'Famiglie oggi', per comprendere e accettare le differenze. Seminario e proiezione film (4apr09)

02/apr/2009 14.52.44 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Presentato il seminario del 4 aprile organizzato da Agedo e il film documentario “2 Volte Genitori”
'Famiglie oggi', per comprendere e accettare le differenze


02-04-2009

“Si scrive e si parla molto di omosessualità spesso senza conoscere esattamente a fondo il tema. Quella di sabato è un'utile occasione di informazione e formazione per comprendere un mondo che non può essere isolato o nascosto”. Così l'assessore alla cultura Massimo Maisto ha introdotto la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa proposta sabato 4 aprile da Agedo (Associazione genitori e amici degli omosessuali), rappresentata da Patrizia Malacarne, insieme a Circomassimo Arcigay e Arcilesbica di Ferrara rappresentati da Flavio Romani, Cristina Zanella e Dora Casalino, con il sostegno economico di CSV Ferrara, rappresentato da Francesca Gallini. Alle 15 di sabato è in programma nella sala del Borgonuovo (via Cairoli 32) un seminario dal titolo “Famiglie oggi. Nuovi diritti per nuove realtà”. Interverranno Chiara Bertone dell'Università del Piemonte Orientale (“Le esperienze dei familiari di giovani lesbiche e gay in Italia”), Paola Bastianoni dell'Università ! di Ferrara (“Nuove famiglie oggi: modelli interpretativi nel dibattito attuale”), Alessandro Taurino dell'Università di Bari (“Famiglie, genitorialità e dimensione omosessuale: tra complessità e decostruzine”) e Antonio Rotelli” avvocato del foro di Taranto (“La regolamentazione giuridica delle famiglie: il caso italiano e i modelli europei”
Alle 21 il programma proseguirà con la proiezione del film documentario “2 Volte Genitori” del regista Claudio Cippelletti, presente alla conferenza stampa, nel quale si racconta il viaggio interiore di un gruppo di genitori che hanno vissuto un articolato percorso dalla scoperta alla comprensione e accettazione della diversità. Il film, prodotto per Agedo, diventerà strumento di diffusione di una “cultura elementare – ha affermato il regista – quella dei diritti della persona, senza ingerenze politiche o religiose. L'Agedo ha avvitato nella nostra città in collaborazioni con l'associazionismo e le istituzioni locali, fra cui il Comune e il mondo della scuola, sempre supportato dal CSV, alcuni progetti culturali come l'esperienza del gruppo di autoaiuto rivolto ai genitori o il progetto Ritorno a Scuola fino all'ultimo Educare nelle differenze, che hanno incontrato l'apprezzamento dei destinatari. L'ingresso al seminario e alla propiezione è libero.

La giornata è organizzata da Agedo Ferrara con il supporto del CSV Centro Servizi per il Volontariato e il patrocinio della Provincia di Ferrara e del Comune di Ferrara

SCHEDE (a cura degli organizzatori)

Il film

Titolo Due volte genitori
Durata 94’
Formato proiezione BetaSP o DVCAM (SD)
Aspect ratio 4:3
Lingua italiano
Audio stereo
lista dialoghi disponibile in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese
sottotitoli (DVD) inglese, spagnolo, tedesco, francese
soggetto e regia Claudio Cipelletti
consulenze psicologiche alla realizzazione e conduzione dei gruppi di incontro
Lucia Bonuccelli, Francesco Pivetta
fotografia Marco Gordon
riprese Marco Gordon, Paolo Vecchi, Eva De Angelis Bellavita

fonico presa diretta Gigi Acca
tecnico audio Fabrizio Banchellini
Montaggio Claudio Cipelletti

Musica originale Christian Schmitz
Eseguita da Christian Schmitz, pianoforte
Adalberto Ferrari sax contralto e clarinetto
la canzone "In Movimento" è di Marzia Stano del gruppo Jolaurlo
Grafica Max Croci
Un film prodotto da Agedo (Associazione genitori di omosessuali) col finanziamento della Commissione Europea, nell’ambito del Progetto Daphne II
“Family matters – Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”

Contatti e richieste proiezioni:
Agedo: info@agedo.org Claudio Cipelletti: claudio@p-nuts.it

Programma aggiornato proiezioni e trailer:
Sito www.euroflag.net vai nella sezione italiana “Family matters” > Video

