MUN XV, CONTI (L.Civica): KEPLERO, IL GRIDO DEL PRESIDE SIA DA STIMOLO PER RIFLETTERE SU ERRORI COMPIUTI E POLITICHE FUTURE

02/mag/2010 18.10.50 Alessio Conti (L.Civica) Contatta l'autore

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La denuncia del prof. Panaccione Preside del Liceo Keplero ha il mio sostegno perchè pone all'attenzione di tutti, in maniera forte, le conseguenze che nel breve periodo avranno le misure adottate per le Scuole Superiori dal Governo e dal Ministro Gelmini - lo dichiara in una nota Alessio Conti, delegato per le Politiche Giovanili del Municipio XV.

Le conseguenze nel lungo periodo ci saranno ma la politica sembra non tenerne conto per mancanza di lungimiranza, presa dal raggiungimento del consenso immediato e dell'appoggio della lobby di turno. Così è stato dall'inizio degli anni '90 dove ad opera della destra come della sinsitra si è iniziato a svilire il ruolo delle Scuola Pubblica a favore di quella privata, si è iniziato a sostituire al principio della crescita dell'individuo quello della logica del profitto iniziando la privatizzazione del Diritto allo Studio e limitando l'Accesso ai Saperi.

 

A più di dieci anni – continua Conti - i risultati sono disastrosi come ci conferma una relazione della Corte dei Conti che una settimana fa ha bocciato completamente sia la riforma dell'allora ministro del Centrosinistra Berlinguer (il cosidetto 3+2) e sia quel che ne è seguito.

Purtroppo la “riforma” Gelmini riesce a fare peggio poichè tratta l'istruzione come un ramo d'azienda sul quale si può agire in maniera indiscriminata facendo tagli e ridimensionamenti senza pensare che con questi atteggiamenti si compromette il futuro del sistema-paese: nei momenti di crisi, ancora di più, assume valore l'investimento in capitale umano per il progesso futuro e per la crescita individuale, non investire oggi, significa compromettere il “domani”.

 

Il grido del preside Panaccione – conclude il Consigliere - spero possa portare a riflettere tutti quelli che in politica hanno la responsabilità della crescita educativa dei ragzzi in modo che abbandonino l'atteggiamento tipico di chi naviga a vista ed inizino a programmare guardando al futuro visto che se continuano così, loro sì, saranno “bocciati” dalla Storia.

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