lettera dall'Argentina sui desaparecidos

20/feb/2009 11.56.13 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Lettera da Buenos Aires


20-02-2009

Dott. Gaetano Sateriale S/D Me dirijo a usted como máxima autoridad política de la ciudad en la que nació mi madre , en la cual tengo aún familiares, y a la que me siento estrechamente ligado, dado que además de argentino, soy también hijo de la historia ferraresa. El motivo de la presente es para solicitarle, más allá de su pertenencia política, sume su condena a las voces de quienes aquí, en la Argentina estamos escandalizados por las manifestaciones del Sr. Berlusconi en Sardegna. Lamentablemente desconozco hasta el momento palabras en contra dentro de Italia. Quiero hacerle llegar mi indignación ante la forma soez, despectiva y de pésimo gusto, con la que Berlusconi, demostrando su ínfimo intelecto, festejado por algunos idiotas, se refirió a la práctica de la dictadura que padecimos, de eliminar compatriotas tirándolos al mar desde aviones en vuelo, crímenes de lesa humanidad que son para nosotros un recuerdo en extremo doloroso. Agradeciendo su atención y todo lo! que pueda hacer para lavar esta nueva mancha que el Sr. Berlusconi ha dejado sobre el nombre de Italia, lo saludo fraternalmente.
Carlos Alberto Milanesi Maggi

Traduzionde del testo:
Dott .Gaetano Sateriale mi rivolgo a lei come massima autorità politica della città in cui mia madre nacque, dove tutt'ora vivono alcuni miei parenti e alla quale mi sento particolarmente legato, dato che, oltre che argentino sono anche figlio della storia della città di Ferrara.
Il motivo della presente è per sollecitarle, al di là della sua appartenenza politica, perchè aggiunga la sua condanna a tutti coloro che qui in Argentina sono scandalizzati dalle dichiarazioni del signor Berlusconi in Sardegna. Purtroppo non ho sentito finora spendere parole contro queste dichiarazioni in Italia. Vorrei farle arrivare la mia indignazione per forma grossolana, sprezzante e di pessimo gusto con cui Berlsconi, dimostrando il suo infimo intelletto, persino acclamato da alcuni idioti, si è riferito alla pratica della dittatura che abbiamo subito, di eliminare compatrioti gettandoli in mare da aerei in volo, crimine di lesa umanità che rappresenta per noi ricordi estremamente dolorosi. Ringraziando per la sua attenzione e per tutto quella che lei possa fare per lavare questa nuova macchia che il signor Berlusconi ha gettato sopra il nome dell'Italia, la saluto fraternamente.
Carlos Alberto Milanesi Maggi

Risposta del sindaco:
Signor Maggi, ho scelto di inviare la sua lettera ai giornali e di risponderle pubblicamente per condividere con i cittadini ferraresi la sua indignazione. La leggerezza con cui il Presidente del Consiglio ha fatto riferimento alla dittatura argentina e ai voli della morte offende la coscienza e la cultura civica di questa città.
Ferrara è legata a Buenos Aires da un patto di gemellaggio e di cooperazione che ho sottoscritto nel 2004 con Anibal Ibarra. A Julio Cortazar è intitolato uno dei teatri cittadini. Nel corso degli anni abbiamo ospitato a Ferrara testimoni importanti della storia e della tragedia argentina, da Adolfo Pérez de Esquivel a Estela Carlotto, alle rappresentanti di associazioni quali “Madres Linea Fundadora” e “Hijos”. E’ dunque con una conoscenza diretta e un’attenzione particolare che i ferraresi pensano all’Argentina: per questo ne ricordano i lutti, e si sdegnano quando vengono irrisi.
Gaetano Sateriale
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