Lotta alla zanzara tigre

15/apr/2009 16.18.29 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Per fronteggiare il fenomeno occorre il coinvolgimento e la collaborazione di tutti
Insieme cittadini e istituzioni contro il pericolo della zanzara tigre


15-04-2009

Solo con il coinvolgimento e la collaborazione di cittadini e istituzioni si potrà limitare la diffusione della zanzara tigre che, con l’arrivo della buona stagione, riporta nel nostro territorio il problema che ha evidenziato nel 2008 livelli di emergenza europea.
“Proprio per evitare le conseguenze dello scorso anno e per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti e in particolare della zanzara tigre (virus da febbre gialla, dengue e chikungunya)- è stato ricordato oggi in municipio nel corso di una conferenza stampa dall'assessore alla Sanità Maria Giovanna Cuccuru e dal dirigente del Servizio comunale interventi sanitari e sociali Roberto Cassoli, dal dirigente dell’unità operativa malattie infettive dell’azienda ospedaliera Florio Ghinelli, da Bracciano Lodi dirigente Amsefc e da rappresentanti del Servizio di Igiene pubblica, del Servizio veterinario, delle Farmacie pubbliche e private – occorre riavviare per tempo la macchina che consenta di diffondere al meglio le necessarie informazioni tra la cittadinanza. Un’informazione che, sulla base delle direttive regionali, è ben articolata nell’ordinanza emessa dal sindaco di Ferrara (e da tutti quelli della provincia) che per i! l periodo che va daoggi 15 aprile al 31 ottobre indica obblighi, doveri e attenzioni - e relative sanzioni - che fanno capo alle istituzioni, ma sopratutto al cittadino, chiamato ad attivarsi in prima persona.
E, insieme al singolo, coinvolto quotidianamente nelle piccole attività domestiche di annaffiatura e cura dello spazio verde, anche amministratori condominiali, chi gestisce le aree di centri commerciali o multisale cinematografiche, responsabili di depositi di copertoni per attività di riparazione, gestori di serre o vivai e altri ancora: tutti chiamati ad attivarsi per evitare nello spazio in uso accumuli di acqua e a trattare quella presente nei tombini, nelle griglie di scarico, nei pozzetti o in altri ristagni con prodotti di sicura efficacia larvicida. Prodotti - è stato ricordato dai rappresentanti delle farmacie private e comunali - a disposizione ad un prezzo calmierato (3 euro) insieme al necessario materiale informativo e sanitario.
“Mai come in questo caso il privato cittadino, anche nei diversi ruoli professionali, è davvero il primo responsabile della propria salute e di quella del vicino. Questo anche se al suo fianco l’attenzione e il lavoro delle istituzioni sono davvero considerevoli – ha affermato l’assessore comunale alla Sanità Maria Giovanna Cuccuru – Un vero e proprio tavolo operativo ad ampio raggio che tocca Regione, Comune, aziende sanitarie, università e servizi sanitari sul territorio, tutti impegnati per le rispettive competenze a ridurre il pericolo di infezioni oltre che il fastidio delle zanzare.”
“Tutti i flaconi di sangue per trasfusioni che saranno utilizzati a Ferrara da aprile ad ottobre – ha affermato il professore Florio Ghinelli – saranno dal Centro regionale sangue e saranno sottoposti al test della ‘West Nile’ nei laboratori del sant’Orsola. La zanzara ormai – ha aggiunto - non è più solo fastidiosa ma anche pericolosa perché sia la West Nile sia la Chikungunya sono malattie virali per le quali non disponiamo ancora di terapie specifiche, ma solo di supporti.”
Il meccanismo di lotta alla zanzara tigre è davvero complesso e richiede la massima integrazione di forze, fra le quali è davvero fondamentale il contributo che possa fornire a fianco del pubblico e del privato anche la ricerca. “Siamo ormai dal 2007 impegnati sul territorio di Ferrara e Ravenna con un’opera di monitoraggio delle larve di zanzare attraverso le ovitrappole – ha affermato Marilena Leis della facoltà di Biologia dell’università di Ferrara – E nei nostri laboratori stiamo intanto conducendo la sperimentazione di nuovi ritrovati biologici per debellare le larve sia attraverso prodotti vegetali sia con l’attivazione di lotta integrata.”
Da ieri sono stati intanto avviati i trattamenti antilarvali nei canali mentre da domani (e con una cadenza di 20/25 giorni) e fino ai primi di ottobre saranno trattate con sostanze analoghe anche le 30mila caditoie che si trovano sulle strade comunali.
"Sono in particolare questi i trattamenti principali di lotta contro le larve di zanzare effettuati dalla divisione Verde pubblico dell’Amsefc per conto dell’Amministrazione comunale – ha affermato Bracciano Lodi - in questa fase nella quale occorre rimuovere i ristagni d’acqua favorevoli allo sviluppo degli insetti. Le azioni contro gli animali adulti inizieranno poi successivamente e soltanto se il fenomeno supererà la soglia di criticità. Per verificare questo stadio utilizzeremo sul territorio trappole in grado di testare la concentrazione degli insetti, intervenendo successivamente con sostanze al piretro".
Anche i frequentatori dei cimiteri comunali, inoltre, avranno d’ora in poi a disposizione un contenitore di acqua trattata con prodotto larvicida biologico da utilizzare per vasi e sottovasi.


