I dati del Centro di accoglienza di Nonantola del 2002: aumentano gli stranieri residenti e i progetti di integrazione

04/feb/2003 15.25.00 Ufficio Stampa Del Comune di Nonantola (MO) Contatta l'autore

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Aumenta anche nel 2002 il numero di stranieri residenti a Nonantola:
con un incremento di 87 unità si passa dai 513 stranieri del 2001
ai 600 del 2002 di cui 589 provenienti da paesi extracomunitari e 11
provenienti da paesi della UE, con 431 maggiorenni e 169 minorenni.
Sull’incremento complessivo nel 2002 del numero di residenti a
Nonantola di 334 unità, quello della popolazione straniera
rappresenta quindi un 26,05%.
I Paesi stranieri con la più forte rappresentanza a Nonantola restano
il Marocco, il Ghana e la Tunisia., mentre ’incremento è dovuto in
prevalenza ai ricongiungimenti familiari, alla nascita di bambini in
famiglie già presenti a Nonantola (19) e agli ingressi per garanzia.

Questo il bilancio tracciato dal Centro di Accoglienza del Comune di
Nonantola, punto di riferimento per cittadini stranieri e non solo,
che offre una consulenza per le pratiche richieste ai cittadini
stranieri dalla Questura (permessi di soggiorno, ricongiungimenti
familiari etc), ma anche un punto di ascolto dei loro bisogni e
momenti di partecipazione, al fine di predisporre interventi idonei
per favorire una loro integrazione, che garantisca parità di diritti
con gli altri cittadini residenti (casa, assistenza, sanità, scuola e
lavoro).
Favorire l’integrazione e l’inserimento sociale degli immigrati
stranieri nella nostra realtà rappresenta un’altra delle finalità che
il Centro di Accoglienza persegue, insieme alla promozione di
iniziative e progetti interculturali, importanti per diffondere
l’educazione del rispetto alle differenze. Al riguardo, sono state
organizzate a Nonantola, in questi anni e nel corso del 2002, varie
e numerose iniziative: corsi di italiano per cittadini stranieri ,
convegni su esperienze migratorie a confronto, progetti e interventi
di mediazione culturale nelle scuole, feste multietniche, non
dimenticando per ultimi un corso di bicicletta per donne straniere e
un concorso fotografico riservato agli immigrati extracomunitari,
svoltosi nel 2002 con grande partecipazione.
La partecipazione alla vita civile è un altro dei temi sviluppati in
questi anni dal servizio comunale, attraverso la prosecuzione
dell’esperienza pilota del Consigliere straniero aggiunto, nella
Consulta comunale per gli stranieri e apolidi, il cui Presidente e
vice presidente siedono tra i banchi del Consiglio comunale con
diritto di parola.

Le iniziative che il Centro di Accoglienza ha proposto e intende
anche per il 2003, in collaborazione con rappresentanti
istituzionali, dei sindacati, del mondo imprenditoriale e del
volontariato mirano a raggiungere gli obiettivi sopracitati, cercando
di mantenere e aggiornare il rapporto e il confronto con i
rappresentanti delle comunità straniere presenti sul territorio,
soprattutto dopo l’approvazione della nuova legge Bossi-Fini, che
considera l’immigrato solo come un lavoratore e sempre con la valigia
in mano, dimenticando che ciò contribuisce a creare un senso di
precarietà e di incertezza inaccettabile per chi contribuisce
fattivamente non solo alla crescita economica ma anche
all’arricchimento culturale del nostro Paese. Azioni che in coerenza
con quanto fin qui realizzato, saranno improntate al rispetto, alla
tolleranza e al dialogo come fattori indispensabili per una
convivenza proficua e costruttiva tra diversità.




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