Darwin year: al via il programma autunnale

14/ott/2009 14.25.11 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Proseguono le iniziative del museo di Storia naturale dedicate al grande naturalista
Un autunno in compagnia di Darwin


14-10-2009

A un secolo e mezzo dalla pubblicazione, le sue teorie restano uno dei pilastri degli studi scientifici moderni. Star indiscussa delle manifestazioni culturali 2009, in tante città italiane e straniere, Charles Darwin continuerà a dominare le scene anche nei prossimi mesi, con nuove iniziative a celebrazione del duecentesimo anniversario della sua nascita. Fulcro degli appuntamenti ferraresi sarà ancora una volta il museo di Storia naturale che, in collaborazione con l’Università e con una serie di altri partner cittadini, offrirà, fino alla fine dell’anno, numerose occasioni di approfondimento e di svago per tutte le età e le curiosità.
“Dopo la prima seguitissima fase del programma, da febbraio a settembre – ha spiegato stamani in conferenza stampa il direttore del museo Fausto Pesarini – prenderà il via nei prossimi giorni un nuovo ciclo di appuntamenti altrettanto ricco, con conferenze, attività didattiche, una mostra all’interno del museo e una grande festa conclusiva. Il tutto organizzato con l’intento di avvicinare le più diverse fasce di pubblico, e in particolare i bambini e i ragazzi, alle teorie darwiniane che costituiscono la base delle scienze della vita, e che è quindi importante divulgare in modo semplice ma corretto”.
Ad aprire il programma autunnale sarà l’inaugurazione, sabato 17 ottobre alle 17 della mostra "Anthropos. Alle origini dell’uomo" allestita negli spazi museali di via de Pisis. “Un’esposizione-laboratorio – hanno spiegato le curatrici Marta Arzarello dell’Università e Emanuela Cariani del museo – che offrirà ai visitatori l’opportunità di conoscere le tappe evolutive della specie umana e di manipolare, seguendo un percorso tattile, modelli di strumenti e oggetti preistorici. Mentre per bambini e famiglie sono in programma laboratori di scheggiatura, archeozoologia, ceramica e tessitura preistoriche”.
Si proseguirà poi, come spiegato dal ricercatore del museo Stefano Mazzotti, con una serie di conferenze dedicate alla storia della ricerca sulla biodiversità e in particolare alla combinazione tra le teorie di Wallace e di Darwin e agli esploratori italiani dell’Ottocento.
Mentre il 7 novembre una grande festa nelle sale del museo offrirà ancora una volta l’occasione per celebrare la figura del naturalista inglese con musiche, danze e proiezioni.
L’intero programma del Darwin year a Ferrara è consultabile anche sul sito www.comune.fe.it


DARWIN YEAR 2009, PROGRAMMA AUTUNNALE

- Sabato 17 ottobre, ore 17
Inaugurazione mostra "Anthropos. Alle origini dell’uomo"
dal 17 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010, al museo di Storia naturale (via de Pisis 24)

Conferenze in museo:

- Mercoledì 21 ottobre, ore 21
L'uomo che gettò nel panico Darwin. Alfred Russel Wallace e Charles Darwin, il lato umano della genesi di una teoria scientifica Leonardo Latella (Museo di Storia Naturale di Verona) e Stefano Mazzotti (Museo di Storia Naturale di Ferrara)

- Giovedì 19 novembre, ore 21
Esploratori Italiani dell’ottocento. Una storia dimenticata
Stefano Mazzotti (Museo di Storia Naturale di Ferrara)
Con proiezione di filmato

- Giovedì 3 dicembre, ore 9,30
Conferenza mattutina alla Sala Boldini, Via Previati
Out of Africa: il primo popolamento d’Europa e Asia
Carlo Peretto e Marta Arzarello - Università di Ferrara
Conferenza per le Scuole Secondarie Superiori e per tutti gli Insegnanti interessati.

