Antenna Vodafone Giuseppe Girardi Il Comune è contrario

si prevedeva l'installazione di un traliccio alto 30 metri inserito a stretto contatto di

03/gen/2006 06.14.14 Comune di Anguillara Sabazia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
Antenna Vodafone, Giuseppe Girardi “Il Comune è contrario”

Dal consigliere delegato all’Ambiente tutti i chiarimenti sulla stazione radio base
presso l’albergo Massimino. Il 4 dicembre la Commissione Ambiente discute il testo
definitivo del Regolamento comunale sull’installazione di simili impianti

L’amministrazione di Anguillara si è da subito opposta alla realizzazione di una stazione
radio base per telefonia mobile nella zona della stazione in un giardino adiacente
l’albergo Massimino, bloccando la richiesta presentata da Vodafone in data 6 Giugno 2005:
si prevedeva l’installazione di un traliccio alto 30 metri inserito a stretto contatto di
palazzine densamente abitate, alle porte di Anguillara ed in vicinanza dell’asilo nido e
delle scuole elementari. Come mai, allora, i lavori sono iniziati?
L’amministrazione di Anguillara, in considerazione della necessità di governare il
processo sempre più imponente di richieste di gestori di telefonia mobile per installare
antenne di vario tipo decise, con delibera di Giunta Comunale n. 238 del 4 agosto 2005,
di sospendere ogni tipo di autorizzazione fino alla approvazione di un apposito
Regolamento Comunale.
Contro tale atto Vodafone, però, ricorreva al TAR del Lazio che, con ordinanza del 15
Dicembre 2005, annullava il provvedimento di sospensione dando torto al Comune e di fatto
riconoscendo il diritto della Vodafone a procedere: e infatti la settimana prima di
Capodanno iniziavano i lavori per la realizzazione del basamento e venivano portati i
tronconi dell’antenna da montare.
In data 30 Dicembre 2005 gli uffici comunali, avvertiti da alcuni cittadini dei lavori in
corso, verificavano la inesistenza di alcun tipo di atto, comunale o di altri,
autorizzativo e ne davano notizia ai Vigili Urbani che si recavano sul posto chiedendo
spiegazioni: la squadra incaricata dei lavori da Vodafone comunicava la nuova situazione
creatasi a seguito della decisione del TAR, mostrando una lettera inviata da Vodafone al
Comune - non ancora pervenuta - con la dichiarazione dell’inizio dei lavori a partire dal
20 Dicembre.
C’è da dire, per completare il quadro, che l’iter per l’approvazione del regolamento
comunale è ormai al termine, essendo prevista una riunione della Commissione Statuto e
Regolamenti per mercoledì 4 dicembre prima della decisone finale del Consiglio comunale
nei giorni immediatamente successivi.
Questo regolamento si rende necessario per arginare gli effetti negativi combinati di due
situazioni. La prima deriva dalla legislazione nazionale - voluta fortemente dal Governo
Berlusconi - che considera le comunicazioni una attività di rilevanza strategica per
l’Italia, e riconosce il diritto delle varie compagnie di telefonia mobile ad installare
come e dove vogliono antenne e tralicci: i Comuni sono, dunque, espropriati di ogni
facoltà decisionale e possono intervenire soltanto ed esclusivamente in materia di
urbanistica sulla base della normativa vigente; il sindaco, salvo ipotetici casi del
tutto eccezionali, non può intervenire neanche in virtù del suo potere di deliberare per
garantire la salute pubblica perché a ciò è deputata esclusivamente l’ARPA regionale che
ha il compito di verificare che l’inquinamento elettromagnetico generato rientri nei
limiti previsti dalla legge.
La seconda situazione negativa deriva dalla assenza di un regolamento regionale, pure
previsto dalla legge, che dovrebbe in qualche modo regolamentare questo diritto assoluto
delle compagnie di telefonia.
Oggi il rischio è una vera e propria giungla: nel senso che rischiamo di essere invasi da
antenne, antennine e tralicci di ogni genere, e nel senso che di fatto ognuno può fare
come crede e l’amministrazione è espropriata del proprio diritto/dovere di pianificare il
proprio territorio ed il proprio sviluppo.
Per fronteggiare questa situazione, che sta assumendo una grande rilevanza con
l’introduzione delle tecnologie UMTS, e che rischia di dilagare con la previsione delle
tecnologie WiFi anche all’esterno degli edifici, l’amministrazione ha deciso di approvare
un proprio regolamento, e di mettere in campo iniziative parallele:
- effettuazione di una campagna di misure di campo elettromagnetico che consenta di
costruire una mappatura per tutta Anguillara;
- realizzazione di una rete di monitoraggio, gestita direttamente dal Comune o, in
ogni caso, trasparente ai responsabili comunali, per tenere sotto controllo
costantemente il nostro territorio: potrà essere costituita da circa 5 sensori collegati
ad una stazione posta presso gli uffici comunali.
- rendere stabile, come di fatto già è, il processo di consultazione e
partecipazione popolare nello spirito della Agenda21 con il coinvolgimento pieno del
Comitato Anguillarasenzaonde - che ha svolto un ruolo essenziale in questo settore - di
altri associazioni e Comitati che avranno come riferimento la Commissione Ambiente ed il
Forum.

Tornando al traliccio con antenna di Vodafone, l’amministrazione è ancora intervenuta il
2 gennaio con una ulteriore sospensione della attività perché la cartografia presentata
conteneva lacune e contraddizioni, ed ha avuto un incontro con il responsabile Vodafone
al quale ha proposto di individuare insieme un sito alternativo con la stessa metodologia
seguita per la delocalizzazione dell’antenna di Wind in una zona più esterna all’abitato:
staremo a vedere.
Infine è stata interpellata anche l’ARPA per alcune delucidazioni sul parere positivo che
la stessa ARPA ha concesso a Vodafone.
Giuseppe Girardi, consigliere delegato all’Ambiente del Comune di Anguillara
3 gennaio 2006





Anguillara 3 gennaio 2006

Ufficio Stampa - Dottoressa Graziarosa Villani
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comunicato n. 0266

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