MUSEO RISORGIMENTO Inaugurazione Mostra Ricordo di un esode

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19/feb/2009 11.47.36 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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MUSEO RISORGIMENTO – Inaugurazione Mostra “Ricordo di un esodo”


19-02-2009

“Ricordo di un esodo” dalle isole di Cherso e Lussino e dalla città di Zara. Con fotografie e immagini, una mostra documentaria, al museo del Risorgimento e della Resistenza, ripercorre le storia di queste terre, oggi località turistiche della Croazia, ma fino a pochi decenni fa appartenenti all’Italia e punto di partenza di un doloroso esilio forzato.
L’inaugurazione, in programma venerdì 20 febbraio alle 17, alla presenza del vice sindaco Rita Tagliati e del presidente della Provincia Pier Giorgio dall’Acqua, offrirà l’occasione per illustrare al pubblico ferrarese i pannelli, una ventina in tutto, che raccontano le vicende del confine orientale durante e dopo la seconda guerra mondiale.
Organizzata dalle sezioni ferraresi dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dell’Associazione nazionale Partigiani cristiani, in collaborazione con il Centro di documentazione storica del Comune, l’esposizione rientra nel programma delle iniziative cittadine patrocinate da Comune e Provincia in occasione del Giorno del ricordo del 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e del genocidio anti-italiano commesso dagli jugoslavi e dell'esodo giuliano-dalmata.

La mostra “Ricordo di un esodo” resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, al museo del Risorgimento e della Resistenza fino all’8 marzo prossimo, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.


LE SCHEDE a cura degli organizzatori

RICORDO DI UN ESODO- Le isole di Cherso, Lussino e la città di Zara
(Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara–C.so Ercole I D’Este n.19)

Una ventina di pannelli illustrano le diverse località:
- I primi due sono una presentazione degli eventi che hanno contraddistinto il confine orientale durante e dopo la seconda guerra mondiale, corredati da cartine esplicative.
- Altri cinque pannelli illustrano l’isola di Cherso, le sue caratteristiche, la sua storia e le sue principali località:le cittadine di Cherso ed Ossero. Un pannello tratta di un filosofo di Cherso, Francesco Patrizio,vissuto nel periodo rinascimentale e che dal 1577 al 1592 insegnò presso l’Università di Ferrara ed anche dopo la sua chiamata all’Università di Roma intrattenne una fitta corrispondenza con il Duca di Ferrara Alfonso II D’Este.
- Sei pannelli illustrano l’isola di Lussino, le sue belle località: Lussingrande, Lussinpiccolo e Neresine e gli eminenti personaggi della sua storia, inoltre un pannello è dedicato alla caratteristica isola di Sansego.
- Sei pannelli illustrano la città di Zara, la sua storia, la presenza veneta ed italiana e le sue immani sofferenze durante e dopo la II guerra mondiale, toccata da ben 54 bombardamenti. Uno dei sei pannelli riporta fotografie di edifici prima e dopo i bombardamenti.

Fanno parte della mostra anche l’esposizione di alcuni disegni di Cherso, eseguiti da Luigi Tomaz, e una rassegna di sue pubblicazioni.

LUIGI TOMAZ
Luigi Tomaz è nato a Cherso nel 1931. Nel 1947 ha attraversato con i genitori e i due fratelli l’Adriatico sbarcando esule a Chioggia, città della quale è stato per un quarantennio Amministratore civico e per un decennio Sindaco. E’ stato Consigliere Regionale del Veneto, Vicepresidente della Comunità dei Porti Adriatici, membro della Commissione di Salvaguardia di Venezia per vent’anni, e consigliere della Società Adriatica di Navigazione.
Opera nel campo della pittura, della scultura monumentale e della saggistica. Ha pubblicato articoli, ricerche, conferenze e libri su vari argomenti prevalentemente storici. Per La Mala Visina, sugli errori storici dell’ingegneria idraulica veneta ha ottenuto nel 1985 il Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ha fondato nel 1977 , con p.A.V. Bommarco, Ministro Generale dei Francescani Conventuali e poi Arcivescovo di Gorizia, la Comunità Chersina, della quale oggi è Presidente.
E’ vicepresidente della Società Dalmata di Storia Patria (Venezia) e socio della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria (Trieste).
E’ membro del Comitato Regionale permanente per la valorizzazione del patrimonio culturale veneto nell’Istria e nella Dalmazia (Regione Veneto).
E’ Consigliere Nazionale Onorario dell’ Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
Nel campo della storia svoltasi tra le due sponde dell’Adriatico segnaliamo un estratto delle sue numerose opere, oltre alla citata Mala Visina :
“Le Chiese Minori di Cherso”, 1988, da pag. 81 a pag.286 – Commenti stilistico-costruttivi, rilievi grafici e disegni di 110 chiesette dell’ isola. La prima parte, sulla storia delle chiesette urbane, è di don Matteo Fillini.
“Mura torri porte della Magnifica Comunità di Cherso”, dicembre 2002, ( con 43 tavole disegnate). Sviluppo della conferenza tenuta a Cherso nel 2001. Collana storica della comunità Chersina.
“Architettura Adriatica tra le due sponde – Gli storici possono sbagliare,le pietre no”. 700 pagine con 353 tavole disegnate. Vol. I e Vol. II , giugno 2006.
“Il Confine d’Italia in Istria e Dalmazia”, pag. 324, presentazione di Arnaldo Mauri, giugno 2007.
“Francesco Patritio da Cherso – Un grande italiano del Rinascimento”, pag. 272, settembre 2007.

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