Cupinoro Girardi Intesa ci preoccupa

31/gen/2006 07.00.50 Comune di Anguillara Sabazia Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA
Cupinoro: preoccupazione dal consigliere delegato all’Ambiente Giuseppe Girardi di
Anguillara per l’intesa tra Ama Servizi srl e Bracciano Ambiente Spa

La recente firma del protocollo d’intesa fra AMA Servizi s.r.l., Comune di Bracciano e
Bracciano Ambiente S.p.A., desta profonda preoccupazione e ci induce a rivedere forme e
contenuti della nostra azione - di amministratori e di cittadini - a tutela del nostro
territorio e per un suo sviluppo secondo gli ormai noti e condivisi canoni della
sostenibilità.
L’ipotesi di fondo si basa sulla sostituzione della discarica con un impianto di
preselezione dei rifiuti: con ciò i rifiuti conferiti a Cupinoro non verrebbero tenuti lì
ammassati ma verrebbero separati per ricavarne CDR (Combustibile Da Rifiuti) e Compost.
Ma quanti sono questi rifiuti, e da chi vengono conferiti? In realtà, nel sistema di
gestione integrata dei rifiuti, a valle della raccolta differenziata sono previsti
impianti per il trattamento meccanico/biologico dei rifiuti residuali indifferenziati
(selezione, compostaggio, frazione secca, bioessiccazione e produzione di CDR) che
consentono ulteriori economie da aggiungere al riciclaggio e recupero derivante dalla
raccolta differenziata a monte. Ma se la raccolta differenziata è attestata su livelli
risibili, come è nella nostra zona, il modello di riferimento viene meno. E, dunque, a
Cupinoro potrebbe giungere grandissime, e non residuali, quantità di rifiuti,
paragonabili a quelle attuali. E se i materiali trattati non trovassero “mercato”?
Rimarrebbero parcheggiati a Cupinoro! Oltre a questo primo elemento negativo,
l’operazione si potrebbe tramutare, di fatto, in un clamoroso autogol, un vero e proprio
boicottaggio alle politiche - che seppure faticosamente iniziano a farsi strada - di
raccolta differenziata a monte e raccolta spinta del tipo “porta a porta”.
Sono, questi, due aspetti gravissimi ed inaccettabili: mantenimento, di fatto,
del “deposito” di rifiuti a Cupinoro, e boicottaggio della RD a monte.
Altri due aspetti sono non meno inquietanti. Il primo: il CDR dove verrebbe utilizzato?
Il rischio è di avviare un processo al contrario, consistente nella presa d’atto della
presenza di CDR inutilizzato sul posto e conseguente bella idea di realizzare, sul posto,
un termovalorizzatore: vogliamo ripercorrere le esperienze della Campania? Spero di no.
Un inciso sui termovalorizzatori: io non sono contrario a questi impianti, nello spirito
del decreto Ronchi, ben sapendo che devono essere l’ultimo anello della catena - e non il
primo, come nel caso di assenza di raccolta differenziata - e che la loro localizzazione
va studiata accuratamente. Secondo aspetto: permane il dubbio che la vicenda Cupinoro sia
legata a quella di Malagrotta ed ai problemi di Roma, e purtroppo le evidenze sono più
d’una. Chi pensasse di riversare sul territorio le contraddizioni di Roma ha capito male.
A questi forti dubbi se ne aggiunge un altro, di genere diverso ma non meno inquietante:
il Comune di Bracciano e la società Bracciano Ambiente che credibilità hanno acquisito
per presentarsi come portatori e garanti di una corretta politica sui rifiuti? Il Comune
di Bracciano che credibilità ha acquisito per mantenere per sé - come sottoscritto
nell’accordo - la maggioranza assoluta del capitale dell’organismo che gestirà l’accordo
(cioè la discarica e tutto quanto collegato) anche se altri Comuni utenti di Cupinoro
vorranno aderire?
Un ultimo dubbio, che rischia di essere addirittura il più dirompente: non è che questa
operazione serva anche a coprire e giustificare forti aumenti dei costi a carico dei
Comuni? Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità, perché gli amministratori,
anche i più moderati, difficilmente riuscirebbero ad evitare la guerra civile.
L’insieme dei cosiddetti “stakeholders”, cioè di tutti coloro che hanno “interessi” e
ruolo in questa vicenda - in primis amministratori, forze politiche e sindacali,
movimenti organizzati - non hanno alternativa: attivare una sede di confronto ed
elaborazione - in Agenda 21 si chiama FORUM - per contrastare scelte che altri ci
chiedono di accettare passivamente, e nello stesso tempo elaborare proposte. Agli
interlocutori esterni chiedo:
- che si superi finalmente la logica del commissariamento regionale, ripristinando
il ruolo di tutti gli attori a cominciare dalla Provincia;
- che si aggiorni rapidamente il piano regionale dei rifiuti, giudicato
sovradimensionato dallo stesso Marrazzo;
- che il Comune di Bracciano riveda le proprie mire egemoniche sul territorio, e
riveda preventivamente l’operato - sul piano della gestione e delle linee politiche -
della sua società di servizi.
Giuseppe Girardi
Delegato Ambiente e Sviluppo Sostenibile
Comune di Anguillara Sabazia

Anguillara 30 gennaio 2006

comunicato n. 0285

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