com.stampa - dati turismo 2008

Analizzando il dato e contestualizzandolo con quelli relativi alle diverse tipologie di strutture, si nota che il turismo a Ferrara, nel 2008, evidenzia un calo soprattutto di italiani, legato alle presenze più che agli arrivi: i turisti continuano ad arrivare, ma si fermano meno.

13/mar/2009 12.07.30 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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I dati 2008 di arrivi e presenze. In crescita solo i viaggi d’elite e d’affari
Turisti stabili, italiani in calo. Gli effetti della crisi arrivano a Ferrara


13-03-2009

Dopo gli ultimi due anni di crescita costante e un decennio di trend positivo, il dato relativo al 2008 evidenzia una sostanziale tenuta rispetto all’anno precedente, malgrado sia da registrare una flessione dello 0,3% sulle presenze che sfiorano, in ogni caso, le 450.000: nell’anno appena trascorso infatti i numeri parlano di 200.664 arrivi e 442.673 presenze (con almeno un pernottamento).
Analizzando il dato e contestualizzandolo con quelli relativi alle diverse tipologie di strutture, si nota che il turismo a Ferrara, nel 2008, evidenzia un calo soprattutto di italiani, legato alle presenze più che agli arrivi: i turisti continuano ad arrivare, ma si fermano meno.
Le strutture alberghiere sono quelle che più accusano il fenomeno, mentre il segmento extralberghiero mantiene un trend positivo. Tuttavia, sviscerando i numeri relativi alle diverse tipologie va evidenziato che, nell’ambito dell’alberghiero, le strutture di livello alto (4 e 5 stelle, più legate ad un turismo d’élite e di tipo lavorativo) registrano una crescita, mentre la crisi coinvolge maggiormente – in alcuni casi, in maniera allarmante – le strutture a due e a una stella.
Nel segmento extralberghiero è evidente il calo che interessa i bed & breakfst, con un - 14,47% di presenze.
Il contesto della generale crisi economica che interessa il Paese, può spiegare anche a livello locale il calo di italiani e l’aumento di stranieri, così come la flessione negativa che interessa le strutture alberghiere più economiche; maggiormente colpite risultano, in sintesi, le strutture la cui utenza ha minore capacità di spesa e comunque, a parità di costi, vengono privilegiate soluzioni con un occhio attento all’ambiente ed alla natura (agriturismi +14,06% di presenze).
L’Amministrazione Comunale deve a questo punto aprire una riflessione: occorre mirare al consolidamento delle iniziative di carattere culturale, che si confermano il vero volano del turismo a livello locale, ma al contempo è probabilmente utile investire maggiormente anche in strategie promozionali destinate all’Italia e in eventi popolari, in grado di richiamare grandi numeri di turisti con limitata capacità di spesa.
Le strategie, in ogni caso, non potranno prescindere da interventi relativi ai segmenti di turismo per i quali sia possibile un concreto margine di sviluppo, come quello congressuale, quello scolastico e quello accessibile, e necessiteranno di un rapporto proficuo e costante tra le istituzioni e le realtà imprenditoriali del territorio.
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