Mostra e celebrazioni per il Giorno del Ricordo

16/feb/2009 15.01.21 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Mostra e celebrazioni per il Giorno del Ricordo
Emozioni e ricordi di un esilio forzato


16-02-2009

Cherso, Lussino, Zara. Oggi sono meta di migliaia di turisti, in vacanza sulle coste della Croazia, ma non tutti sanno che fra le due guerre erano parte integrante dell’Italia. E sono state testimoni di un doloroso esilio forzato. Alla loro storia e ai protagonisti di quell’esilio il museo del Risorgimento e della Resistenza dedica la mostra “Ricordo di un esodo” che dal 19 febbraio all’8 marzo prossimi, ripercorrerà con fotografie e documenti, le vicende del confine orientale durante e dopo la seconda guerra mondiale.
Organizzata dalle sezioni ferraresi dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dell’Associazione nazionale Partigiani cristiani, in collaborazione con il Centro di documentazione storica del Comune, l’esposizione rientra nel programma delle iniziative cittadine patrocinate da Comune e Provincia in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e del genocidio anti-italiano commesso dagli jugoslavi e dell'esodo giuliano-dalmata.
In calendario, oltre all’inaugurazione della mostra, venerdì 20 febbraio alle 17, alla presenza del vice sindaco Rita Tagliati e del presidente della Provincia Pier Giorgio dall’Acqua, anche una conferenza di Giorgio Varisco su “Le vicende della città di Zara” (il 24 febbraio alle 16 al museo del Risorgimento), la proiezione del dvd “Il vento dell’Adriatico” (il 4 marzo alle 21 al Tiro a segno di via Ercole d’Este 150), e un concerto di musica sacra (il 7 marzo alle 21 nella chiesa di Santa Maria Nuova, via Lucchesi).
“L’aspetto peggiore delle violenze a sfondo etnico o razziale, come quelle che hanno avuto luogo al confine orientale – ha sottolineato stamani in conferenza stampa il vice sindaco Rita Tagliati – è la tendenza a colpire singole persone solo perché appartenenti a un determinato gruppo, confondendo il valore dell’individuo con quello della sua provenienza, come ancora oggi purtroppo avviene nei confronti degli immigrati. Per questo l’intento delle celebrazioni è proprio quello di mostrare, in particolare ai giovani, le conseguenze di questi errori, per evitare che continuino a ripetersi”.
Legata alla mostra è anche la realizzazione di un volumetto dal titolo “Istria, Fiume, Dalmazia: testimoni di un esodo” che, come spiegato dal presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia Flavio Rabar “raccoglie le testimonianze di alcuni degli esuli che si sono stabiliti a Ferrara e che qui hanno goduto di una piena integrazione sociale senza incorrere in episodi di emarginazione e intolleranza”. “Si tratta – ha aggiunto Roberto Roda del Centro etnografico comunale che ha collaborato alla realizzazione dell’opera – di testimonianze di grande immediatezza, capaci di creare un contatto diretto tra chi racconta e chi ascolta, grazie alla trasmissione di sentimenti ed emozioni reali”.
Non mancheranno, nel calendario delle celebrazioni, anche gli appuntamenti gastronomici con la cucina istriana, in programma il 19, 20 e 21 febbraio e il 5, 6 e 7 marzo al ristorante L’Officina del gusto (via Foro Boario 60). “Sarà l’occasione – come spiegato da Marisa Antollovich – per assaggiare piatti della tradizione di quelle terre di confine, preparate secondo ricette tramandate dalle nostre madri e nonne”.

La mostra “Ricordo di un esodo” resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, al museo del Risorgimento e della Resistenza dal 19 febbraio all’8 marzo, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
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