Due volte genitori - Nota dell’autore
Questo documentario nasce dalla forte motivazione dei genitori di AGEDO a dar voce alle famiglie con figli gay, un’operazione mai tentata prima in Italia. Il progetto biennale europeo Daphne II “Family matters” ha permesso di realizzare questo lavoro all’interno di una vasta ricerca sociologica sulle famiglie con figli e figlie omosessuali condotta in tre Paesi. Il video, girato in Italia, rappresenta l’apporto di Agedo alla ricerca. L’ideazione del film nasce già nel 2002. Con l’avvio del Progetto Daphne nel 2006, è iniziato un lungo lavoro insieme a due straordinari collaboratori, Lucia Bonuccelli, psicologa, e Francesco Pivetta, docente e formatore, che hanno in seguito condotto gli incontri con i gruppi di genitori.
Ho cercato di entrare in punta di piedi con la macchina da presa in questi gruppi e nelle famiglie, dopo aver creato, grazie alla collaborazione psicologica degli esperti, le condizioni “protette” perché le persone potessero esprimersi senza allontanarsi dalla loro quotidianità, ma anche dando loro, con la ripresa, una occasione speciale di confronto e comunicazione all’interno della famiglia.
Dopo aver diretto “Nessuno Uguale, adolescenti e omosessualità” mi sono trovato davanti a una sfida diversa. Dovevo saltare dall’altra parte della barricata, non essere più solo figlio, ma anche genitore. E non potendo trovare nella mia biografia una eco forte come quando avevo dato voce al coming out dei giovani gay e lesbiche, mi sono messo in ascolto. Ho scoperto un universo inaspettato, complesso, di grande fragilità. Il primo pensiero quando entrai in un gruppo di genitori che condividevano la loro storia dopo il coming out dei figli, fu che erano come noi, soli, emozionati, schiacciati dal giudizio della società, ma forse più smarriti. Noi da adolescenti avevamo sofferto ma ci eravamo costruiti gli anticorpi giorno per giorno crescendo. Loro, da grandi, in un giorno qualunque della loro vita, si erano trovati di fronte a una rivelazione che in un attimo aveva cancellato ogni certezza, le fondamenta di ieri e il senso del domani, i presupposti stessi della loro esisten! za. Cosa hanno fatto a quel punto? Come hanno affrontato l’idea di aver generato una creatura che improvvisamente li “tradisce” diventando portatrice di uno dei più insostenibili stigmi sociali, legato al tabù del sesso, a quel “torbido” che non ha luogo nel mondo delle persone “per bene”, e men che meno all’interno della famiglia? Così anche chi si percepiva sereno, almeno idealmente, nei confronti dell’omosessualità, non ha avuto gli strumenti per affrontare subito il mistero della genesi dell’omosessualità nel cuore della propria famiglia. Mistero come ogni mistero della natura, divenuto devastante perché non ha un luogo nella cultura, e meno che mai nella cultura genitoriale. Così il film indaga questo percorso tra le aspettative tradite dai figli, e l’accettazione non tanto dell’omosessualità, ma della propria rinascita come genitori, ripartendo da zero, “facendomi guidare nei primi passi da mio figlio, mentre una volta la roccia per lui ero io” come dice un papà. La ! messa in discussione del proprio ruolo di genitori, la messa in dubbio anche solo per un istante, ma talvolta per molto tempo, dell’amore per i figli, il senso di perdita, il senso di colpa, la paura del giudizio. Tutto questo accade e poi pian piano si trasforma, diventa nuova energia e porta queste famiglie verso esiti inaspettati, verso una autenticità pungente che disarma qualunque pregiudizo. L’amore trionfa, ma non basta. Bisogna mettersi in gioco. E questi genitori hanno saputo farlo fino in fondo. Scoprendo che la loro è un goccia nell’oceano, e che c’è ancora tutto da fare. (Claudio Cipelletti)

Claudio Cipelletti è nato a Milano, classe 1962. Laureato in architettura, si è diplomato nel 1994 presso la Scuola del Cinema di Milano, con specailizzazione in regia. In seguito ha sviluppato l’attività di montatore. È autore di alcuni cortometraggi e come professionista realizza documentari istituzionali e aziendali e riprese di spettacoli. Negli anni ’90 ha documentato in video vari passaggi del movimento gay italiano per Arcigay, e nel 1998 ha realizzato il documentario “Nessuno Uguale – adolescenti e omosessualità” prodotto dal Settore Cultura della Provincia di Milano e destinato alle scuole italiane e alla formazione. Insegna montaggio presso la Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media del Comune di Milano dal 2000, e presso il Laboratorio di montaggio digitale alla Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) dal 2004. Il progetto di “Due volte genitori” prosegue idealmente “Nessuno Uguale” ampliandolo alla dimensione della famiglia, e ha richiesto tre ann! i di lavoro, dal 2005 al 2008.

