NONANTOLA - INAUGURA ED APRE LA TORRE DEI BOLOGNESI

512.000 _, a cui si è affiancato un analogo contributo della

14/lug/2004 16.21.35 Ufficio Stampa Del Comune di Nonantola (MO) Contatta l'autore

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E’ stata costruita nel 1307, è alta 38,13 m, è a sezione quadrata e
sormontata da una merlatura guelfa parzialmente nascosta da un tetto
in coppi, che sicuramente era già presente nel 1500.E’ la Torre dei
Bolognesi detta comunemente Rocca, che testimonia le antiche rivalità
tra la città di Bologna e quella di Modena che si contesero a lungo
Nonantola al tempo dell’imperatore Federico II. Questa possente torre
, insieme alla torre dei modenesi, costituisce l’unica traccia che
rimane dell’antico sistema difensivo di Nonantola che comprendeva
oltre alle mura anche sei torri.
Per anni la Torre dei Bolognesi è rimasta ai margini della vita dei
nonantolani, usata negli anni '70 anche come torre piezometrica
dell'acquedotto, fino a quando nel 1993 si tenne a Nonantola una
giornata denominata "nonantolana" nella quale l’allora Vescovo Santo
Quadri e il Sindaco di Nonantola indicarono le emergenze
architettoniche e artistiche del territorio nonantolano, sulle quali
andavano concentrate le risorse per recuperarle, fra cui appunto la
bellissima Torre dei Bolognesi di proprietà del Comune. Esisteva già
un progetto di recupero redatto nel 1987 dall'arch. Fabio Massimo
Pozzi, che negli anni successivi con la prima Giunta Vaccari fu poi
rivisto e corredato anche da uno studio sulla staticità e il suo
consolidamento, da parte dell'ing. Giandomenico Cocco di Venezia.
L'ammontare complessivo del progetto di recupero e riconversione
funzionale redatto congiuntamente dai due progettisti, ammontava a
circa 1 milione e 500 euro e grazie poi all'impegno del Sen. Luciano
Guerzoni il Ministero dei Beni culturali concesse un contributo di
512.000 €, a cui si è affiancato un analogo contributo della
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena , mentre la restante parte
venne finanziata dal Comune di Nonantola. L'appalto dei lavori è
stato aggiudicato nel 2003 alla ditta Olimpo di Roma che ha condotto
con professionalità e nei tempi stabiliti un cantiere complesso ,
sotto la direzione lavori dell'arch. Pozzi e il coordinamento del
responsabile del procedimento arch. Serafini Pier Giorgio.
A distanza di 11 anni da quella giornata 'nonantolana' grazie
all'impegno congiunto del Comune, dell'Arcidiocesi, della Fondazione
CRM, del Ministero dei Beni culturali, quegli ambiziosi obiettivi
sono stati raggiunti e la Pieve di San Michele, l’Abbazia, il Palazzo
Abbaziale e la chiesa di Santa Filomena sono stati restituiti al
circuito turistico come invidiabili beni culturali.
A questi gioielli si aggiunge ora la Torre dei Bolognesi di cui sono
terminati i lavori di recupero anche degli scavi archeologici
medievali nella parte circostante, e che verrà inaugurata
ufficialmente sabato 17 luglio alle ore 17.30 quando ad un momento
dedicato all’illustrazione dei lavori realizzati, che avverrà presso
la Sala Massimo Troisi, seguirà il taglio del nastro e la visita
guidata alla Rocca stessa.
I visitatori potranno così ammirare la Torre al suo interno, anche se
ancora priva di arredi del nuovo museo, ma riscattata da un
prolungato immobilismo e restituita alla comunità in tutta la sua
bellezza, grazie ad un progetto di recupero, conservazione e messa in
sicurezza finalizzato ad attribuirle una funzione di tipo museale. Si
pensa infatti di valorizzare al meglio la Torre, facendole ospitare
il ricco patrimonio di fonti archeologiche, documentarie e storiche
che raccontano la storia di Nonantola dall'età dal bronzo ai giorni
nostri, e per il quale è al lavoro già da alcuni mesi un comitato
tecnico-scientifico per la costruzione del progetto scientifico e di
arredo del nuovo istituto culturale.
La Torre rimarrà aperta e visitabile dopo l'inaugurazione. E' divisa
in cinque piani : al piano terra sarà inserita la lapide di marmo più
volte citata dal Tiraboschi che testimonia l’epoca di costruzione e
che secondo il costume dell’epoca celebrava la chiusura di un
cantiere edile. Al quinto piano c’è il 'belvedere' dal quale sarà
possibile guardare Nonantola dall’alto, soffermando lo sguardo su un
territorio che si è profondamente modificato ed è cresciuto anche
culturalmente.
Alla giornata inaugurale, allietata anche da musica e da un rinfresco
nel giardino Perla Verde, oltre al Sindaco di Nonantola Pier Paolo
Borsari, saranno presenti i rappresentanti istituzionali degli enti
che hanno finanziato il progetto di recupero ovvero il Vice
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Ing. Giorgio
Boni, l'Assessore alla cultura della Regione Emilia Romagna Marco
Barbieri e ancora il Soprintendente regionale Elio Garzillo, l’arch.
Graziella Polidori della Soprintendenza per i beni Architettonici e
per il Paesaggio dell’Emilia.


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