intervento assessore alla mobilit

E' stata, come molti commenti hanno sottolineato, un'esperienza positiva che ha permesso di valutare sul campo quello che per molto tempo si era solo teorizzato.

30/dic/2008 17.37.37 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Le cose che contano

di Stefano Cavallini*
30-12-2008

La discussione di questi giorni sugli effetti dell'interruzione dell’asse principale di attraversamento della città ha riproposto con forza il tema della mobilità e dell’uso della città.
Ferrara sta meglio se quel tratto importante del centro tra il giardino di viale Cavour, il Castello, il Teatro viene riconsegnato ai pedoni: un uso dell’auto privata più misurato ha quindi fatto bene alla città.
Prendiamo questa esperienza, dunque, facciamone tesoro e replichiamola ancora, magari in giornate con minore criticità. Ma riflettiamoci sopra.
I vantaggi sono stati evidenti e molti interventi lo hanno sottolineato. Mi piace solo esprimere la soddisfazione per una condivisione ampia del provvedimento - ben aldilà del prevedibile - che lascia presagire un clima migliore, anche se non ignoriamo che la crisi economica e i pericoli che rappresenta hanno condizionate decisioni e opinioni.
A noi spetta il compito di riflettere sugli aspetti più problematici che il provvedimento ha creato e lavorare per migliorarlo.
Questo intervento ha avuto certamente alcuni effetti non positivi che non vanno sottaciuti, ha trasferito (come prevedibile) parte del traffico sull’asse parallelo Porta Po e Porta Mare ed ha destinato alla sosta un’area, quella di viale Cavour che ha altre vocazioni; ha solo in parte ridotto la necessità di attraversamento urbano e questo non va bene.
Dovremo lavorare per spingere la sperimentazione più oltre, prevederne gli ulteriori effetti e creare strutture alternative utili.
E’ stata, come molti commenti hanno sottolineato, un’esperienza positiva che ha permesso di valutare sul campo quello che per molto tempo si era solo teorizzato. L’obiettivo di valorizzare le attività commerciali ed economiche del centro della città non può che passare attraverso forti iniziative che producano il potenziamento e la qualificazione di quelle esistenti e favoriscano contemporaneamente anche nuovi insediamenti.
E’ questo è lo spirito del Piano speciale d’area del centro storico, ed è lo spirito del Piano urbano della mobilità.
Queste scelte urbanistiche e di mobilità, forti e coerenti, sono necessarie per dare valore al tessuto urbano, hanno conseguenze positive e stabili sul sistema economico e residenziale della città e ci spingono verso il superamento di interventi di emergenza a difesa dell’ambiente.
Questa crisi che angustia ci deve far riflettere sul fatto che non usciremo dalla situazione attuale uguali a prima.
Forse non riusciremo a decidere quando uscirne, ma potremmo decidere come uscirne e se un valore simbolico si può dare alla sperimentazione che abbiamo effettuato potrebbe essere che abbiamo provato a condividere un uso diverso e migliore della città.
Sono certo, in conclusione, che le aziende del commercio, dell’artigianato e dell’industria, le organizzazioni dei lavoratori e le associazioni che rappresentano una parte importante di questo tessuto urbano che hanno partecipato a questa fase importante di lavoro sapranno dare, anche nelle prossime settimane, il loro fattivo contributo.

* Assessore alla Mobilità
del Comune di Ferrara

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