I genitori con figli e figlie omosessuali si raccontano
“Mio figlio è come io lo penso?” Prima o poi ogni genitore, a causa di piccoli o grandi motivi, si è trovato di fronte a questo interrogativo. “Due volte genitori” entra direttamente nel cuore delle famiglie nel momento critico della rivelazione dell’omosessualità di un figlio/a. Attraverso un delicato lavoro di ascolto, il film indaga questo percorso tra le aspettative disilluse dai figli e l’accettazione, al di là dell’omosessualità in quanto tale, della propria rinascita come genitori. Dopo lo smarrimento, il senso di perdita e di colpa, poco alla volta si apre un nuovo percorso che porta queste famiglie a compiere un viaggio imprevisto, dai figli ai genitori, dai genitori ai nonni e poi di nuovo ai figli. Mentre si richiude il cerchio tra le generazioni vince l’amore, ma non basta. Bisogna mettersi in gioco. E questi genitori hanno saputo farlo fino in fondo, regalandoci un’esperienza intensa e limpida, che diventa preziosa per tutti.

Organizzazione di volontariato Agedo - Onlus
L'Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali, sull'esempio di organizzazioni che operano all'estero da molti anni, dal 1993 si muove sul delicato terreno dei rapporti familiari, con varie iniziative di appoggio e consulenza per venire incontro alle difficoltà dei genitori nel riconoscere serenamente l'identità di figli e figlie omosessuali. Riscontrata la oggettiva difficoltà di raggiungere le famiglie con una informazione preventiva, l'attività dell'AGEDO ha messo in evidenza il bisogno di interventi informativi ed educativi di più ampio respiro, che investano non solo i diretti interessati, ma abbiano effetto su tutti, affinchè l'omosessualità non sia più vista come peculiarità di una minoranza che non ci tocca mai personalmente, ma come identità possibile, presente nella realtà in cui viviamo.

PROGETTO EDUCARE NELLE DIFFERENZE

DA DOVE NASCE L’IDEA DEL PROGETTO
Dalla necessità di porre in evidenza l’impegno ed i progetti dell’associazione, in particolare rispetto alla costruzione di percorsi ed occasioni formative che siano utili a rafforzare una cultura della diversità, tenendo aperto costantemente il confronto ed il dialogo.

OBIETTIVI GENERALI
Dare visibilità all’associazione. Attivare tutti i soggetti sensibili al fine di costituire una rete aperta alla messa in atto di azioni positive inerenti le tematiche del rispetto e della conoscenza, migliorando la capacità di ricezione dei bisogni e della giusta valutazione degli interventi realizzabili sul territorio.

OBIETTIVI SPECIFICI
Aprire la collaborazione con i centri per le famiglie, con le circoscrizioni, con le istituzioni e con i singoli cittadini al fine di sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle tematiche di cui l’AGEDO si fa portatrice.

Muoversi nel campo dell' "educare nelle differenze", per quel che riguarda la diversità omosessuale, significa favorire:

la nominabilità e la visibilità dell’omosessualità, evitando l’esclusione delle ragazze e dei ragazzi omosessuali e la loro conseguente colpevolizzazione;
la possibilità di fare i conti con gli infiniti pregiudizi e stigma che gravano tra le persone giovani a proposito dell’omosessualità;
l’occasione di affrontare in modo sereno il confronto tra le identità sessuali.
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Che cosa è AGEDO
AGEDO (Associazione genitori di omosessuali), di cui dal 18 novembre 2007 è presidente nazionale Rita De Santis, è un associazione nata nel 1993 per volontà di Paola Dall’Orto e di alcuni genitori allo scopo di supportare con la propria esperienza i genitori dei ragazzi omosessuali.
Col passare degli anni l’associazione si è ingrandita e ha sedi su tutto il territorio nazionale allargando la sua attività con progetti legati all’istruzione, nazionali e internazionali.
Nell’ambito di questa progettazione ha prodotto il video “DUE VOLTE GENITORI col finanziamento della Commissione Europea, nell’ambito del Progetto Daphne II “Family matters - Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”.
Proprio “DUE VOLTE GENITORI”, documentario girato da Claudio Cippelletti, nasce dalla forte motivazione dei genitori di AGEDO nel dar voce alle famiglie con figli gay, operazione mai tentata prima in Italia.
Il progetto biennale europeo Daphne II “Family matters” ha permesso di realizzare questo lavoro all’interno di una vasta ricerca sociologica sulle famiglie con figli e figlie omosessuali condotta in tre Paesi.
Ma cos’è esattamente l’Organizzazione di volontariato Agedo – Onlus? Si tratta dell’Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali, sull'esempio di organizzazioni che operano all'estero da molti anni.
Dal 1993 si muove sul delicato terreno dei rapporti familiari, con varie iniziative di appoggio e consulenza per venire incontro alle difficoltà dei genitori nel riconoscere serenamente l'identità di figli e figlie omosessuali.
Riscontrata la oggettiva difficoltà di raggiungere le famiglie con una informazione preventiva, l'attività dell'AGEDO ha messo in evidenza il bisogno di interventi informativi ed educativi di più ampio respiro, che investano non solo i diretti interessati, ma abbiano effetto su tutti, affinché l'omosessualità non sia più vista come peculiarità di una minoranza che non ci tocca mai personalmente, ma come identità possibile, presente nella realtà in cui viviamo.
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