NONANTOLA: SECONDA CAMPAGNA DI SCAVI ARCHEOLOGICI -LUGLIO, AGOSTO 2003 -

NONANTOLA: SECONDA CAMPAGNA DI SCAVI ARCHEOLOGICI -LUGLIO, AGOSTO 2003 -Dal 14 luglio scorso è iniziata a Nonantola la seconda campagna di

06/ago/2003 21.18.40 Ufficio Stampa Del Comune di Nonantola (MO) Contatta l'autore

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Dal 14 luglio scorso è iniziata a Nonantola la seconda campagna di
scavi archeologici che l’Amministrazione Comunale ha promosso insieme
all’ Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università Cà Foscari
di Venezia e all’Archeoclub sede di Nonantola, sotto la Direzione del
Prof. Sauro Gelichi. Gli interventi di scavo sono solo parte di un
più complesso lavoro di indagine che intende ridisegnare le
conoscenze disponibili sull’intero nucleo di Nonantola a partire
dalle sue origini e ridefinire lo sviluppo del nucleo abbaziale e del
borgo. Oltre allo scavo, l’indagine archeologica si è estesa quindi
ai lavori di lettura sulle strutture dei fabbricati abbaziali e del
centro storico, mentre nei mesi autunnali vengono condotte
ricognizioni di superficie nel territorio anticamente di pertinenza
abbaziale, anche al di fuori dei confini del comune di Nonantola.

La prima campagna di scavo, svolta nel 2002, si occupò della sola
Torre dei Bolognesi, in previsione dei lavori di restauro,
recentemente presentati al pubblico e avviati proprio in questi
giorni, concentrando quindi la propria attenzione sulle difese tardo
medievali dell’abitato.

Nel corso dell’ultima campagna, invece, si è lavorato per individuare
tracce del monastero altomedievale, iniziando dalle aree periferiche
del complesso, come quelle collocate al di sotto del Giardino
Comunale della Perla Verde. Lo scavo, ormai giunto al termine, ha
comportato l’apertura di tre settori in punti ove gli sterri non
danneggiavano gli alberi del parco, per una superficie complessiva di
quasi 300 metri quadrati. Ad una profondità di quasi due metri, nel
primo settore è stato individuata parte di un ampio fossato, che
costituisce verosimilmente un tratto del perimetro difensivo
dell’abbazia altomedievale, mentre sulla sponda sono presenti
numerose buche di palo. I due rimanenti sondaggi hanno individuato
un’area utilizzata per attività lavorative, forse pertinente
all’interno di un grande edificio, caratterizzata da livelli di vita
ricchi di carboni e scorie di vetro e metallo. Da questi ultimi saggi
provengono anche oggetti in bronzo o ferro, frammenti di ceramiche e
monete di epoca ottoniana.

Tanto l’area produttiva quanto il fossato probabilmente furono
cancellati nel corso dell’XI secolo dalla realizzazione delle nuove
fortificazioni, che comportarono il rialzamento di tutta l’area per
quasi due metri. Si tratta dunque di rinvenimenti di grande
importanza che per la prima volta mettono in luce e disegnano in modo
nuovo le prime fasi di vita dell’abbazia e del monastero di cui anche
altre fonti tacciono. Di fronte alle dimensioni e all’importanza del
deposito archeologico il prof. Gelichi e il suo staff hanno suggerito
di continuare le indagini e pertanto si prevede di concludere gli
scavi nel prossimo anno. I reperti e gli oggetti rinvenuti nelle due
campagne di scavo, una volta restaurati e inventariati, andranno ad
arricchire con una sezione medievale il Museo Archeologico di
Nonantola (Antiquarium) che già presenta reperti dell’età del bronzo,
del ferro e romana. completando con un altro tassello di grande
interesse la lunga storia del nostro paese.
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www.comune.nonantola.mo.it

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