Tagliaferri - giornata di studio

Tagliaferri - giornata di studio Ufficio Stampa 0532.419.243/244/338/452 (fax 0532.419.263) http://www.comune.fe.it/stampa ufficiostampa@comune.fe.it Una giornata di studio per celebrare l'artista nato a Porotto nel 1872 "Nella notte simbolista" con Pier Augusto Tagliaferri 20-05-2009 Il 31 agosto 1909 a Rimini moriva tragicamente a soli 37 anni Pier Augusto Tagliaferri, pittore nativo di Porotto che negli anni giovanili era venuto in contatto con le più avanzate correnti artistiche europee.

20/mag/2009 13.11.46 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Una giornata di studio per celebrare l’artista nato a Porotto nel 1872
'Nella notte simbolista' con Pier Augusto Tagliaferri


20-05-2009

Il 31 agosto 1909 a Rimini moriva tragicamente a soli 37 anni Pier Augusto Tagliaferri, pittore nativo di Porotto che negli anni giovanili era venuto in contatto con le più avanzate correnti artistiche europee. Proprio nel centenario della morte dell’artista la circoscrizione Nord Ovest, l’assessorato comunale alle Politiche e Istituzioni culturali e il Centro Etnografico promuovono sabato 23 maggio (alle 9.45 al teatro G. Verdi di Porotto) una giornata di studio intitolata "Pier Augusto Tagliaferri / Nella notte simbolista’. Al di là dell’aspetto celebrativo, l’iniziativa si propone in particolare di indagare l’opera del pittore, nella convinzione che questa possa rappresentare una valida testimonianza per meglio comprendere l’identità della cultura figurativa locale dei primi anni del Novecento.
La mattinata di lavoro si aprirà con i saluti dell’assessore alle Politiche e Istituzioni culturali Massimo Maisto e della presidente della circoscrizione Nord Ovest Paola Boldrini; proseguirà quindi con gli interventi dei relatori invitati a far luce sulla vicenda umana e artistica dell’inquieto pittore. Dopo l’introduzione di Luca Brunelli sarà la volta di Roberto Roda (‘Tagliaferri e la moda simbolista. Un inventario di problemi in cerca di approfondimento’), Isabella Falbo (‘L’ossessione dell’occhio. Tagliaferri protosurrealista?’), Gianni Cerioli (‘Tagliaferri e la committenza’), Tito Manlio Cerioli (‘Tagliaferri e Pareschi. Un’inedita decorazione ritrovata’) e Ada Patrizia Fiorillo (‘Tagliaferri nella cultura europea dei primi anni del Novecento’).

LA SCHEDA - Pier Augusto Tagliaferri nasce a Porotto il 28 marzo 1872 e frequenta i corsi della civica scuola d’arte “Dosso Dossi”. Collabora alla decorazione interna della cattedrale di Ferrara con il pittore romano Virginio Monti, seguendolo poi, appena diciassettenne, a Roma. Negli ambienti artistici della capitale si lega al pittore umbro Gino Piccioni e conosce la baronessa Maria Von Milkau di Dresda. Con lei visiterà la Francia, la Svizzera, l’Inghilterra e la Germania, entrando in contatto diretto con i protagonisti delle correnti artistiche dell’epoca.
Il rapporto con la Milkau si interrompe nel 1900 e l’ artista rientra a Ferrara. Da quel momento partecipa alle rassegne allestite dalla società locale “Benvenuto Tisi da Garofalo” oltre ad importanti esposizioni a Firenze, Roma e Torino; alterna l’attività decorativa - da segnalare le ornamentazioni in collaborazione con Ippolito Medini nelle sale del rettorato dell’Università di Ferrara – alla produzione di piccole opere.
L’animo dell’artista è da ricercare nella suggestione dei suoi notturni, piccoli di formato, ma veri capolavori; ne è un esempio significativo la preziosa opera “Chiaro di luna” (foto): una tecnica mista di 23 x 6 cm - proveniente dalla collezione della famiglia Zajna - oggi esposta al Museo dell’Ottocento di Palazzo Massari.





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