IL BILANCIO DI PREVISIONE 2003

16/dic/2002 20.24.38 Ufficio Stampa Del Comune di Nonantola (MO) Contatta l'autore

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UN BILANCIO DI RESISTENZA E INNOVAZIONE.
IL SINDACO SPIEGA AI CITTADINI LE SCELTE PER IL 2003

Martedì 17 dicembre alle ore 14.30 e mercoledì 18 dicembre alle ore
20.30, presso il nuovo centro Polifunzionale di v.le Rimembranze 8
si terranno, alla presenza del Sindaco Stefano Vaccari, due
incontri pubblici di presentazione e discussione del bilancio di
previsione 2003 (che verrà approvato dal Consiglio Comunale nella
seduta di fine anno del 30/12).
“ Il contesto politico e amministrativo nel quale gli enti locali si
troveranno costretti ad operare nel prossimo anno, deriva da una
Finanziaria che mette in serissima difficoltà i Comuni, imponendo
ulteriori vincoli e controlli rispetto a quelli già esistenti, oltre
ad una drastica riduzione di risorse su cui i comuni stessi potranno
contare ( 1700 milioni di euro in meno, secondo una stima dell’Anci)”
afferma il Sindaco Vaccari .
Saremo chiamati a “resistere” nella difesa di un modello sociale e di
welfare che ogni giorno viene messo in discussione sempre più. Non
sarà né scontato né semplice, di fronte ai vincoli imposti dalle
leggi Finanziarie degli ultimi due anni, riuscire a coniugare la
capacità di erogazione e di gestione dei servizi ad un modello
organizzativo flessibile, sempre più qualificato e aggiornato, in
grado di adattarsi alle modificazioni della domanda, ma con una
aumentata capacità di pianificazione e controllo della spesa, per un
suo contenimento e qualificazione”.
“ Un bilancio per resistere - continua Vaccari- ma anche orientato
all’innovazione, partecipativo, nel senso che su di una certa quota
di investimenti decideranno liberamente i cittadini organizzati e
non, secondo percorsi che saranno definiti dopo l’approvazione del
bilancio stesso”.
Gli indirizzi ai quali ci si è attenuti nella predisposizione del
bilancio ’03 e che hanno già orientato le scelte attuate con i
Bilanci di previsione già approvati sono:
1. il consolidamento della rete di servizi a domanda individuale così
come già ampliata nel 2002;
2. una politica sugli investimenti attorno agli obiettivi
qualificanti e centrali del programma di legislatura, definiti anche
nel documento di metà legislatura;
3. una politica fiscale attenta alle fasce più deboli e possibilmente
più ‘personalizzata’ per cittadini e imprese, finalizzata al
raggiungimento degli obiettivi del programma;
4. il proseguimento dello sforzo continuato sulla ristrutturazione
del debito, per garantire maggiore ‘respiro’ all’azione
programmatrice.

Il risultato ottenuto è comunque un equilibrio non facile, che è
stato possibile attraverso un’attenta quanto prudente valutazione ed
analisi delle spesa correnti per selezionare fortemente gli obiettivi
essenziali in ogni settore.
Un risultato importante che ha puntato a non gravare ulteriormente
per il 2003 con il prelievo fiscale locale sulle famiglie e i
cittadini residenti, proponendo una sostanziale invarianza rispetto
al 2003 di tributi, tasse e tariffe, fatta eccezione per una
previsione di maggiore gettito per ciò che riguarda la TARSU ,
prevista in aumento del 5% per recuperare solo in parte i costi di
gestione e smaltimento rifiuti.
Rimangono pertanto uguali le previsioni di aliquote ICI applicate nel
2002, così come per l’addizionale Irpef (0.4 per mille) e le tariffe
dei servizi a domanda individuale.


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