FINANZIARIA 2003: ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI NONANTOLA

08/nov/2002 15.27.51 Ufficio Stampa Del Comune di Nonantola (MO) Contatta l'autore

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FINANZIARIA 2003: IL CONSIGLIO COMUNALE DI NONANTOLA CHIEDE AL
GOVERNO DI MODIFICARE UNA PROPOSTA DI LEGGE PENALIZZANTE PER I COMUNI

Nella seduta del 31 ottobre scorso il Consiglio Comunale di Nonantola
ha approvato (voto contrario di Forza Italia e di Nonantola Libera )
un ordine del giorno presentato dalla Lista Solidarietà è Progresso
sulla proposta di Legge finanziaria 2003 presentata dal Governo. Con
tale o.d.g la Lista di maggioranza esprime forte preoccupazione per
una Finanziaria che mette in serissima difficoltà i Comuni, imponendo
ulteriori vincoli e controlli rispetto a quelli in corso, oltre ad
una drastica riduzione di risorse su cui i comuni potranno contare
nel prossimo anno ( 1700 milioni di euro in meno, secondo una stima
dell’Anci).

Sono quindi diversi gli aspetti che destano preoccupazioni. In
particolare le misure contenute nella legge Finanziaria determinano
un grave rischio di razionamento dell’impegno degli enti locali per
lo sviluppo di un moderno sistema di welfare e risultano in netto
contrasto con i principi di solidarietà e di sussidiarietà in materia
sociale, assistenziale e sanitaria.

Considerato che i Comuni e le Province, sotto il profilo finanziario,
versano già in gravissime difficoltà, stante l’attuale situazione
economica, si corre il fondato rischio di non riuscire a mantenere i
livelli raggiunti dalle politiche sociali, con conseguente
indebolimento delle condizioni di vita delle fasce più deboli della
popolazione e del ruolo costituzionale della autonomie locali,
capisaldi dell’ordinamento civile del nostro Paese.

Nell’o.d.g. sulla base di proposte concrete formulate dalle
associazioni delle Autonomie locali (Anci, Upi, Uncem), si chiede
dunque che gli strumenti individuati per il rispetto dei vincoli
europei di finanza pubblica siano il risultato di meccanismi fondati
sulla partecipazione e la responsabilità, piuttosto su imposizioni da
parte dello Stato. Ciò consentirebbe tra l’altro di confermare
l’impegno delle Autonomie Locali per l’abbattimento del debito e per
il risanamento della spesa pubblica, che non è mai venuto meno negli
anni scorsi, come ha confermato la relazione della Corte dei Conti
sulla finanza locale per gli anni 2000/´2001.


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