In partenza dagli uffici comunali gli avvisi di accertamento Ici

05/gen/2009 13.48.37 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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I contribuenti in ritardo avranno 30 giorni per pagare
In partenza dagli uffici comunali gli avvisi di accertamento Ici


05-01-2009

Nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale darà inizio all’invio, tramite raccomandata o messi notificatori, degli inviti bonari relativi ai versamenti tardivi dell’Imposta Comunale sugli Immobili per gli anni 2004, 2005 e 2006, effettuati entro 5 giorni dalla scadenza dei termini previsti per legge (acconto entro il 30 giugno – saldo entro il 20 dicembre).
L’invio dell’invito bonario al pagamento ha lo scopo di segnalare ai contribuenti Ici la tardività riscontrata nel versamento, invitandoli a provvedervi, con il pagamento di una sanzione ridotta del 6%, oltre le spese di notifica della raccomandata di 3,40 euro.
Il versamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica dell‘invito e, per evitare la successiva emanazione dell’avviso di accertamento, viene chiesto ai contribuenti di consegnare copia dell’avvenuto pagamento all’Ufficio Ici del Comune, nei nuovi locali di via Mons. Luigi Maverna, 4, oppure di inviarlo via fax al numero 0532 418010 o per posta elettronica all’indirizzo ici@comune.fe.it
E’ inoltre possibile, per informazioni e chiarimenti, fissare un appuntamento con gli operatori dello stesso Ufficio contattando il numero verde gratuito 800 65 48 66, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13.
Qualora il contribuente non intendesse definire bonariamente la questione, e decorso, inutilmente il termine di 30 giorni senza che sia stato effettuato il pagamento, l’Amministrazione provvederà a notificare formale atto di accertamento con l’applicazione dell’intera sanzione prevista dalla legge.
Nel caso in cui i dati in possesso dell’Amministrazione contenessero inesattezze, i contribuenti potranno, sempre entro lo stesso termine di 30 giorni, fornire all’Ufficio Ici la documentazione utile all’eventuale correzione.
L’Ufficio Ici precisa infine che nessun soggetto è autorizzato a incassare denaro direttamente al domicilio dei cittadini.
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