NONANTOLA - DOPO IL CARNEVALE, "L'ACCALAPPIATOPI" ALLA MASSIMO TROISI

12/mar/2004 13.30.49 Ufficio Stampa Del Comune di Nonantola (MO) Contatta l'autore

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Quest’anno l’ora del carnevale sembra non arrivare davvero mai ….A
causa del persistente maltempo, il Carnevale dei ragazzi è stato
rinviato per ben 3 volte , deludendo le aspettative dei bambini e
degli organizzatori, impegnati da tempo nell’allestimento dei carri.


Così, condizioni metereologiche permettendo, domenica 14 marzo
dovrebbe svolgersi la 48° edizione del “Carnevale dei Ragazzi” , la
manifestazione organizzata dal gruppo Carnevale di Nonantola, con il
patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Come di consueto si
svolgerà la tradizionale sfilata dei carri allegorici, per le vie
del centro del paese che verrà chiuso al traffico ( apposita
segnaletica indicherà agli automobilisti i percorsi alternativi da
seguire ).


Al termine del Carnevale, il divertimento per i bambini prosegue
alla Sala Cinema Teatro Massimo Troisi , dove è in programma lo
spettacolo teatrale per ragazzi "L’accalappiatopi" della Corte
Ospitale di Rubiera. (età consigliata dai 7 agli 11 anni). Lo
spettacolo avrà inizio alle ore 17.30 con ingresso a 4,5 euro per i
bambini e 5 per gli adulti.
Per informazioni: Ludoteca Tel. 059/546412



L’ACCALAPPIATOPI
di Bruno Tognolini
regia Franco Brambilla
con Roberta Biagiarelli e Tony Contartese
musiche Alfredo Lacosegliaz
scene e costumi Emanuela Dall’Aglio
produzione La Corte Ospitale


Sono Basilius Rattenfanger, Artigiano Ambulante Tuttofare, Musicista,
Cantastorie, Svuotacantine, Scacciamalocchio e Accalappiatopi. E lei
è la mia apprendista Rosicarima: piccola fannullona che ho preso
dalla strada per insegnarle il mestiere. Saluta Rosicarima!


Così comincia L’Accalappiatopi di Bruno Tognolini: ecco i personaggi
in scena, Rattenfanger - l’Accalappiatopi e Rosicarima -
l’apprendista: dopo i saluti, i due racconteranno, passando dalla
storia alla sua cornice e viceversa, come i cantastorie hanno sempre
fatto nei teatri e nelle piazze. Saranno cittadini, comari al
mercato, consiglieri, topi, bambini: si spartiranno, con i loro ruoli
drammatici, il compito di musicisti esecutori del racconto.
Due le scelte di fondo di Bruno Tognolini nel comporre ex-novo questo
testo: pur conservando l’impianto drammaturgico del poema di Marina
Cvetaeva, l’autore rifiuta il finale immaginato dalla poetessa russa.
Il sacrificio dei bambini condotti in un mondo magico non è l’unica
via di uscita: attraverso una figura minore, estranea a tutte le
versioni della leggenda, l’apprendista Rosicarima, si scoprirà che
c’è sempre da fondare una nuova città dove ricominciare da zero e
provare a far meglio dei padri.
L’azione scenica si affida all’abilità dei due interpreti che vestono
contemporaneamente i panni dei diversi personaggi descritti nel
testo, disegnando un divertente affresco di voci, immagini, suoni, ed
evocando la città di Hamelin, il mercato, l’invasione dei topi e, via
via, le campagne circostanti, il lago, la montagna lontana.
Lo spazio della scena, condiviso da attori e pubblico, crea una
condizione avvolgente, annullando la tradizionale separazione tra chi
agisce e narra e chi ascolta, e mostra, senza il sipario delle
quinte, l’uso delle diverse tecniche, siano esse di animazione o
mimiche o attorali, i cambi di situazione, di carattere, di
personaggio, in un viaggio capace di affascinare e sorprendere come
le note del magico flauto dell’Accalappiatopi.


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