ANTEPRIMA - Vittorie nel fango, una 'fiction' per dire no al doping. Tra gli attori il maratoneta Baldini

22/ott/2009 14.03.11 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Anteprima a Ferrara del cortometraggio realizzato dal Comune insieme alle scuole cittadine. Il messaggio di Baldini
Vittorie nel fango, una 'fiction' per dire no al doping


22-10-2009

“Vittorie nel fango” è il titolo di un cortometraggio prodotto dal Comune di Ferrara e rivolto agli studenti e agli insegnanti delle scuole medie di primo e secondo grado, ai tecnici e ai praticanti delle Federazioni, sviluppato e realizzato nell’ambito del progetto “No al Doping nello Sport” a cura degli assessorati comunali alla Cultura e allo Sport. Il risultato di un anno di lavorazione che ha coinvolto, oltre a agli ideatori del Comune, gruppi di studenti e docenti di istituti superiori ferraresi, è stato presentato questa mattina (22 ottobre 2009) nella storica sala Estense alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, dell'assessore allo Sport Luciano Masieri e dei rappresentanti del mondo scolastico e sportivo, supportati da una cornice di pubblico formata da giovani provenienti da diversi istituti cittadini. Assente giustificato il maratoneta emiliano Stefano Baldini, campione olimpico ad Atene nel 2004, testimonial d'eccezione del progetto e attore – interpret! e di se stesso nel video, che ha voluto comunque essere virtualmente presente all'anteprima ferrarese con un messaggio rivolto in particolare agli studenti. Questo il testo integrale:

"Buongiorno a tutti gli intervenuti, alle autorità, ai docenti, a chi si è speso per la realizzazione di questo filmato e soprattutto agli studenti ai quali il video è dedicato. Purtroppo non posso essere con voi a Ferrara per la presentazione di 'Vittore nel Fango' ma la preparazione delle prossime gare non mi permette di avere troppo tempo libero. Ho partecipato volentieri a questa iniziativa che reputo azzeccata e peraltro ben realizzata, con attori bravi tanto che la prima impressione è stata quella che il più ‘scarso’ sono stato proprio io. Lasciatemi dire però con orgoglio che mi piacerebbe essere considerato l'esempio di come un atleta, allenandosi in modo pulito, con costanza, passione e determinazione, possa arrivare anche a traguardi importanti senza il bisogno di scorciatoie come il doping, l'argomento che stiamo trattando con questo video. Ancora complimenti per l'iniziativa. Buon lavoro e buon anno scolastico a tutti. Stefano Baldini"
Questo nuovo tassello del progetto, che ha già visto la realizzazione di un fumetto (Eroi di Carta - 2001) e di un documentario intervista a tre campioni dello sport (Campioni Coraggiosi - 2003) è stato interamente concepito e realizzato con risorse umane interne all'Amministrazione comunale (soggetto, sceneggiatura, regia, riprese e montaggio) a cui si sono aggiunti gruppi di lavoro di alcune scuole ferraresi (attori, comparse, riprese backstage), l'Istituto Professionale Einaudi e il Liceo Scientifico Roiti, e un interprete straordinario, il campione olimpico di maratona Stefano Baldini, che ha deciso di aderire al progetto del Comune di Ferrara per dare un segnale concreto del suo impegno nella battaglia a un fenomeno, quello del doping nello sport, che va sempre e comunque combattuto per tutelare la salute dei giovani e non solo.

LA SCHEDA
Gli ultimi casi di doping avvenuti poco prima dell’apertura dei giochi olimpici, hanno visto coinvolti campioni giovanissimi riportando alla ribalta un fenomeno che, in realtà è sempre stato in costante crescita così come evidenziato dai più recenti studi fatti, interessando sempre più il mondo amatoriale e quello giovanile. Da qui la necessità di riprendere un tema importante, facendo tesoro delle esperienze precedenti, e viste le difficoltà economiche, utilizzando le professionalità e gli strumenti che interni all’Amministrazione comunale, dando così concretamente vita a quelle sinergie interne tanto promosse e di cui si parla da anni. In questo progetto lo strumento utilizzato è il cortometraggio in forma di “fiction”, uno stile televisivo oggi molto utilizzato e di successo. “Vittorie nel fango” dura 16’ (più alcuni minuti di backstage) e vede come protagonisti un gruppo di adolescenti che praticano sport coltivando sogni di gloria insieme ai loro adulti di riferimento ! (allenatore, genitori, campione). Non un convegno o un libro sul doping, ma una storia che parla attraverso le immagini, interpretata dai ragazzi, perché rivolta ai loro coetanei e sviluppata in un contesto che consente loro di identificarsi nei protagonisti di un gioco e di una finzione che non supera la realtà.

