com.stampa - Premio citt di Ferrara allo psichiatra Slavich

21/ott/2008 17.15.29 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Consegnato il Premio città di Ferrara. "Non c'è più la voglia di cambiare il mondo"
Ippogrifo a Slavich, lo psichiatra che aprì le porte dei manicomi


21-10-2008

L’Ippogrifo è stato conferito allo psichiatra Antonio Slavich. A consegnargli il “Premio città di Ferrara” è stato il sindaco Gaetano Sateriale durante una cerimonia in municipio che ha visto una nutrita e calorosa partecipazione di pubblico. “Ricevo questo premio come un dono prezioso per me personalmente, ma immaginandolo come un riconoscimento collettivo che vorrei condividere con i colleghi di 30 anni fa – ha commentato Slavich – Mi è sempre è piaciuto pensare e parlare del futuro ma oggi mi è difficile. Quello che sta accadendo mi rattrista e mi domando quale diluizione della forza, dell’impegno, della voglia di cambiare il mondo sia intervenuta in questi decenni”.
“E’ importante respingere il tentativo di reintrodurre luoghi di apartheid o di segregazione per isolare ogni manifestazione di diversità” ha fatto eco il sindaco Sateriale, aggiungendo: “Premiamo un cittadino non ferrarese che ha operato per il bene della comunità ferrarese, contribuendo al contempo alla notorietà di Ferrara”. Slavich fu collaboratore di Franco Basaglia e direttore dei servizi psichiatrici in città dal 1971 al 1978.
“Questo premio esprime stima, riconoscenza e affetto” ha sintetizzato Maria Giovanna Cuccuru, assessore comunale alla Sanità. “L’apertura dell’ospedale psichiatrico voluta da Slavich non fu solo un abbattimento di muri, ma un approccio nuovo alla malattia psichiatrica che ebbe in Slavich un leader. L’idea delle chiavi e delle sbarre come unica possibile risposta clinica al disagio mentale dimostrava una grave mancanza di attenzione per la persona”.
“Chi non ha visto il manicomio non può immaginare la sofferenza” ha affermato Carmen Capatti, amministratore pubblico negli anni Settanta. “Se oggi la rete dei servizi e degli operatori è così ampia ed efficiente è anche per le scelte coraggiose compiute allora”.
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