Ordinanza Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori ed in particolare dalla zanzara tigre (Aedes albopictus) per il periodo 15 Aprile – 31 Ottobre 2009

IL SINDACO

Vista la necessità di intervenire a tutela della salute e dell’igiene pubblica per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura di insetti vettori, ed in particolare della zanzara tigre (Aedes albopictus);

Considerato che nel corso del periodo estivo del 2007 nel territorio regionale dell’Emilia-Romagna si è manifestato un focolaio epidemico di febbre da Chikungunya, che rappresenta il primo focolaio autoctono verificatosi in Europa e che ha determinato una situazione di emergenza sanitaria derivante dalla possibilità di un’ulteriore diffusione connessa con la presenza della zanzara tigre;

Vista l’esigenza di provvedere ad incrementare ogni azione idonea ad evitare l’ulteriore diffondersi del fenomeno;

Considerato al riguardo che, fatti salvi gli interventi di competenza del Servizio sanitario pubblico relativi alla sorveglianza ed al controllo dei casi accertati o sospetti di malattie trasmesse da insetti vettori e in particolare da zanzara tigre, l’intervento principale per la prevenzione di queste malattie è la massima riduzione possibile della popolazione delle zanzare, e che pertanto è necessario rafforzare la lotta alla zanzara tigre, agendo principalmente con la rimozione dei focolai larvali e con adeguati trattamenti larvicidi;

Ritenuto altresì che per contrastare il fenomeno della presenza di zanzara tigre, quando si manifestino casi sospetti od accertati di Chikungunya o in situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza con associati rischi sanitari, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati;

Attesa la mancanza di un’adeguata disciplina vigente che consenta di affrontare con mezzi tipici ed ordinari il fenomeno suddetto e considerata la necessità di disporre di misure straordinarie che si rivolgano alla generalità della popolazione presente sul territorio comunale, ai soggetti pubblici e privati, nonché in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale;

Considerato che il sistema di monitoraggio e sorveglianza dell’infestazione da zanzara tigre ha mostrato che nel territorio di questo comune è presente una popolazione significativa di questo insetto;

Considerato di stabilire l’efficacia temporale del presente provvedimento relativamente al periodo 15 aprile – 31 ottobre 2009, poiché alla nostra latitudine il periodo favorevole allo sviluppo di questi insetti va dalla fine di aprile alla metà di ottobre, comunque riservandosi di stabilire ulteriori determinazioni in presenza di scostamenti termici dalla norma, possibili in relazione ai cambiamenti meteoclimatici in atto;

Considerata la necessità di provvedere ad un’adeguata divulgazione del presente provvedimento, mediante forme di comunicazione rivolta ai soggetti pubblici e privati, ai cittadini ed alla popolazione, presenti sul territorio comunale;

Dato atto che, congiuntamente all’adozione del presente provvedimento, il Comune provvede alla messa in atto di apposite iniziative, in collaborazione con l’Azienda Usl competente per territorio, volte a informare, sensibilizzare, sui corretti comportamenti da adottare anche attraverso l’uso di strumenti già predisposti e messi a disposizione dalla Regione Emilia - Romagna;


Visto il R.D. 27 luglio 1934, n. 1265;

Vista la L.R. 4 maggio 1982, n. 19;

Vista la Legge 23 dicembre 1978, n. 833;

Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

Visto lo Statuto del Comune di Ferrara n. P.G. 43529/02;


ORDINA

Nel periodo compreso tra il 15 Aprile e il 31 ottobre 2009


1) Ai soggetti gestori, responsabili e/o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di aree strutturate con sistemi di raccolta delle acque meteoriche (privati cittadini, amministratori condominiali, società che gestiscono le aree di centri commerciali, gestori di multisale cinematografiche, ecc.), di :
1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
2. procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;
3. trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, ed in tutti gli altri spazi di raccolta quali ad esempio cortili, parcheggi ecc. presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. Il trattamento può essere eseguito direttamente, da parte degli stessi proprietari o utilizzatori degli spazi e/o avvalendosi di imprese di disinfestazione, a tal proposito, dovrà essere conservata la documentazione attestante l’avvenuto trattamento. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta. Indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e! detriti onde consentire il deflusso delle acque;
4. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
5. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati, e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba;
6. svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi.