Attività didattiche ed interattive in museo
in collaborazione con l’associazione DIDO’
- 24 e 25 ottobre
ore 15,30 In viaggio con Darwin
- 14 e 15 novembre
ore 15,30, L’arte nella preistoria
- 28 e 29 novembre
ore 15,30, Biotecnologi per un giorno: esploriamo il DNA dei vegetali
- 12 e 13 dicembre
ore 15,30, La musica nella preistoria
- 16 e 17 gennaio
ore 15,30, La tessitura nella preistoria

Festa conclusiva in museo
Sabato 7 novembre, ore 21 - Museo civico di Storia Naturale, Via De Pisis 24
Arrivederci, Charles!
Festa in Museo con musiche eseguite dal Quartetto di Clarinetti Ebanyoung, quadri coreografici, proiezioni. In collaborazione con Teatro Comunale di Ferrara. I concerti nel Ridotto, e con la Scuola di Luisa Tagliani Ensemble Danza Estense - Gym & Tonic - Ferrara


LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
Mostra “Anthropos. Alle origini dell’uomo”
Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara
17 ottobre 2009 – 31 gennaio 2010

Organizzato dal Museo Civico di Storia Naturale in collaborazione con il Dipartimento di Biologia ed Evoluzione dell’Università di Ferrara, il progetto della mostra è teso a far comprendere al pubblico in generale, e ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado in particolare, il cammino evolutivo dell’uomo dagli Australopiteci all’Homo sapiens del Neolitico, sino agli albori dell’Età del Bronzo, attraverso un percorso espositivo tattile particolarmente efficace sul piano percettivo.
Ai calchi dei crani degli ominidi e alle repliche dei corredi strumentali litici, propri delle diverse età dell’uomo, si affiancano esempi dei più arcaici manufatti in ceramica e riproduzioni delle prime espressioni artistiche.
Un apparato iconografico riproduce le sembianze dei volti dei progenitori dell’uomo, secondo le più recenti ricostruzioni. Mentre un dettagliato apparato grafico scientifico illustra, alla luce dei più recenti studi, le tappe che caratterizzano i passaggi evolutivi dell’uomo: dal consolidamento della stazione eretta degli Australopiteci avvenuto 4-5 milioni di anni fa nella savana del corno d’Africa, alla prima straordinaria espansione del cervello che si osserva in Homo habilis , con il quale compaiono i primi ripari e i primi strumenti litici; dal più evoluto Homo ergaster che è stato il primo ad abbandonare l’Africa per colonizzare il resto del vecchio continente dando inizio alla prima grande migrazione, all’Homo neanderthalensis che 200 mila anni fa compare in Europa e Asia occidentale, dove si diffonde grazie alle sorprendenti capacità di adattamento e a una elevata tecnologia litica tipica, e infine all’Homo sapiens che, già presente intorno ai 160 mila anni fa in Af! rica e poi in Asia, giunge in Europa e occupa in qualche migliaio di anni la nicchia ecologica del Neandertal che ancora inspiegabilmente scompare, soppiantato dall’uomo moderno con il quale la Terra viene colonizzata completamente.
Un video mostrerà le diverse tecniche di scheggiatura.
Apre il percorso il modello a dimensioni reali di Lucy, ricostruito in base allo scheletro fossile di Australopiteco afarensis rinvenuto nel1973 nella Rift Valley (Etiopia) da Donald Johanson, prestato dal Museo “P.Leonardi” della nostra Università.
L’esperienza dell’hands-on, ossia dell’interazione tattile, diretta con gli exhibit ordinati lungo un percorso aperto, è atta a facilitare l’approccio conoscitivo.
L’esperienza del percorso tattile, necessariamente guidata dagli operatori specializzati dell’Associazione Didò, convenzionata con il Museo, permetterà di interegire con ogni esemplare/prototipo esposto e di attuare un’esperienza di scoperta attraverso una stimolazione multisensoriale capace di coinvolgere anche la sfera emotiva.
Cogliere i segni eloquenti dell’evoluzione fisica dell’uomo, toccando con le proprie mani conformazione e capacità cranica dei diversi esemplari, manipolare gli strumenti e gli utensili della preistoria , seguirne con le dita la precisione della lavorazione, la levigatezza conquistata con paziente lavoro, aiuta a comprendere le molte informazioni connesse e, il contesto emozionale, a fissare meglio la conoscenza. Accanto ai più rudimentali oggetti d’uso non potrà che stupire, assieme ad altri, la sorprendente lancia con il propulsore, per la strategica meccanica di cui quelle menti arcaiche erano già incredibilmente capaci.
Nell’insieme, l’iniziativa è finalizzata a sviluppare la comprensione dei principi alla base della teoria evoluzionistica dell’origine dell’uomo. Ogni tappa del percorso evolutivo considerato viene inquadrato e sintetizzato per stimolare connessioni logico-percettive atte a cogliere il rapporto forma-funzione nel processo di adattamento alla situazione ambientale, e per fare osservare come tale cammino evolutivo sia tuttora, lentamente ma inesorabile, in progress. Il modello educativo/divulgativo improntato permette infatti di organizzare mentalmente le informazioni raccolte, attraverso un metodo funzionale al consolidamento e all’uso della conoscenza e, per la scuola, si avvale di schede didattiche riepilogative/di verifica.
L’esperienza del percorso tattile guidato sarà fruibile anche dagli ipo e non vedenti.

