Grande partecipazione al convegno di Aurea Professional sul decreto 231, tenutosi il 23 luglio a Palmanova

24/lug/2009 15.40.48 Imago Comunicazione Contatta l'autore

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Centocinquanta persone hanno partecipato ieri al convegno “La responsabilità amministrativa delle imprese e l’estensione ai reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro” che si è svolto al centro congressi di Palmanova e organizzato da Aurea Professional.

L’incontro molto apprezzato anche dal sindaco di Palmanova, Federico Cressati, che ha portato i saluti, ha affrontato il tema relativo al decreto 231, indispensabile ai fini della sopravvivenza delle aziende e dei posti di lavoro, illustrando i mezzi utili a non incorrere nelle pesanti sanzioni penali che la mancata applicazione della normativa avrebbe come conseguenza.

Maurizio Rossini, presidente di Aurea Professional, ha spiegato che si tratta di un decreto che ha rivoluzionato la materia della responsabilità penale delle imprese in Italia, ma che oggi ancora pochi conoscono. Fino al 2001 infatti la responsabilità penale era in capo alle persone fisiche e quindi anche ai lavoratori, mentre oggi anche le aziende si accollano e rischiano di incorrere a gravi sanzioni pecuniarie che possono raggiungere 1.500.000 euro, pene come l’interdizione all’esercizio dell’attività, la sospensione delle licenze, la revoca di contributi pubblici o l’interdizione a contrattare con le pubbliche amministrazioni. Fulvio Lorenzon ha inoltre sottolineato che il modello organizzativo previsto dal decreto (processo di gestione del rischio delle imprese che parte dall’indispensabile conoscenza di norme e procedure e si articola attraverso il monitoraggio delle aree a rischio illecito e la vigilanza interna) è un importante mezzo per dimostrare l’impegno dell’azienda verso la cultura della prevenzione dei reati e dunque metterne in luce il codice etico.

Il decreto  231, che come già emerso risale ad otto anni fa, solo nel 2008 ha introdotto un’importante modifica, si tratta di un nuovo reato tra quelli già contemplati: lesioni e morte derivanti da violazioni di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Non tutti sanno che violazioni come: delitti contro la personalità individuale, contro la fede pubblica,  abusi di mercato, riciclaggio e impiego di denaro sono reati punibili con sanzioni pecuniarie severissime per l’azienda anche qualora siano gli stessi lavoratori a commetterle all’insaputa dei vertici. “Ecco dunque, -come ha precisato Gianfranco Bettio,- che dal 2001 in poi si rende necessaria una gestione dell’impresa maggiormente responsabile, che punti al raggiungimento di una qualità totale che deve coinvolgere tutti gli organismi e gli aspetti della vita in azienda, non soltanto l’organismo di controllo”.

                                 

 

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