2) Ordina ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di scarpate ferroviarie, scarpate e cigli stradali, corsi d’acqua, aree incolte e aree dimesse, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di:
1. mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnanti.

3) Ordina a tutti i conduttori di orti, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di:
1. eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica gli eventuali serbatoi d’acqua.

4) Ordina ai proprietari e/o responsabili e/o ai soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di:
1. adottare tutti i provvedimenti e/o accorgimenti utili per evitare il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
2. assicurare nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

5) Ordina ai gestori/responsabili di depositi, anche temporanei, di copertoni per attività di riparazione, rigenerazione e vendita e ai detentori di copertoni in generale, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di:
1. stoccare i copertoni dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
2. svuotare i copertoni da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di rigenerazione e di commercializzazione;
3. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

6) Ordina ai responsabili di qualsiasi cantiere, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di :
1. evitare raccolte di acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
3. provvedere in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche,
4. assicurare nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

7) Ordina ai soggetti pubblici e privati gestori, responsabili o che comunque abbiano l’effettiva disponibilità di contenitori (cassonetti) e/o ambienti atti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani e ad essi assimilabili, nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di:
1. stoccare i cassonetti, dopo averli svuotati di eventuali raccolte d’acqua al loro interno, al coperto o in containers dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
2. svuotare i cassonetti da eventuali residui di acqua accidentalmente rimasta al loro interno, prima di consegnarli alle imprese di smaltimento, di riparazione e di commercializzazione;
3. assicurare nelle situazioni in cui non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, la rimozione dei potenziali focolai larvali eliminabili e adeguati trattamenti di disinfestazione in quelli ineliminabili, da praticare con la periodicità richiesta in relazione al prodotto utilizzato e comunque entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

8) Ordina a tutti i proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, deposito di piante e fiori, aziende agricole site in vicinanza dei centri abitati nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di:
1. eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi gli eventuali serbatoi d’acqua.
4. eseguire adeguate verifiche ed eventuali trattamenti nei contenitori di piante e fiori destinati alla coltivazione e alla commercializzazione.


9) Ordina ai gestori dei cimiteri e ai cittadini che li frequentano nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 ottobre 2009, di :

1. adottare tutte le misure necessarie atte ad evitare il formarsi di focolai larvali;

2. rimuovere tutti i sottovasi; in alternativa dovranno essere riempiti di sabbia;

3. introdurre ad ogni ricambio d’acqua nei vasi con fiori freschi un prodotto e/o materiale idoneo ad evitare lo sviluppo larvale In caso di utilizzo di fiori secchi il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto. Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia.


AVVERTE


Che l’art. 15 del Regolamento d’Igiene e Sanità Pubblica Comunale P.G. 7160/01, intitolato “lotta agli insetti nocivi e molesti, disinfestazione e derattizzazione” punisce con la sanzione amministrativa da €. 75,00 a €. 450,00 ogni violazione alle prescrizioni già previste e pubblicizzate a termini di legge nel predetto Regolamento.



DISPONE

che all’esecuzione, alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni della presente ordinanza ed all’accertamento ed all’irrogazione delle sanzioni provvedano, per quanto di competenza, il Corpo di Polizia Municipale, l’Azienda Usl di Ferrara, nonché ogni altro agente/ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalla normativa vigente.


DISPONE ALTRESI’

Che l’effettuazione dei trattamenti previsti nella presente ordinanza dovranno essere dimostrati esibendo agli incaricati della vigilanza almeno una delle seguenti documentazioni:
1. gli scontrini d’acquisto del prodotto larvicida o i contenitori di esso;
2. le ricevute fiscali o le dichiarazioni dell’impresa che ha effettuato i trattamenti;
3. le autocertificazioni delle azioni effettuate da parte del soggetto incaricato di eseguire i trattamenti, raccolto in apposito registro/scheda;
4. ogni altro idoneo documento attestante l’effettuazione dei trattamenti;
5. in caso di indisponibilità al momento della verifica della documentazione succitata, la stessa dovrà essere presentata entro cinque giorni all’organo che ha effettuato l’accertamento.

INFORMA

che in presenza di casi sospetti od accertati di chikungunya o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati o ad addebitarne loro i costi nel caso che l’attività sia stata svolta dal Comune.

Il presente provvedimento sarà reso noto alla cittadinanza tramite pubblicazione nei termini previsti all’Albo Pretorio e sarà disponibile sul sito internet del Comune di Ferrara www.comune.fe.it

Contro il presente provvedimento è possibile proporre istanza di ricorso al TAR dell' Emilia Romagna o al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla pubblicazione all’Albo.

Il Sindaco Dott. Gaetano Sateriale

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