In collegamento con la mostra, sono previsti pacchetti didattici per le scuole con laboratori di scheggiatura e archeozoologia, presso l’Università e laboratori diversi in Museo:
di pittura, musica, ceramica e tessitura nella preistoria, scavo archeologico, antropometria e multienia, tecnologia litica e archeologia sperimentale.
E appuntamenti scientifici con le famiglie.
Per il pubblico non scolastico sono previsti tre turni di visita il sabato e la domenica alle ore: 10:30 alle 15:00 e alle 16:30, prenotabili anche nella stessa mattinata. Le visite verranno effettuate con gruppi di min. 5 e max. 10 persone.
Per la visita al percorso della mostra non è richiesto biglietto d’ingresso, ma è necessario prenotare il servizio di guida a pagamento.
Informazioni, tariffe e prenotazioni presso la Sezione Didattica del Museo – via de Pisis, 24 tel. 0532 203381 sito web: www.comune.fe.it/storianaturale e-mail: dido.storianaturale@comune.fe.it

A cura di Carlo Peretto, preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, e di Marta Arzarello dell’Università di Ferrara, si terrà la mattina de 3 dicembre alla Sala Boldini per gli studenti delle Scuole Secondarie Superiori e per tutti i docenti interessati
una conferenza di approfondimento dal titolo “Out of Africa. Il primo popolamento d’Europa e Asia” sul tema della ricostruzione delle vie di migrazione e diffusione dell’uomo nei diversi continenti e sui resoconti dei più recenti studi di genetica applicata alla paleontologia antropologica,
La realizzazione della mostra è stata possibile anche grazie al contributo finanziario del MIUR (Ministero per l’Università e la Ricerca), erogato ai sensi della L. 6/2000 per la diffusione della cultura scientifica, e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cento.
La polizza assicurativa è stata offerta dalle Assicurazioni Generali . Agenzia Generale di Ferrara.
Organizzata nell’ambito delle celebrazioni del Darwin Year, l’iniziativa gode del patrocinio dell’ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici)

Il progetto della mostra è di Emanuela Cariani (Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara)
Il coordinamento scientifico è a cura di: Carlo Peretto, Cecilia Buonsanto, Marta Arzarello, Antonio Guerreschi, Benedetto Sala – Università di Ferrara
La progettazione iconografico-scientifica è di Cecilia Buonsanto dell’Università di Ferrara.

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