Il Contesto
Praticare sport, nella società moderna, assume una serie di significati e sfaccettature che fino all’inizio del secolo scorso nessuno poteva immaginare. Ben lontani dal modello greco della “mente sana in corpo sano” o da quello più virile dei romani, oggi si “fa sport” per divertirsi, per sentirsi in forma, per sfida con se stessi, per lavoro. Questi ultimi aspetti, in particolare quelli che riguardano il mondo sportivo professionistico, hanno impresso una accelerazione tale di interessi da parte di una ampia fetta di mercato, ovvero di aziende che utilizzano i campioni come immagine del proprio marchio, da modificare profondamente la stessa natura e i valori dello sport. La lealtà nella competizione, il rispetto delle regole e dell’avversario hanno presto lasciato il posto alla spietata concorrenza e strategia di gara non sempre all’insegna della correttezza. Allo stesso modo, a fianco di una frenetica attività di ricerca di nuovi materiali e tecnologie, si è diffuso l’uso ! di farmaci che “aiutano” a ottenere risultati e “truccano” le vittorie, una drammatica realtà con la quale si deve fare i conti.

La storia, il cortometraggio.
Luca potrebbe essere il migliore amico di nostro figlio, un ragazzo come tanti giovani di oggi, preso dallo studio e dallo sport, trascorre parte delle sue giornate al campo sportivo impegnandosi, insieme a tanti coetanei in allenamenti impegnativi, con il sogno di diventare un campione, il “migliore”. La sua è una famiglia 'normale' dove il padre, un uomo con dei valori molto forti, assume un ruolo fortemente responsabilizzante nei confronti dell’attività sportiva svolta dal figlio.
A volte la ricerca del risultato a tutti i costi, le pressioni esercitate dalle persone che ti stanno vicino, e l’idea che attraverso il risultato sportivo la vita possa cambiare e assumere una dimensione diversa, può indurre l’atleta che si trova in una momentanea difficoltà a fare una scelta sbagliata, a compiere un’azione che va anche contro ai valori e all’educazione che una famiglia, o uno staff societario, trasmette ai propri figli, ai propri atleti. Senza dimenticare il ruolo svolto dai media che, a volte, tendono ad esaltare troppo le vittorie e a comunicare in modo “superficiale” le notizie che riguardano i casi di doping, dando per scontata una continua sconfitta contro questa pratica diffusa, accettando l'inefficacia dei controlli, e lasciando intravvedere che effettivamente attraverso queste pratiche si può vincere, senza però mettere in guardia dai seri rischi per la salute. Alla fine Luca pur essendo vittima di molte pressioni e tante insicurezze farà la scelta! giusta, grazie ai valori veri che la famiglia e lo sport gli hanno saputo trasmettere, in un finale a sorpresa.


Il testimonial – STEFANO BALDINI
Stefano Baldini campione olimpico di maratona ad Atene 2004, ha creduto sin dall’inizio a questo progetto ed è rimasto particolarmente colpito dal finale della storia. Ha scelto di dare la propria disponibilità al progetto e di recitare la parte di se stesso nel cortometraggio perché è da sempre contrario ad ogni forma di doping e crede sia molto importante lanciare messaggi positivi soprattutto da parte di chi può costituire un modello di riferimento per le giovani generazioni di sportivi.




ASSESSORATI COINVOLTI
Sport e Decentramento (assessore Luciano Masieri) - Cultura (assessore Massimo Maisto)
Dirigente Servizio Sport e Giovani (Lara Sitti), Resp. U.O. Manifestazioni Culturali (Maria Teresa Pinna)

Gruppo di Lavoro
Elaborazione progetto – coordinamento e realizzazione soggetto: Fausto Molinari (Servizio Sport e Giovani - Comune di Ferrara)

Elaborazione sceneggiatura – coordinamento comunicazione: Alessandro Zangara (Ufficio Stampa Comune di Ferrara)

Regia, riprese e montaggio: Daniele Donà (Centro Audiovisi – Comune di Ferrara)

Musiche Originali: Raniero Gaspari (Scuola “G.Frescobaldi” Ferrara)

In collaborazione con gli Istituti scolastici:
Liceo Scientifico “A.Roiti” Ferrara – attori e comparse
Coordinatore Prof.ssa Raffaella Zanella
Girolamo Frescobaldi – colonna sonora originale
Coordinatore Prof. Fabrizio Festa
I.P.S.S.AR “L.Einaudi” – riprese video e montaggio per la produzione del backstage
Coordinatore Prof. Pietro Benedetti

Con il Patrocinio: Ufficio Scolastico Provinciale di Ferrara (Dirigente Scolastico Dott. Vincenzo Viglione), C.O.N.I Comitato Provinciale di Ferrara (Presidente Luciana Pareschi).

Sponsor: Cassa di Risparmio di Ferrara.


Protagonisti

Luca - Marco Filocamo (studente Liceo Roiti)

Padre di Luca - Carlo Polastri (docente Liceo Roiti)

Mamma di Luca - Marina Maja (docente Liceo Roiti)

Mario (avversario) - Enzo di Sarno (studente Liceo Roiti)

Paolo (Allenatore) - Elivio Aleotti (Liceo Roiti)

Le classi 2 e 3 D del Liceo “A.Roiti” attori e comparse
La classe 4 Q dell’istituito “L.Einauidi” per riprese filmati backstage

Copertina Dvd e progetto grafico: Rita Bernini (Istituto Porofessionale “L.Einaudi” Ferrara)
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