreco colossale di risorse, un danno ambientale gravissimo, un sistema a lungo andare insostenibile. Eppure questo immane spreco può essere utile, almeno per qualcuno.

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